Il panorama delle agevolazioni regionali
 

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  • lug
    05
    20
    11

    Il panorama delle agevolazioni regionali

    System Account
    07:38 AM

    Richiedere ed ottenere una agevolazione pubblica è una esperienza non semplice per le imprese: normative spesso complesse, informazioni difficili da reperire, incomplete o sovrabbondanti, mancanza di chiarimenti, incertezza sui tempi di risposta e sulle disponibilità finanziarie. Negli ultimi 10 anni, sia per effetto del decentramento amministrativo introdotto dalla «riforma Bassanini», che per l’adozione di nuovi processi e strumenti informativi anche da parte degli uffici pubblici, la situazione è però molto migliorata. La riforma delle amministrazioni che ne è scaturita ha infatti trasferito alle Regioni le competenze, tra le altre, anche delle principali misure di incentivazione per le imprese, in passato appannaggio esclusivamente dello Stato. In questo modo, ad esempio, la legge n. 598/1994 e la «Sabatini» sono divenute misure regionali per incentivare gli investimenti, ed ogni amministrazione ha iniziato ad operare in maniera autonoma, pur facendo riferimento ad una normativa ispiratrice unitaria comune, e con direttive e regole condivise.
    Questa esperienza ha contribuito ad arricchire gli interventi anche in altri ambiti, con la «regionalizzazione» dei finanziamenti «ex Artigiancassa» per le imprese artigiane o degli incentivi per l’agricoltura e per il turismo.
    In un panorama necessariamente eterogeneo, ha avuto un ruolo molto rilevante il fatto che sia le Pubbliche Amministrazioni, che gli altri organismi coinvolti e le imprese potessero accedere in maniera diretta e continuativa all’universo delle informazioni relative a questi strumenti.
     
    Web
     
    Sul Web sono infatti disponibili da alcuni anni, ad esempio, sia le informazioni storiche che gli aggiornamenti completi delle disposizioni normative, delle circolati applicative e dei regolamenti; la modulistica da utilizzare è sempre aggiornata e molto spesso anche la sua compilazione e l’inoltro per la richiesta di agevolazione avviene «on line» direttamente da parte dell’azienda (o da parte della sua banca). Questa situazione di ampia disponibilità di informazioni ha contribuito a rendere questo genere di aiuti pubblici, dei veri e propri «strumenti al dettaglio» ai quali le imprese possono accedere direttamente e, se vogliono, anche senza fare ricorso all’intermediazione ed all’assistenza (in genere costosa) di soggetti terzi.
    L’attenzione vera per le imprese è quella di verificare però la reale disponibilità di risorse, ovvero l’apertura o meno dei «bandi» di richiesta. Cercheremo di fornire uno spaccato della situazione delle agevolazioni regionali al momento richiedibili, con lo scopo non solamente di fotografare la realtà , ma anche di fornire indicazioni pratiche e di metodo su come muoversi in questo contesto.
    Per questo scopo assume grande utilità la decisione delle amministrazioni regionali di affidare la gestione delle istruttorie tecniche sulle richieste di agevolazione in outsourcing al «Mediocredito Centrale
    1» ed alla sua struttura specialistica: in questa maniera è stata garantita una alta professionalità al processo di audit e, cosa per noi più utile, una efficace concentrazione di informazioni disponibili per le imprese su un unico «portale».
     
    Internet
     
    Sul sito internet appositamente creato (http://www.incentivionline.mcc.it/) sono infatti disponibili ed aggiornate tutte le informazioni relative alle agevolazioni che le PMI possono richiedere, con indicazione chiara dell’apertura dei bandi e delle modalità (termini, modulistica, regolamenti, informazioni operative, condizioni, ecc.) per richiederle. In questo momento, ad esempio, consultando il portale del «Mediocredito» si ha l’immediata consapevolezza che solamente le imprese operative in alcune regioni (Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige) possono presentare le richieste di contributo, poiché solamente in questi territori sono operative le agevolazioni regionali indicate. I temi sui quali queste normative più frequentemente si sono attivate sono quello degli investimenti finalizzati all’innovazione, al risparmio energetico ed alla tutela ambientale e quello del rafforzamento finanziario delle imprese. I principali riferimenti normativi, come si diceva in precedenza, sono la legge 1329/1965 (anche nota come Legge Sabatini) e la legge n. 598/1994, che hanno avuto una interpretazione originale in quasi ogni regione. Per la «Sabatini», ad esempio, in alcune Regioni è addirittura stata trasformata la sua natura: da operazione finanziaria garantita con effetti cambiari è divenuta un ordinario mutuo chirografario per effetto della sua «decambializzazione ». Cerchiamo ora di entrare, anche se superficialmente, tra le misure al momento disponibili, ovvero quelle per le quali le rispettive Regioni hanno «aperto il bando».
     
    Investimenti in macchinari produttivi
     
    Partiremo da quelle che si ispirano alla «Sabatini», ovvero che hanno come riferimento normativo la Legge 1329 del 1965 e che quindi finanziano gli investimenti in macchinari produttivi realizzati da piccole e medie imprese. L’agevolazione è rappresentata da un contributo in conto interessi che varia in relazione alla dimensione dell’impresa (piccola o media) ed alla localizzazione della stessa.
     
    I bandi aperti
    I bandi aperti in questo periodo riguardano solamente le imprese di Calabria, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Abruzzo, Umbria, Valle d’Aosta e delle provincie autonome di Bolzano e di Trento (Tavola 1). Si tratta di una agevolazione in conto interessi e come tale viene riconosciuto all’azienda attraverso una riduzione del tasso di sconto (nel caso di sconto effetti) o del tasso di interesse (nel caso di finanziamento o leasing) applicati dalle banche: per semplificare il processo di richiesta sono state designate come istituzioni richiedenti per conto delle imprese le banche e le società di leasing che finanziano l’investimento (in alcuni casi anche i confidi, ad esempio nelle Marche o nella provincia di Bolzano o più raramente i beneficiari quando si tratta di «imprese agricole»).
    Tavola 1 - Situazione dei bandi regionali aperti per le agevolazioni ai sensi della legge n. 1329/1965(situazione giugno 2011)
     
    Regione
    Soggetti Destinatari
    Soggetti Richiedenti
    Investimenti agevolabili
    Misura del contributo
    Note
    Prov. autonoma di Bolzano
    PMI con esclusione di industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche, costruzioni navali, pesca, piscicoltura ed acquacoltura
    Banche, società di leasing, confidi e pmi agricole operanti nel settore agricolo primario e nel settore della meccanizzazione agricola
    Macchine utensili e di produzione
    50% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web (tranne per le PMI operanti nel campo della meccanizzazione agricola che possono presentare direttamente la richiesta di agevolazione a MCC)
    Calabria
    PMI solo dell’agricoltura dei settori ISTAT A e DA
    Banche e società di leasing
    Macchine utensili e di produzione
    100% del tasso di riferimento
    Solamente settore agricolo (Delibera di Giunta Regionale n. 417 del 04/06/ 2003)
    Friuli Venezia Giulia
    PMI con esclusione di siderurgia, costruzioni navali, pesca e trasporto
    Banche, società di leasing, confidi e pmi agricole operanti nel settore agricolo primario e nel settore della meccanizzazione agricola
    Macchine utensili e di produzione
    70% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web
    Abruzzo
    PMI agricole ed operanti nel campo della meccanizzazione agricola
    Banche, società di leasing, confidi e pmi agricole operanti nel settore agricolo primario e nel settore della meccanizzazione agricola
    Macchine utensili e di produzione
    100% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web (tranne per le PMI operanti nel campo della meccanizzazione agricola che possono presentare direttamente la richiesta di agevolazione a MCC)
    Marche
    PMI con esclusione di industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche, pesca, trasporto di merci su strada, trasporto aereo ed acquacoltura
    Banche, società di leasing, PMI agricole operanti nel settore agricolo primario e nel settore della meccanizzazione agricola
    Macchine utensili e di produzione
    100% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web (tranne per le PMI operanti nel campo della meccanizzazione agricola per le quali è possibile farlo via fax)
    Sicilia
    PMI con esclusione di siderurgia, costruzioni navali, pesca e trasporto
    Banche e società di leasing
    Macchine utensili e di produzione
    100% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web
    Prov. autonoma di Trento
    PMI con esclusione di siderurgia, costruzioni navali, pesca e trasporto
    Banche e società di leasing
    Macchine utensili e di produzione
    50% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web
    Umbria
    PMI con esclusione di siderurgia, costruzioni navali, pesca e trasporto
    Banche e società di leasing
    Macchine utensili e di produzione
    50% del tasso di riferimento
    Ordinaria e decambializzata
    Valle d’Aosta
    PMI con esclusione di siderurgia, costruzioni navali, pesca e trasporto
    Banche e società di leasing
    Macchine utensili e di produzione
    fino al 60% del tasso di riferimento
    Ordinaria e decambializzata
     
    I soggetti agevolabili
    I soggetti agevolabili possono essere a loro volta solamente PMI (definite secondo la normativa UE, ovvero nel rispetto del DM 18.4.2005), con esclusione di quelle operanti in alcuni specifici comparti (ad esempio siderurgia o pesca).
     
    Presentazione delle richieste
    Come si noterà , la modalità prescelta per la presentazione delle richieste è frequentemente quella tramite web, grazie all’attivazione da parte di MCC di un portale dedicato espressamente agli operatori finanziari (banche, leasing e confidi) con il quale vengono concluse diverse attività amministrative e procedurali. Per i soggetti differenti, quando ammessi (ad esempio nel caso delle imprese agricole), la regione può avere definito modalità di presentazione più ordinarie, ma si tratta di situazioni comunque residuali. In questa maniera viene garantita la massima celerità e sicurezza nella trasmissione delle richieste, garantendo al soggetto beneficiario, che ricordiamo è differente da quello richiedente, adempimenti meno onerosi e maggiormente certi. Sulle modalità di applicazione delle disposizioni contenute nella Legge 1329, essa è stata tradotta da alcune Regioni (per prima dall’Emilia Romagna) in operazione di mutuo chirografario a medio termine (5 anni), perdendo la natura di sconto cambiario: in questa maniera è stato azzerato l’onere economico rappresentato dalla bollatura (1,2%) delle cambiali, andando a sostituire la garanzia cambiaria con quelle meno onerose di altro tipo (fidejussioni dei confidi, ad esempio). In questa direzione si sono avviate le regioni che prevedono oltre allo sconto effetti, anche le operazioni di mutuo con garanzia rappresentata da effetti cambiari (nel caso del leasing, per natura stessa dell’operazione non sono presenti in genere gli effetti), come nelle Marche od in Valle d’Aosta, o quelle che ne prevedono addirittura la modalità «decambializzata» (ovvero senza cambiali) come l’Umbria (Delibera di Giunta n. 1902 del 9 dicembre 2004), Friuli Venezia Giulia (decreto del Presidente della Giunta regionale del 9 agosto 2006).
     
    Agevolazioni attive
     
    Con riferimento alla legge n. 598/19942 sono invece al momento attive due sole regioni,l’Abruzzo e l’Umbria che ne hanno però recepito i contenuti in maniera differente (Tavola 2). La Regione Abruzzo ha finalizzato le proprie risorse alla concessione di contributi in conto interessi su finanziamenti per il consolidamento a medio termine delle passività a breve termine «a titolo oneroso» (intese come debiti verso banche entro l’esercizio) e per l’allungamento a 5 anni dei piani di rientro con scadenza entro l’anno e relativi a debiti incagliati ed in sofferenza verso il sistema bancario. Questa applicazione fa riferimento a una delle due destinazioni delle risorse previste dalla «Legge 598».
    La Regione Umbria ha invece deciso di destinare queste risorse a favorire gli investimenti per l’innovazione delle PMI grazie a finanziamenti agevolati. Nel dettaglio gli investimenti devono fare parte di un programma aziendale che può avere, anche in maniera articolata e composita, lo scopo di accrescere l’innovazione tecnologica, migliorare la relazione con l’ambiente da parte dell’impresa, l’organizzazione aziendale e dei processi produttivi, l’innovazione commerciale e la sicurezza sul posto di lavoro.
    Il finanziamento agevolato riguarda un programma di investimento che per sua natura ed articolazione è differente dall’acquisto di una macchina e pertanto vuole concedere le stesse agevolazioni che sarebbero ottenibili da una azienda attraverso la «Sabatini» anche ad investimenti differenti ma che hanno sempre lo scopo di accrescere la competitività dell’azienda. Per concludere il panorama delle agevolazioni regionali attive in questo periodo, possiamo citare nelle Marche il Fondo per la concessione di garanzie sul credito a sostegno della filiera energetica e per agevolare gli investimenti materiali e immateriali in fonti rinnovabili ed in efficienza energetica, ed in Sicilia e Valle d’Aosta e bandi per la concessione degli incentivi automatici previsti dalla legge n. 266/1997.
    Come è evidente da quanto sopra, nella maggioranza delle Regioni non sono disponibili al momento bandi aperti per la concessione di agevolazioni; questo dipende in larga misura dal fatto che le risorse previste prevalentemente per la Legge 598 e per la «Sabatini» sono ormai contingentate e dopo alcuni esercizi di intenso utilizzo per il sostegno degli investimenti, siano state scelte strade differenti per assistere le imprese in periodo congiunturalmente sfavorevole, dando priorità , ad esempio a favorire l’accesso al credito bancario ed a sostenere finanziariamente le imprese.
    è il caso, ad esempio dell’Emilia Romagna, che dopo avere per prima sperimentato la formula del PIA, della Sabatini «decambializzata» e della «Artigiancassa regionalizzata», ha deciso di destinare le risorse disponibili per il 2010 ed il 2011 (50 milioni di euro) non a finanziare gli investimenti ma a capitalizzare i confidi attraverso un Fondo Regionale di Cogaranzia (con Delibera di Giunta regionale n. 231 del 8 febbraio 2010), ed in questo modo attivare un volano virtuoso con il quale trasferire risorse di credito bancario agevolato (oltre 40 gli istituti di credito convenzionati) alle PMI.
    Anche per tale ragione, l’apertura dei bandi per le agevolazioni regionali dipenderà sempre più , nel futuro, oltre che dalla disponibilità di fondi anche dalle scelte strategiche che le singole amministrazioni regionali faranno in tema di politica finanziaria e di quali leve tra quelle disponibili andranno ad attivare in alternativa a quelle «tradizionali».
    Tavola 2 - Situazione dei bandi regionali aperti per le agevolazioni ai sensi della legge n. 598/1994(situazione aprile 2011).
     
    Regione
    Soggetti Destinatari
    Soggetti Richiedenti
    Investimenti agevolabili
    Misura del contributo
    Note
    Abruzzo
    PMI con esclusione di industria carboniera, siderurgia, fibre sintetiche, costruzioni navali, pesca, piscicoltura ed acquacoltura
    Banche
    Consolidamento delle passività a breve termine
    100% del tasso di riferimento
    Presentazione delle domande solamente via web. «Agevolazione de minimis».
    Umbria
    PMI dei settori C, D, F ed I
    Banche e società di leasing
    Innovazione tecnologica ed organizzativa e commerciale, tutela ambientale e sicurezza sul lavoro.
    70% del tasso di riferimento su tutto l’investimento ammissibile
    Presentazione delle domande «on line»

    Autore: Gabriele Toma
    Fonte:
    Pmi - Ipsoa Editore, n. 7, 2011
     
    1
    La banca Medio Credito Centrale, in origine partecipata dallo Stato e specializzata nella gestione degli aiuti pubblici, fa ora parte del Gruppo Bancario Unicredit ma ha mantenuto la specializzazione nella promozione e nella gestione delle agevolazioni pubbliche nazionali e regionali a favore delle imprese, nonché nel credito agevolato, a sostegno dello sviluppo economico.
    2
    La legge 27 ottobre 1994, n. 598 (Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 29 agosto 1994, n. 516, recante provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione dell’indebitamento delle societa’’ per azioni interamente possedute dallo Stato, nonche’’ ulteriori disposizioni concernenti l’EFIM ed altri organismi), nel suo articolato testo, prevedeva al comma 2 dell’art. 11 la previsione di spesa, a valere sul fondo dedicato alla «legge Sabatini», anche di contributi da destinare a finanziare le Pmi per: a) operazioni di consolidamento a medio e lungo termine di passività a breve nei confronti del sistema bancario, in essere alla data di presentazione della domanda di finanziamento e, comunque,risultanti alla data dell’ultimo bilancio approvato o dalle scritture contabili obbligatorie, di durata non superiore a cinque anni e per un importo massimo non superiore a tre miliardi di lire; b) investimenti per l’innovazione tecnologica, secondo quanto previsto dall’art. 5 della legge n. 317/91, e per la tutela ambientale (questa tipologia di spesa è stata nel corso degli anni ampliata, fino a comprendere anche altre categorie di investimenti aziendali).
     
     
 

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