Nuove regole per la fatturazione elettronica
 

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  • nov
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    Nuove regole per la fatturazione elettronica

    System Account
    07:05 AM

    ​La fatturazione elettronica è uno strumento telematico che consente di trasmettere i dati di fatturazione a clienti e fornitori, evitando il ricorso al supporto cartaceo. L’obiettivo è agevolare le imprese in termini di abbattimento di costi ed eliminare gli ostacoli e le barriere che ostacolano la diffusione di tale strumento. 

    Arrivano dalla Commissione europea i chiarimenti sulla nuova normativa in tema di fatturazione elettronica. Le nuove disposizioni saranno operative dal 1º gennaio 2013.
    La Direttiva 2006/112/CE ha rappresentato, fino al nuovo intervento legislativo attuato con la Direttiva 2010/45/UE del 13 luglio 2010, la normativa comunitaria a cui fare riferimento per una corretta esecuzione degli adempimenti contabili cui sono tenute le imprese in materia di fatturazione.
    Gli Stati membri, destinatari della Direttiva, dovranno recepire le nuove disposizioni in modo tale da renderle effettive a partire dal 1º gennaio 2013 (art. 2 della Direttiva).
    Più di recente, la CE ha fornito dei chiarimenti sulla nuova normativa in tema di fatturazione elettronica. L’obiettivo è agevolare le imprese in termini di abbattimento di costi ed eliminare gli ostacoli e le barriere che ostacolano la diffusione di tale strumento.

    Fatturazione elettronica

    La fatturazione elettronica è uno strumento telematico che consente di trasmettere i dati di fatturazione a clienti e fornitori, evitando il ricorso al supporto cartaceo.
    La «fattura elettronica» prevista all’art. 217 della Direttiva n. 2006/112/CE, come modificato dalla Direttiva n. 2010/45/UE, è concepita allo stesso modo della fattura cartacea. La Direttiva n. 2010/45/UE ha introdotto una nuova definizione di «fattura elettronica ». Mentre la previgente nozione faceva riferimento alla «trasmissione o messa a disposizione per via elettronica» dei dati di fatturazione, la nuova definizione utilizza il concetto di «fattura emessa e ricevuta in formato elettronico». Secondo il nuovo art. 217, pertanto, per «fattura elettronica» si intende «una fattura contenente le informazioni richieste dalla presente direttiva emessa e ricevuta in formato elettronico». In sostanza, viene sancito il principio della parificazione con la fattura cartacea. Obiettivo della Direttiva è eliminare oneri e costi che ostacolano il ricorso alla fattura elettronica da parte delle imprese. Molteplici, infatti, i vantaggi della fatturazione elettronica, quali il recupero di spazio, risorse e tempo per la gestione degli archivi, l’abbattimento dei costi relativi alla gestione cartacea, una migliore gestione dei pagamenti e incassi elettronici, ed altri ancora.
    La fatturazione elettronica prevede l’utilizzo di adeguati strumenti informatici per la gestione, il controllo e la verifica di tutto l’iter di fatturazione.
    In particolare, in ossequio alla normativa in commento, è necessario che la fattura:

    • non sia modificabile;
    • contenga un riferimento temporale;
    • contenga la firma elettronica del mittente;
    • contenga la data di emissione;
    • garantisca l’integrità del contenuto e l’autenticità della firma elettronica.

    Fatturazione elettronica: vantaggi

    Fatturazione elettronica: vantaggi

    Note esplicative della Commissione Europea

    Il 5 ottobre 2011, la Direzione generale Fiscalità della Commissione europea ha pubblicato le note esplicative della nuova normativa Iva in tema di fatturazione, ai sensi di quanto previsto dalla citata Direttiva 2010/45/UE.
    In largo anticipo sui tempi previsti dalla disposizione comunitaria, la Commissione ha fornito le indicazioni da seguire al fine di consentire alle imprese un tempestivo ricorso alla fatturazione elettronica.

    Definizione di fattura elettronica

    Con riferimento alla definizione di «fattura elettronica» di cui all’art. 217 della Direttiva n. 2006/112/CE (come modificato dalla Direttiva n. 2010/45/UE), le note precisano che quest’ultima, allo stesso modo della fattura cartacea («paper invoice»), deve contenere tutti gli elementi previsti dalla Direttiva n. 2006/112/CE. Inoltre, è necessario che la fattura medesima venga emessa e sia ricevuta in formato elettronico.
    Le Note precisano che la scelta del formato da utilizzare è determinata dai soggetti passivi. La Direttiva considera quale fattura elettronica, la fattura con messaggi strutturati (come ad esempio XML) o altri tipi di formato elettronico (come ad esempio una e-mail con un allegato PDF o un fax ricevuto in formato elettronico non cartaceo).
    Tuttavia, non ogni fattura creata in formato elettronico può essere considerata quale fattura elettronica. Le fatture predisposte in formato elettronico, attraverso, ad esempio,
    accounting software or by word processing software, le quali sono inviate e ricevute in formato cartaceo, non possono considerarsi fatture elettroniche.

    Garanzie

    L’utilizzo della fatturazione in formato elettronico presuppone il rispetto di specifiche condizioni quali l’autenticità dell’origine, l’integrità del suo contenuto, nonche´ la sua leggibilità . Autenticità dell’origine, integrità e leggibilità del contenuto devono essere specificatamente garantiti dal momento dell’emissione fino al momento dell’archiviazione della stessa fattura.

    Definizione di autenticità dell’origine

    La definizione di autenticità dell’origine (di cui all’art. 233, par. 1 della Direttiva n. 2006/112/CE, come modificato dalla più recente Direttiva CE) è oggetto di un’obbligazione sia per la persona che riceve il bene o il servizio, sia per il soggetto che effettua la cessione o la fornitura. Entrambi, infatti, sono tenuti ad assicurare l’autenticità dell’origine. A tal proposito, rilevano i seguenti fattori:

    • assicurazione sull’autenticità da parte del fornitore: il fornitore, precisa la CE, deve essere in grado di fornire la garanzia (registrando la fattura nei documenti contabili) che la fattura è stata rilasciata da lui o in suo nome e per suo conto;
    • assicurazione di autenticità da parte del cliente: il soggetto passivo che riceve il bene o il servizio deve assicurarsi che la fattura ricevuta provenga dal fornitore;
    • assicurazione sull’identità del fornitore: l’identità del fornitore è un dettaglio richiesto in fattura. Questo, però , non è di per se´ sufficiente a garantire l’autenticità dell’origine. Il cliente deve in questo caso garantire che il fornitore indicato sulla fattura ha, in realtà , effettuato la fornitura di beni o servizi a cui le fatture si riferiscono;
    • assicurazione sull’identità del soggetto che emette la fattura mediante l’utilizzo della firma elettronica avanzata o trasmissione elettronica dei dati.
    Definizione di integrità del contenuto

    Integrità del contenuto (di cui all’art. 233, par. 1 della direttiva 2006/112/CE, come modificato dalla più recente Direttiva) significa che lo stesso non è stato alterato. Rivelano come strumenti correlati a tale garanzia, la firma elettronica avanzata, nonche´ la trasmissione elettronica di dati (EDI), e altri strumenti inerenti ai controlli della gestione. Con riferimento alla definizione di integrità del contenuto, le Note precisano che sia il soggetto che effettua la prestazione, sia quello che la riceve sono tenuti a garantire che il contenuto della fattura non è stato in alcun modo alterato.

    Leggibilità della fattura

    «Leggibilità » della fattura (di cui all’art. 233, par. 1 della Direttiva n. 2006/112/CE, come modificato dalla più recente Direttiva CE), infine, significa che la stessa fattura deve essere leggibile, perciò il linguaggio usato deve essere di facile comprensione.
    Il documento deve, quindi, presentare uno stile redazionale che ne consenta l’immediata comprensione, su carta e in video, senza la necessità di ricorrere ad un’attività interpretativa del contenuto.

    Tecnologie utilizzabili

    L’art. 233, par. 2 della Direttiva n. 2006/112/CE (come modificato dalla più recente Direttiva CE) precisa che l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto di una fattura elettronica possono essere assicurate dalle due seguenti tecnologie:

    • la firma elettronica avanzata;
    • la trasmissione elettronica di dati (EDI).

    Le Note precisano che le opzioni di cui sopra sono soltanto alcuni esempi di tecnologie utilizzabili per garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto di una fattura. Laddove la fattura elettronica non presenti i requisiti per la firma elettronica avanzata e la trasmissione elettronica dei dati, l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto possono comunque essere garantiti attraverso controlli di gestione che creino una pista di controllo affidabile tra una fattura e una cessione di beni o una prestazione di servizi (art. 233, par. 1 della Direttiva n. 2006/112/CE, come modificato dalla più recente Direttiva CE).

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    Autore: Renata Carrieri
    Fonte: Pmi - Ipsoa Editore, n. 12, Dicembre 2011

     

     

     
 

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