Introduzione
La diretta testimonianza dei partecipanti
Alessia ha 21 anni e un volto sorridente. È felice di raccontare la sua esperienza, ma anche timida e lievemente guardinga. Le storie della vita l’hanno portata dalla Basilicata a Bologna, per frequentare l’università. Poi una “deviazione di percorso” e Alessia si ritrova ospite della comunità di recupero Centro Accoglienza La Rupe di Sasso Marconi (Bologna), federata al CNCA (Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza). La comunità è la sua nuova casa, un ambiente protetto, con regole certe e persone dedite all’ascolto. Le opportunità che qui vengono offerte sono per Alessia una sfida positiva da affrontare, insieme alle sue compagne. A partire dal corso di alfabetizzazione informatica, organizzato dal CNCA nell’ambito del progetto futuro@lfemminile sostenuto da Microsoft e i suoi partner. “Quando ho iniziato a frequentare il corso, conoscevo poco il computer, ero in grado solo di aprire un documento Word per scrivere. Due sensazioni contrapposte vivevano dentro di me: da una parte l’entusiasmo di riuscire ad avvicinarmi a uno strumento, il PC, che bisogna conoscere e saper usare per vivere la realtà di oggi. Dall’altra parte, ero un po’ titubante, pensavo che avrei affrontato ore di lezione pesanti e difficili. Subito dopo la prima lezione, è rimasto solo l’entusiasmo”.

Alessia ha partecipato, insieme a una quindicina di donne e ragazze provenienti dalle strutture di riabilitazione e socializzazione del CNCA, a 8 lezioni di informatica di base da 4 ore ciascuna. Due i tutor in sala, personale in forza alla comunità formato direttamente da Microsoft. L’intero progetto ha raggiunto, nel corso di un anno, 168 donne, nelle diverse organizzazioni locali federate al CNCA, tra cui Palermo,Firenze, Alba, Bari, Lamezia Terme, Foligno, Sesto San Giovanni.In alcuni casi alle 32 ore di formazione di base sono state aggiunte 8 ore di educazione al lavoro a cura della Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, per preparare le persone a scegliere il proprio progetto professionale e aiutarle nell’organizzazione della ricerca di un lavoro. Molto positivi i numeri: ben 16 donne – pari al 9% delle partecipanti – hanno trovato un impiego dopo il corso.
Quando un PC offre un’opportunità per cambiare
Una marcia in più
Alessia prosegue il suo racconto: “Durante il corso abbiamo imparatoa usare i programmi di Microsoft più conosciuti. Partendo dall’accensionedel computer fino a Excel, Internet e la posta elettronica. Alla spiegazione seguiva subito l’esercitazione, in modo da applicare quanto avevamo appena visto. L’esperienza più divertente è stata quella della creazionedi un’agenzia di viaggi. In pratica, è stata simulata l’apertura di una agenziadi viaggi, che abbiamo chiamato ‘Il Pesce rosso’, e noi, in quantodipendenti dell’agenzia, avevamo il compito di assecondare le richiestedel cliente: preparare gli itinerari delle vacanze, trovare gli orari dei treni,confermare le prenotazioni, ecc.”.
Sempre nel corso del training le ragazze hanno poi compilato il lorocurriculum vitae secondo il formato europeo, completo di fotografia digitale. Anche grazie all’utilizzo del software e alla comprensione di un nuovolinguaggio – quello tecnologico – Alessia ha rimescolato le carte del suofuturo, dandosi una nuova chance: “Quando partecipavo al corsoero molto interessata agli studi universitari. Progressivamente, durantele lezioni, mi convincevo sempre di più che avrei potuto riprendere. E cosìho fatto. Mi sono nuovamente iscritta all’università, a Bologna, alla facoltàdi Economia. Oggi posso recuperare su Internet informazioni su corsi,esami, appelli, saltare la fila in segreteria, sempre stando davanti al computer.Prima occorreva che un amico mi aiutasse, oggi posso arrangiarmi da sola”.Oggi Alessia ha una marcia in più, un potenziale espresso.
Un’esperienza per i docenti
Una nuova dimensione
Il corso organizzato presso Centro Accoglienza La Rupe ha coinvoltoun docente e un tutor, operatori presso la comunità, precedentementeformati da Microsoft. In questo modo si sono create competenze all’internodelle strutture di accoglienza e si è reso il modello facilmente esportabilee replicabile in altre sedi.Anche per loro l’esperienza è stata fortemente positiva: si sono ritrovatiin veste di docenti a guardare le ospiti con occhi nuovi. “Abbiamo cercatoun approccio divertente, per trasmettere nozioni in maniera leggerae comprensibile”, racconta la tutor Chiara Girombelli. “Le ragazzesi sono entusiasmate sin da subito. Con la posta elettronica e Internetsi è spalancato per loro un mondo del tutto nuovo. Seguendo il programmafornito da Microsoft, modulando le lezioni e utilizzando il ‘gioco’ dell’agenziadi viaggi, le ragazze si sono responsabilizzate e hanno appreso rapidamente”.
Lorenzo Zanarini, tutor e docente del corso, nonché coordinatoredei responsabili Centro Accoglienza La Rupe, è dello stesso avviso:“Grazie a questo corso abbiamo rotto un tabù e dato accesso a un mondoaltrimenti sconosciuto. Alla paura iniziale di non riuscire a far passarei contenuti, è seguita, da parte nostra, la soddisfazione. Alle ragazzeche vivono il problema della marginalità si è aperta una nuova finestrasul mondo e il loro approccio è stato di felicità genuina, quasi infantile.Il software ha offerto loro gli strumenti per dialogare con la famiglia lontana,magari in un altro Paese, e di perdere quel senso di inferiorità spessopresente quando una persona non è a proprio agio con la lingua del luogoin cui si trova. L’attestato di partecipazione che oggi custodiscono gelosamenteè la prova di quanto sia stato elevato il loro grado di soddisfazione”.“Lavorando in comunità si assiste spesso al ‘miracolo’ della rinascitadelle persone”, conclude Zanarini. “Siamo abituati a lasciarci sorprenderedalle potenzialità di ciascuno. E anche in questo caso è stato così”.
Un’opportunità in più per l’inclusione sociale
Creare il proprio percorso di crescita personale
Il corso di alfabetizzazione informatica ha fornito alle donne ospitidelle strutture CNCA l’occasione di imparare a utilizzare strumenti che molticonsiderano ormai scontati, ma che in realtà richiedono un adeguatolivello di conoscenza per essere utilizzati con profitto. Per questo motivoCNCA e Microsoft hanno dato vita a questo progetto, offrendo alle donneprotagoniste dell’iniziativa un elemento di valore su cui far leva nel proprio percorso di crescita personale.“Il corso di introduzione all’informatica di base organizzato con Microsoft è un’opportunità in più per l’inclusione sociale dei nostri ospiti”, così siesprime Teresa Marzocchi, Vice Presidente di CNCA. “Il mondo di oggivive di tecnologia, e la nostra missione è offrire ai nostri ospiti un insiemedi ‘saper fare’ che di questo mondo possa aprir loro le porte. Poter fornirealle donne beneficiarie dell’iniziativa l’opportunità di apprendere significadare loro la possibilità di scalare l’inclusione. E di abbandonare la marginalità. Il fatto poi che il progetto abbia riguardato le donne ne aumenta il valore.Le ricerche, infatti, indicano che le donne svantaggiate sono più difficilida raggiungere rispetto agli uomini. In questo caso ci siamo dedicatidirettamente a loro, andandole a cercare, e dando loro visibilità.Per questo sono stati necessari anni di incontro e studio con Microsoft,che ci hanno permesso di tarare un percorso formativo specifico per leospiti delle comunità. Si è trattato di un vero progetto di ricerca e azione,in cui due realtà provenienti da settori diversi – non profit e azienda privata– hanno trovato un terreno comune su cui crescere. Nel rispetto di questadiversità, grazie alla flessibilità di Microsoft, abbiamo dato vita a un progettonuovo. E consentito ai nostri utenti di presentarsi all’appuntamentocon il mondo delle lavoro con delle competenze indispensabili ormaiacquisite, e un potenziale da spendere”.
“Prendere confidenza e familiarità con gli strumenti informatici, hardwaree software: questo desideravamo per le utenti di CNCA, per superarele difficoltà nell’inserimento lavorativo”, commenta Giorgio Sordelli,consulente per CNCA in area Formazione e Progetti. “Il futuro è altrettantopromettente, data la bella esperienza vissuta con la formazione al femminile.Uno dei nostri obiettivi come CNCA sarà quello di aprire l’opportunitàanche agli uomini. E soprattutto, raggiungere le persone là dove sono.Il che significa, per esempio, mettere a disposizione un docente all’internodelle strutture, in modo che si occupi direttamente di ‘avvicinamentoal computer e prima formazione’. Questo per alfabetizzare velocementegli utenti e aiutarli a guardare a un PC con meno diffidenza.Se si pensa che il nostro target di utenza è ancora più distante dallatecnologia, in quanto mediamente a bassa scolarità, si può intuire quantosia importante avvicinarsi a questo tema. Contiamo che tutte le strutturedel CNCA in breve tempo vengano coinvolte in questo progetto, tenendoben presenti le diverse dotazione informatiche di ciascuno”.
