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La pirateria del software è in continuo aumento: arreca danno non solo al settore dell'Information Tecnology, bloccandone la crescita, ma anche all'economia dell'intero Paese. Se i rivenditori operano in modo illegale, si creano situazioni di concorrenza sleale a danno diretto di chi agisce nella legalità. Vittime di questo comportamento, oltre i rivenditori onesti, sono i consumatori, i quali non sempre sono informati sulle conseguenze derivanti dall’acquisto di un prodotto privo di licenza, come ad esempio il mancato aggiornamento del software e il supporto tecnico. Per questi motivi e per tutelare i propri diritti di proprietà intellettuale, Microsoft si è impegnata a proteggere i rivenditori onesti e a fare diminuire le possibilità che un cliente, sia esso azienda o utente, possa acquistare involontariamente una copia illegale o non licenziata di software Microsoft.

Ecco perché recentemente Microsoft ha intrapreso delle azioni legali contro alcuni rivenditori che sono stati sorpresi a offrire software illegale.

Queste azioni legali sono solo una parte di una più ampia strategia contro la pirateria del software che comprende attività di educazione, verifica e formazione per aiutare i rivenditori ad essere più competitivi.


Questi ultimi hanno riconosciuto la violazione, risarcito i danni e si sono impegnati per il futuro a non proseguire nell’illecito e quindi a rispettare i diritti di proprietà intellettuale di Microsoft. 


Materiale della campagna Antipirateria

Rivenditori coinvolti

giugno 2009

giugno 2008

maggio 2008