Le sanzioni previste

Singoli utenti


La diffusione dei masterizzatori ha contribuito a rendere più facile la duplicazione dei programmi per elaboratore. Questa che è solitamente percepita come una pratica priva di rischi può, tuttavia, portare a conseguenze, talvolta anche gravi, per chi la pone in essere. L'art.171 bis della legge 248/2000 afferma che "Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratori…" commette un reato punito con una multa e finanche con la reclusione. In base a questo articolo, è perseguibile non solo il comportamento di chi riproduce illecitamente software al fine di venderlo, ma anche il comportamento di riproduce software al fine di utilizzarlo personalmente.

Inoltre, chi, pur non duplicando direttamente il software, acquista prodotti palesemente contraffatti è soggetto a una sanzione pecuniaria prevista dall'art. 16 della legge 248/00. Queste norme a tutela del software, così come di tutte le opere dell'ingegno, sono in primo luogo volte a contrastare una mentalità profondamente radicata che considera la violazione del diritto d'autore come trasgressione minore o, addirittura, come atto di furbizia.

La pirateria del software, contrariamente a quello che molti pensano, non danneggia solamente i grandi produttori, ma ostacola la crescita dell'intero settore dell'Information and Communication Technology (costituito da sviluppatori, rivenditori, aziende che forniscono assistenza, consulenza e formazione). Per non parlare dei danni che ricadono sull'intera collettività, basti pensare alla mancata creazione di nuovi posti di lavoro e all'evasione fiscale indotta dalla pirateria. Tali considerazioni non possono lasciare indifferenti, anche a fronte di quello che può apparire come un risparmio facile e immediato.

Microsoft investe annualmente ingenti risorse per rendere sempre più facile creativo e conveniente l'utilizzo del proprio software mentre chi duplica abusivamente software non sostiene nessun costo di ricerca e sviluppo e si limita a sottrarre in modo indebito il frutto del lavoro altrui.

Precedenti

 3 - 5

Successivi