CETS è uno strumento che aiuta a dare un efficace contributo alla lotta contro lo sfruttamento dei minori e aumenta le capacità di tracciare i movimenti dei pedofili on line, fornendo alla Polizia un software in grado di memorizzare, ricercare, condividere e analizzare grandi quantitativi di dati. In questo modo viene reso possibile un monitoraggio proattivo delle attività svolte on line dai sospetti, nonché la connessione di casi fra giurisdizioni. CETS utilizza inoltre standard Web e tecnologie di sicurezza,rendendo così possibile la collaborazione fra tutte le Polizie che stanno svolgendo investigazioni sullo sfruttamento on line di minori. CETS è stato sviluppato per la prima volta da Microsoft in risposta a una lettera inviata a Bill Gates nel 2003 da un ex-detective della Polizia di Toronto. La lettera parlava delle enormi risorse tecnologiche utilizzate dai pedofili operanti in Rete per le loro attività criminali. Microsoft, la Polizia canadese ed esperti di diritto internazionale hanno lavorato insieme per ideare, sviluppare e lanciare CETS. A giugno del 2007 CETS è stato adottato da più di 400 investigatori in 7 differenti Paesi e il suo ultimo obiettivo è divenuto quello di creare un data base accessibile on line che possa essere usato in tutto il mondo per combattere gli abusi sui minori.  Oggi CETS supporta la Polizia Postale e delle Comunicazioni italiana nella creazione di collegamenti fra indagini che riportano gli stessi indirizzi e-mail, nicknames, chat e siti Web. Il sistema è in grado di interfacciarsi con software specializzato e di effettuare analisi sofisticate di “networking” sociale fra gli individui. Queste informazioni possono derivare dai gruppi di discussione in chat, da altre risorse on line oppure da computer sequestrati durante gli arresti di sospetti pedofili. La versione italiana di CETS fornisce inoltre una libreria condivisa di forti indizi e altre informazioni e la capacità di collaborare e comunicare con altri enti di diritto internazionale in tempo reale.
Finora l’Italia ha formato più di 430 poliziotti sull’utilizzo di CETS e più di 100 investigatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni stanno attualmente utilizzando questa piattaforma per tenere traccia e compiere indagini su individui sospettati di pedofilia on line. Con una speciale attenzione al collegamento fra indagini che fanno riferimento ai medesimi indirizzi e-mail, nicknames, identificativi utente nelle chat e siti Web, CETS sta aiutando i poliziotti italiani a dare un giro di vite agli abusi compiuti sui minori.
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