Interoperabilità e standard aperti

Oggi l’interoperabilità del software, ovvero la capacità di diversi sistemi e servizi tecnologici di comunicare e scambiare informazioni tra loro e con altri sistemi secondo standard condivisi, è considerata una caratteristica di primaria importanza. Che si tratti di condividere dati tra applicazioni scritte in linguaggi di programmazione diversi o di eseguire transazioni tra sistemi basati su ambienti operativi differenti, Microsoft è impegnata a offrire soluzioni interoperabili così che le diverse tecnologie siano in grado di lavorare insieme senza compromettere le proprie caratteristiche distintive.

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È evidente la necessità, oltre alla disponibilità di codice, che tutti i principali attori e fornitori IT creino e condividano degli standard. Per questo, Microsoft offre un portafoglio software completo con caratteristiche di interoperabilità, dal sistema operativo alle singole applicazioni. Questo approccio deriva in gran parte dal patrimonio di un’azienda che ha determinato la diffusione dei personal computer.

Senza un impegno rivolto all’interoperabilità, il settore informatico, compresa Microsoft stessa, sarebbe stato frenato. Per questo collaboriamo attivamente con altre aziende del settore per definire una nuova generazione di software e sistemi sviluppati su un linguaggio di base comune, costruiti per interoperare fin dalla progettazione.


*Siamo molto soddisfatti dei notevoli progressi compiuti in risposta alle osservazioni provenienti dagli Enti Nazionali di Standardizzazione in tutto il mondo. Siamo convinti che le specifiche risultanti alla fine di questo processo saranno migliori*
A. Valboni
National Technology Officer
Microsoft Italia

Interoperabilità  Standardizzare i formati

Il futuro del software prevederà una progressiva compenetrazione dei diversi modelli oggi esistenti, con un reciproco arricchimento, di cui i principali beneficiari saranno i clienti. La visione di Microsoft ha quindi come presupposto l’impegno per la creazione di tecnologie basate su standard aperti, che consentano l’interoperabilità in un mercato competitivo e diversificato.

Tra gli standard aperti in cui abbiamo investito e creduto figurano il linguaggio XML e i Web service. Il formato XML è già ampiamente supportato in Microsoft Office 2003 e con Microsoft Office System 2007, i formati XML aperti sono diventati il formato di file predefinito per Word, Excel e PowerPoint. Questo significa che tutte le funzionalità e le caratteristiche di Office possono essere espresse in XML e che tutti i documenti realizzati con versioni precedenti di Office possono essere convertiti in XML dai loro formati con una compatibilità del 100%.

InteroperabilitàOpenXML - il lavoro svolto dal Comitato Tecnico Internazionale di Ecma

I membri degli Enti Nazionali ISO/IEC avevano fornito pareri tecnici unitamente alla loro preliminare posizione sulla ratifica del formato Ecma Open XML. Il comitato tecnico dell'European Computer Manufacturers Association (Ecma TC45), responsabile per i formati, ha lavorato in modo accurato per analizzare e fornire una risposta a ogni obiezione di natura tecnica portata avanti dai membri degli Enti Nazionali. Ecma TC45 ha dato una risposta a un totale di 3252 (più del 90%) delle 3522 obiezioni degli Enti Nazionali ISO/IEC. Molte delle informazioni specifiche sono confidenziali, come richiesto da ISO, e sono state condivise privatamente con i membri degli Enti Nazionali. Tuttavia, Ecma ha fornito approfondimenti generali su alcuni degli argomenti ritenuti più significativi o controversi e verso i quali il gruppo aveva suggerito modifiche per migliorare le specifiche prima della loro ratifica formale a marzo.

InteroperabilitàBiblioteca Ambrosiana: i progetti di digitalizzazione di oggi, il futuro e l’uso di Office OpenXML

La Biblioteca Ambrosiana è una delle principali istituzioni culturali in Italia e sta svolgendo ormai da anni progetti di digitalizzazione. Recentemente ha deciso di iniziare un progetto pilota mirato alla conservazione dei beni digitali e alla standardizzazione delle modalità di accesso ai documenti, utilizzando lo standard Office OpenXML. Abbiamo chiesto a don Francesco Braschi, Dottore e Pro-Segretario Generale della Biblioteca Ambrosiana, di commentare questa esperienza e raccontare gli obiettivi e i piani di digitalizzazione dell’Ambrosiana.


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