Cosa dice la legge

In ltalia il software è protetto e tutelato dalla legge n. 633 del 22 aprile 1941 sul diritto d'autore, così come modificata da successivi provvedimenti in attuazione della direttiva 91/250/CEE relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore. In virtù della tutela accordata dalla legge al software, utilizzare un programma software senza licenza e/o senza rispettare le limitazioni previste nel relativo contratto costituisce una violazione del diritto d'autore in capo al titolare del software e, di conseguenza, espone l'utilizzatore a responsabilità sia civili sia penali.

Esempi di tali violazioni sono copiare un programma software senza apposita autorizzazione del titolare, utilizzare un programma software per un numero di computer maggiore di quello per il quale si è acquisita una licenza, così come acquistare computer con software preinstallato non originale.

La responsabilità per le violazioni del diritto d'autore è, civilmente, della persona - fisica o giuridica - che ha materialmente copiato, distribuito o usufruito del programma software in modo illecito e, penalmente con l'introduzione del decreto legislativo n. 231 del 2001, del responsabile legale di tale persona giuridica a titolo personale (quale, per esempio, l'amministratore delegato di una società per azioni, il titolare di una ditta individuale o i dirigenti di una Pubblica Amministrazione).

Le sanzioni