Il valore del software originale

Per pirateria del software si intende la copia o la distribuzione non autorizzata di software protetto da copyright. La copia, la condivisione, la vendita o l'installazione di diverse copie dello stesso software sul PC personale o di lavoro, sono tutte azioni di pirateria informatica.
Ogni anno la Business Software Alliance (BSA), la principale organizzazione del settore software, che rappresenta oltre cento aziende in tutto il mondo, realizza uno studio sistematico sul fenomeno della pirateria, il Global Piracy Study. La nona edizione del rapporto, pubblicata nel maggio del 2012, evidenzia che il tasso di pirateria del software in Italia è del 48%, il che significa che quasi la metà dei programmi installati sono illegali. Il valore commerciale del software illegale in circolazione nel nostro Paese ammonta a ben 1.945 milioni di dollari, il che fa del nostro mercato l'ottavo al mondo nella classifica di quelli che perdono più volumi d'affari a causa della pirateria.
Nonostante il fatto che rispetto al 2010 si registri una riduzione dell'1% (dal 49 al 48%), si tratta ancora purtroppo di un tasso d'illegalità che nell'Europa Occidentale è secondo solo a quello della Grecia (61%), e pari a quello di Cipro e Islanda. Il dato italiano del 48% acquista poi maggior significato se raffrontato con la media relativa all'Unione Europea che dallo scorso anno è calata dal 35 al 33%.

Perché originale è meglio

Per un'organizzazione i costi di recupero da un attacco malware possono arrivare a svariate migliaia di euro. Scaricare illegalmente software contraffatto da Internet o copiare i programmi software da conoscenti può sembrare il modo migliore e meno pericoloso per risparmiare. Ma il prezzo pagato alla fine potrebbe essere molto più elevato.