| Caratteristiche del settore Fashion | |
| Complessità emergenti | |
| Le sfide e le aree di intervento |
Il settore fashion, uno dei più trainanti e strategici per promuovere il made in Italy, è caratterizzato da una serie di tendenze che possono essere sintetizzate nella continua evoluzione nelle strategie di produzione e distribuzione, nella necessità di rafforzare la presenza dei marchi sul mercato globale, nella scelta dei punti vendita, nella gestione di una filiera complessa, distribuita e globale. Le principali variabili che caratterizzano il settore fashion italiano oggi sono:
Cliente finale
Il cliente è sempre più attento alla qualità dei prodotti disponibili sul mercato anche se presenta un comportamento discontinuo verso l’acquisto e una minor fidelizzazione al brand. Da qui la necessità, per le aziende, di rispondere rapidamente alle variazioni di gusto espresse dal cliente, con prodotti e servizi innovativi.
Complessità distributiva
Ogni azienda persegue una propria strategia distributiva dettata dalla modalità con cui raggiungere il cliente finale, ovvero attraverso:
| • | punti monomarca (a conduzione diretta o gestiti in franchising); |
| • | punti vendita multimarca (spazi in cui convivono più griffe) |
| • | factory outlet (una nuova opportunità per le aziende di vendere le rimanenze) |
Le aziende sempre più spesso tendono a dare in outsourcing alcune fasi del processo produttivo, e necessitano quindi di coordinare tutte le fasi di produzione. Inoltre la delocalizzazione di alcune attività, comporta una forte esigenza di controllo.
Produzione
Oggi più che mai le aziende del settore fashion sentono la necessità di regolare con la massima flessibilità il ritmo di produzione per rispondere rapidamente alla domanda del mercato, riducendo il time-to-market ed aumentando la flessibilità produttiva.
Mercato
Il mercato attuale è fortemente caratterizzato dalla proliferazione dei marchi e dal continuo emergere di nuovi players. Da qui nasce l’esigenza di ottenere un vantaggio competitivo sui competitors. Un fenomeno in forte crescita è rappresentato dal dilagare della contraffazione, e di conseguenza emerge la necessità per le aziende di contenere questa tendenza.
Revenue capture trends
Le aziende sono sempre più alla ricerca di nuove aree geografiche per espandersi e di nuovi mercati di sbocco anche attraverso acquisizioni di nuovi marchi.
Tecnologia
Le aziende del settore fashion necessitano di un’infrastruttura flessibile per adattare i processi alle nuove esigenze di business, tenere sotto controllo indicatori di performance e definire azioni migliorative mirate.
| • | Aumento della diversificazione per aumentare fatturato e acquisizione nuovi segmenti di mercato |
| • | Rapido cambiamento dei modelli di acquisto e delle preferenze (aumento frequenza collezioni) |
| • | Proliferazione dei brand e aumento della complessità di gestione |
| • | Complessità della rete distributiva |
| • | Pressione sui margini e costi |
| • | Delocalizzazioni produttive / sourcing |
| • | Studio del comportamento di acquisto della clientela |
| • | Pianificazione assortimenti |
| • | Controllo del canale distributivo (retail, franchising, distributors, …) |
| • | Sviluppo ed estensione di nuove linee prodotto |
| • | Riduzione “time-to-market” collezione |
| • | Controllo dei processi di produzione (qualità / costo / rispetto dei tempi) |
| • | Aumento reattività e flessibilità |
In generale, possiamo dire che le aziende del sistema moda, con particolare riferimento alle società che si caratterizzano per i cicli di sviluppo prodotti molto brevi, devono incontrare i gusti di una clientela sempre più attenta ai prodotti di qualità, in grado di esprimere il proprio stile e il proprio modo di essere.
Per gestire un business così complesso, diverse sono le leve per essere competitivi: la capacità di innovare, naturalmente, ma anche quella di ottimizzare la produzione e la distribuzione, contenendo i costi senza rinunciare alla qualità, valorizzando la capacità dei punti vendita di attrarre nuovi clienti mantenendo quelli esistenti, attivando collaborazioni e partnership con altri attori del mercato sul fronte della produzione o della distribuzione.
Le aziende del fashion, per essere sempre pronte a rispondere alle evoluzioni del mercato, evidenziano la necessità di disporre di sistemi IT affidabili e flessibili, in grado di adattarsi all’evoluzione del business, in un mercato globale e integrato (approccio “multi-everything”), sistemi in grado di coprire i processi e i flussi informativi end to end con i fornitori e i punti vendita, scalabili in termini di copertura funzionale, geografica, volumi gestiti, con un costo adeguato alle dimensioni del business, integrabili con le soluzioni presenti in azienda.
Secondo il prof. Vincenzo Morabito della Università Bocconi le priorità di investimento IT nelle settore del fashion sono relative alle seguenti aree:
| • | Supply Chain |
| • | Product Development Management |
| • | ERP |
| • | Business Intelligence |
| • | Retail |
In particolare, queste priorità nascono dalle esigenze “gestionali” delle aziende del settore fashion, che sono relative alla gestione dei costi, alla gestione del flusso logistico (dovuto alla delocalizzazione della produzione), alla gestione dei punti vendita, alla gestione degli ordini, al controllo della produzione in tutte le sue fasi, alla gestione dei dati, all’analisi delle esigenze della clientela e alla gestione della contabilità del magazzino.