Atti processuali senza errori per magistrati e cancellieri

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Obiettivo zero errori
Scrivere qualunque atto processuale in piena libertà, senza vincoli di impostazione e linguaggio, potendo però contare sull’inserimento automatico all’interno del documento dei dati già contenuti nel database informatico centrale (per esempio le generalità dell’imputato) e sulla contemporanea visione del Registro Generale delle notizie di reato per verificare la perfetta corrispondenza con quanto scritto nei fascicoli cartacei. È quanto permette di fare il nuovo “Sistema di Redazione Atti e Documenti” con il risultato di rendere più celere ed efficiente il lavoro di magistrati e funzionari della Cancelleria dei tribunali, minimizzare gli errori materiali, migliorare la qualità complessiva delle informazioni a disposizione dell’amministrazione della Giustizia.
“Era da tempo che cercavamo una soluzione da attivare in ogni tribunale che aiutasse i magistrati nella scrittura degli atti recuperando i dati contenuti nel Registro Generale e che, viceversa, aggiornasse automaticamente il database centrale estraendo le informazioni contenute negli atti scritti in linguaggio naturale. Però la tecnologia che ci avevano proposto non ci soddisfaceva e, in più, tutti gli strumenti che avevamo visionato erano rigidi e poco personalizzabili e quindi non adatti per utenti come i magistrati che lavorano con ampia libertà di espressione realizzando documenti sostanzialmente atipici”, afferma Domenico Pellegrini, Responsabile Area Penale della Direzione generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia. La soluzione più idonea è stata trovata grazie all’evoluzione della tecnologia Microsoft, che ha inserito in Microsoft Word 2007 innovative funzionalità di “content control” che hanno permesso un salto di qualità a questo tipo di applicazioni, riuscendo a soddisfare pienamente i severi requisiti richiesti dal Ministero della Giustizia.

La soluzioneTop

Flessibilità e personalizzazione, requisiti chiave
L’importanza e la complessità delle attività svolte dai soggetti dell’azione penale ha richiesto una progettazione accurata del sistema e uno sviluppo attento delle diverse funzionalità imposte dall’iter processuale e dalla normativa. “Abbiamo avviato un capillare programma di studio e raccolta dei requisiti coinvolgendo un ampio numero di magistrati. Riteniamo infatti importante partire dalle esigenze reali di tutti gli utenti, sia dei piccoli sia dei grandi tribunali, per favorire al massimo l’introduzione e l’uso di questo strumento sull’intero territorio nazionale”, spiega Pellegrini.
Il nuovo strumento a disposizione di magistrati e funzionari della Cancelleria dei tribunali è una Office Business Application, cioè una soluzione che utilizza il familiare ambiente di Microsoft Office per integrare il front-office e il back-office e permettere agli utenti di far accedere a funzionalità specifiche sviluppate in modo integrato. Le “Office Business Application” permettono di creare una nuova tipologia di applicazioni integrando il classico ambiente di produttività di Microsoft Office con i sistemi mission-critical specifici di una organizzazione.
Il Sistema è stato realizzato in tempi estremamente stretti da due partner Microsoft, CM Sistemi e ISI, utilizzando gli innovativi tool di Microsoft Visual Studio 2008 e la piattaforma Microsoft .NET.

I beneficiTop

Uno strumento potente, intuitivo e semplice da usare
L’integrazione dell’applicativo di assistenza alla scrittura degli atti con uno software di produttività personale diffuso e conosciuto come Microsoft Word 2007 ne ha facilitato l’accettazione e l’utilizzo da parte degli utenti, riducendo l’attività di formazione tecnica specifica. Il Sistema, infatti, si presenta con l’aspetto semplice e familiare dell’interfaccia di Word cui è stato aggiunto un menu ad hoc che consente di accedere e utilizzare tutte le funzionalità relative al Sistema di Redazione Atti e Documenti. Per facilitare l’introduzione e l’utilizzo del Sistema, è stato realizzato anche un innovativo “Redattore di modelli” che consente, a chi lo desidera, di impostare o modificare liberamente i propri format di atti in modo semplice e veloce, senza rivolgersi a esperti e programmatori. L’estensione del Sistema ai funzionari delle Cancellerie dei Tribunali permetterà di stringere ulteriormente la loro collaborazione con il magistrato, portando entrambi a lavorare su uno stesso documento in formato digitale. Questo passaggio avrà un forte impatto a livello organizzativo, perché elimina le trascrizioni e velocizza il lavoro del cancelliere, cui spetta istituzionalmente il compito di aggiornare il Re.Ge. Questo modulo del SICP va proprio nella direzione della completa digitalizzazione degli atti. Anzi, lo possiamo vedere come il primo passo di una specifica iniziativa che presto avvieremo per raggiungere anche questo traguardo” anticipa Pellegrini, non nascondendo le difficoltà ancora da affrontare. “Dal punto di vista tecnologico, basterebbe aggiungere la firma digitale e il sistema attuale sarebbe praticamente già pronto a svolgere l’intero iter senza bisogno dei fascicoli cartacei. Occorre però continuare gli interventi volti a favorire il cambiamento culturale e organizzativo della struttura, anche se”, conclude Pellegrini, “il sostegno e la partecipazione che abbiamo ricevuto sviluppando questo progetto fa sperare in una rapida accelerazione del processo di modernizzazione in atto, con benefici rilevanti per l’intero sistema Giustizia”.


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