Alessi protegge i propri asset con il modello SAM di Microsoft

Data di pubblicazione: 2013

IL CLIENTETop

Alessi è oggi una delle punte di diamante del mondo industriale italiano. Esempio eccellente di come la storia di una famiglia si intreccia con l’evoluzione del costume e del progresso di un’intera società.
L’azienda è nata nel 1921 a Omegna (lago D’Orta) per volontà di Giovanni Alessi, abile tornitore di metalli e creatore di oggetti artigianali per la tavola. Da allora Alessi, di generazione in generazione, ha segnato con il proprio stile buona parte della produzione di design in Italia. Dagli anni ’30 a oggi, grazie anche alla collaborazione di rinomati progettisti, da Sottsass a Starck, sono così tanti i progetti di successo – alcuni ancora in catalogo – che nel 1998 è stato inaugurato un Museo Alessi per raccogliergli tutti e dare testimonianza di quasi un secolo di sperimentazione e innovazione.
Una delle caratteristiche peculiari della Alessi oggi è la capacità di conciliare le esigenze (operative e oggettive) tipiche di una industria con la tendenza (intellettuale e spirituale) a considerarsi più un “laboratorio di ricerca nel campo delle arti applicate" che non una industria in senso canonico. Da qui deriva la sua instancabile attività di ricerca che l’ha portata, a partire dagli anni ’80, ad aprirsi anche a nuovi materiali e a nuove tecnologie: legno, porcellana e ceramica, plastica, vetro e cristallo, elettricità e elettronica.
Oggi Alessi occupa circa 500 persone. La produzione del core business è tuttora realizzata nello stabilimento di Crusinallo e raggiunge circa 7.500 pezzi al giorno. L'esportazione, che rappresenta i due terzi del fatturato, avviene in circa sessanta Paesi.

LE ESIGENZE Top

Prima che di natura legale – ovvero la necessità di essere compliant con le attuali norme in tema di pirateria del software – l’esigenza di Alessi è stata di carattere culturale.
“Prendere coscienza della problematica, sensibilizzare i diversi pubblici interni - dalla direzione ai singoli dipendenti - e incoraggiare una maggiore consapevolezza all’utilizzo del software legale è stato un passo fondamentale, un punto di partenza necessario affinché la compliance non sia percepita solo come un obbligo di legge ma un vero asset dell’azienda”, afferma Mauro Vicario, System Administrator di Alessi.
Obiettivo di Alessi era definire al proprio interno una nuova modalità di lavoro che generasse un sistema di controllo affidato non solo alle macchine e alla loro compliance - in termini di software legale installato - ma alla corretta applicazione delle policy, dunque all’assunzione di responsabilità da parte di ogni dipendente o collaboratore.

LA SOLUZIONETop

Il progetto SAM in Alessi è durato non più di 10 giorni e ha interessato 230 postazioni. L’analisi delle soluzioni software installate e del sistema di licensing è stato condotto da Microsoft in collaborazione con Deloitte, entrambi già partner di Alessi, è ha coinvolto anche il team interno dell’azienda che ha affiancato i fornitori in tutta la fase di indagine e di successiva ottimizzazione.
Molte delle postazioni client infatti sono power user, ovvero macchine ‘open’ sulle quali l’utente può installare software o applicazioni utili allo svolgimento della propria attività. Questa disponibilità da parte dell’azienda è un atto dovuto sia nel rispetto della mission che l’ha sempre caratterizzata – creatività e flessibilità – sia per coerenza con il proprio modello di business, laddove molti dei designer e progettisti lavorano fuori sede e con necessità di operare su macchine personalizzabili.
A valle del progetto SAM, migliorato l’utilizzo delle risorse software, si è quindi creato anche un processo di controllo che prevede la firma da parte di ciascun soggetto in azienda di una scheda nella quale si comunica tutte le specifiche della macchina in dotazione e le policy da adottare per mantenerne l’integrità.
“In teoria chiunque può installare nuovi software sul proprio PC, non ci sono vincoli dell’amministratore di rete, ma - sicuramente - aver firmato una conformità alle policy dell’azienda genera un forte deterrente”, continua Vicario. “È qui che prende forma una nuova consapevolezza e un maggiore senso di responsabilità verso l’utilizzo improprio dei mezzi disponibili: puoi scaricare e installare ciò che vuoi, ma con intelligenza”.

I BENEFICITop

“Realizzare un progetto SAM ha rappresentato innanzitutto un’evoluzione ‘culturale’, il passaggio verso una nuova metodologia di lavoro, più razionale e sicura”, prosegue Mauro Vicario. “Questo il grande, importante risultato percepito all’interno dell’azienda, sia a livello direttivo che tra i dipendenti”.
A ciò si aggiungono evidentemente ulteriori significativi vantaggi.
Innanzitutto una standardizzazione del parco software che permette una gestione più snella e coerente; eliminare la complessità ha poi generato una conseguente riduzione dei costi.
“Grazie al progetto SAM anche il team IT di Alessi ha acquisito nuove competenze e la capacità di identificare le reali esigenze dell’azienda: sono ormai due anni che non si verificano situazioni anomale e che la gestione delle licenze avviene in modo coerente senza che si generino situazioni di underlicensing o overlicensing, il tutto ovviamente sempre nel rispetto della compliance”.


Il cliente

Case History in breve

  • Dimensione azienda: Grande Azienda
  • Settore industriale: Manifatturiero
  • Scenari:
    • Efficienza Operativa
    • Sicurezza
  • Esigenze di Business:
    • Efficienza e produttività
    • Sicurezza informatica
  • Prodotti:
  • Regione: Piemonte