La Facoltà di Farmacia dell’Università del Piemonte Orientale cambia il sistema di backup

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Superare le limitazioni di un prodotto non adatto alla specifica realtà operativa
La sala server eroga servizi ai circa 200 client interni e a un bacino di potenziali utenti pari a circa 10.000 studenti, docenti e ricercatori. I sistemi server utilizzano processori a 32 e 64 bit e lavorano con Microsoft ISA Server 2004, Exchange Server 2003, SQL Server 2005, System Center Configuration Manager 2007 SP1 e Web server IIS per l’erogazione dei servizi on line.
“La precedente tecnologia non risultava soddisfacente all’interno della nostra realtà”, afferma Massimiliano Buschi, IT Administrator della Facoltà di Farmacia. “Il prodotto richiedeva una continua messa a punto e generava un’elevata finestra di backup che riduceva le prestazioni dei server anche durante gli orari di utilizzo da parte degli utenti”.
Il dipartimento IT ha valutato altri prodotti di backup che si sono rivelati costosi rispetto alle esigenze. È stato quindi sottoposto a test Microsoft System Center Data Protection Manager 2007, come spiega Thomas Salerno, IT Administrator.
“Cercavamo un prodotto in grado di gestire il nostro tape drive integrando i meccanismi di backup con i servizi applicativi più critici”, premette Salerno. “Abbiamo quindi sperimentato la versione demo di Data Protection Manager 2007, che ha offerto immediatamente i risultati richiesti”.

La soluzioneTop

Configurazione immediata di un nuovo sistema di backup su disco e su nastro
La semplicità di implementazione di Microsoft System Center Data Protection Manager 2007 ha consentito di entrare immediatamente in produzione evitando qualsiasi intervento di consulenti esterni. In fase di test è stata verificata la compatibilità con tutti i sistemi hardware e software attivi nella server farm, accertando anche il perfetto funzionamento del processo di backup con un tape drive di vecchia generazione. L’attività automatizzata di backup è stata impostata sia sull’unità a disco, sia sul dispositivo a nastro, raggiungendo una granularità pari a un’ora per il backup su disco. Il backup su tape library è stato invece configurato per un processo completo settimanale e per una serie di copie incrementali giornaliere, sia del file system distribuito DFS, sia di tutti i dati elaborati dall’infrastruttura applicativa. Le attività di backup su nastro e su disco sono oggi gestite e controllate da un’unica interfaccia. Nell’eventualità di errori e problematiche sui job di backup che richiedono un intervento manuale, gli strumenti di monitoraggio di Microsoft Data Protection Manager 2007 inviano automaticamente ai responsabili di sistema un messaggio e-mail.

I beneficiTop

Riduzione dei costi di esercizio e delle attività di controllo per un processo che offre massima garanzia su eventi critici
Il Microsoft Campus Agreement ha determinato costi nettamente inferiori rispetto alla maggior parte dei sistemi di backup di classe enterprise. L’affidabilità del processo di backup è aumentata sensibilmente grazie alla completa integrazione con hardware e software. La rapidità delle operazioni ha liberato risorse di calcolo precedentemente impegnate nei job di backup.
“Data Protection Manager 2007 ha dimostrato grande stabilità e alta velocità di backup. La metodologia di backup differenziale, le copie “shadow” e la suddivisione personalizzata dei job su nastro e su disco ci hanno permesso di ridurre l’utilizzo della banda e delle nostre risorse hardware, eliminando completamente l’impatto sulle prestazioni dei servizi applicativi”, afferma Buschi. “La finestra di backup si è ridotta notevolmente rispetto ai tempi richiesti dal sistema precedente e i server risultano oggi completamente disponibili negli orari di maggiore utilizzo”.
La continua disponibilità dei dati nell’eventualità di una caduta dei sistemi è oggi garantita da una frequente sincronizzazione del backup su nastro. Questo consente ai tecnici della Facoltà di Farmacia di ripristinare la situazione a meno di un’ora dall’evento critico.
“Abbiamo recuperato il tempo prima necessario per la gestione delle attività di backup, oltre ad aver abbattuto drasticamente i costi di licensing”, conclude Thomas Salerno. “L’impegno per il controllo sul processo di backup risultava pari a circa un’ora al giorno, mentre oggi si è ridotto a meno di un’ora alla settimana”.


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