La piattaforma collaborativa Microsoft, scelta dopo aver valutato anche soluzioni basate su Open Sou

Data di pubblicazione: 2006

Le esigenzeTop

Una migrazione necessaria per supportare la rapida crescita del gruppo
Negli ultimi anni CIM e Publicenter, divisioni MF Group Spa, hanno vissuto un momento di forte espansione del proprio settore di mercato e hanno saputo cogliere le nuove opportunità puntando sull’efficienza dei processi, sulla qualità dei prodotti e sul potenziamento della rete commerciale. Le tre sedi produttive italiane, la nuova presenza sul mercato nordamericano e la continua espansione della forza vendita hanno rafforzato la posizione di leadership di CIM e Publicenter ma hanno determinato un significativo impatto sui sistemi informativi, che non risultavano più in grado di sostenere le crescenti necessità di business.

“In breve tempo siamo passati da una struttura centralizzata a una rete di aziende, con un’espansione del volume di affari e con significativi investimenti orientati all’aumento della nostra capacità produttiva”, premette Daniela Martelli, marketing manager di MF Group. “La necessità di gestire una grande massa di dati e di condividere in tempo reale strategie e informazioni di business fra diverse sedi e con utenti mobili ha determinato le nostre recenti scelte nell’area dell’Information Technology”.

L’ambiente IBM Lotus Domino, operativo da alcuni anni in CIM e Publicenter, risultava inadeguato a supportare la condivisione delle informazioni con modalità efficaci e avanzate, mentre la nuova versione del prodotto presentava complessità di implementazione e integrazione con l’architettura applicativa, oltre a non garantire un valido supporto ai dispositivi di mobile computing e a richiedere un elevato impegno sistemistico per la gestione ordinaria. L’approfondita valutazione della piattaforma Domino e delle possibili soluzioni alternative ha quindi portato a una scelta di migrazione del sistema di messaging & collaboration di MF Group. Efficienza degli strumenti collaborativi, sicurezza e solidità su tutti i livelli dell’infrastruttura, semplicità di gestione sistemistica, accesso ai sistemi senza vincoli geografici o di connessione costituivano le linee guida della recente evoluzione di piattaforma attuata contemporaneamente su tutte le realtà produttive del gruppo.

La soluzioneTop

Solida integrazione di piattaforma per accesso mobile alle risorse, condivisione dei dati in tempo reale e protezione dagli attacchi informatici
Al termine dell’analisi comparativa che ha sancito la maggiore rispondenza dell’architettura collaborativa Microsoft alle necessità di business e di gestione sistemistica rispetto all’ambiente Lotus Domino e a soluzioni open source, il Microsoft Certified Partner Progel è stato incaricato dell’implementazione dei componenti necessari per abilitare i nuovi servizi applicativi per oltre 300 client. Progel ha definito anzitutto la struttura di Active Directory in modo da realizzare un ambiente ottimale per l’implementazione dei nuovi servizi di messaging & collaboration, implementando poi Microsoft Exchange Server 2003 con i moduli per l’abilitazione dei servizi di mobile computing. È stato inoltre introdotto Microsoft Internet Security and Acceleration Server 2004, insieme alla tecnologia RSA, per realizzare tramite token il massimo livello di sicurezza negli accessi ai servizi applicativi sulla Virtual Private Network. I tecnici Progel hanno anche effettuato approfonditi test di vulnerabilità dall’esterno della nuova rete di MF Group. La garanzia di una totale continuità di servizio è stata raggiunta con la tecnologia di clustering applicata a Microsoft Exchange Server 2003, mentre i servizi offerti da Microsoft Operations Manager 2005 e Microsoft Systems Management Server 2003 sono stati attivati per automatizzare le procedure di amministrazione dell’intera infrastruttura. Infine, la comunicazione in tempo reale fra le sedi di CIM e Publicenter è sata assicurata dall’utilizzo di Microsoft Live Communications Server 2005. La filiale CIM Usa utilizza la stessa piattaforma collaborativa e gli stessi servizi applicativi, in questo caso erogati tramite Microsoft Terminal Server e centralizzati sulla sede italiana. Gli utenti mobili sono stati dotati di dispositivi palmari, smartphone o laptop per accedere al sistema di messaggistica tramite Microsoft Outlook Web Access e ActiveSync. La migrazione dei dati personali degli utenti è avvenuta in modo rapido e trasparente, così come la formazione effettuata nei confronti dei reponsabili IT. Per l’utilizzo delle nuove applicazioni da parte degli utenti è stata sufficiente una breve attività di formazione online. L’investimento è stato protetto dal contratto Microsoft Software Assurance con Multi-Year Open Licensing.

“La piattaforma Microsoft ha risolto tutti i problemi sistemistici riscontrati con il precedente sistema collaborativo, semplificando la gestione di server e client, anticipando eventuali criticità e abilitando l’intervento remoto sui sistemi anche da dispositivi palmari”, afferma Emilio Prati, IT manager dell’infrastruttura di MF Group, “E soprattutto ci ha permesso di raggiungere livelli di sicurezza molto elevati, posizionandoci all’avanguardia nel nostro settore. I clienti selezionano infatti i fornitori di card plastiche principalmente in base alle caratteristiche di sicurezza e riservatezza dei dati su tutto il ciclo produttivo, e in quest’ottica abbiamo raggiunto oggi una maggiore efficienza di processo elevando contemporaneamente le garanzie offerte ai nostri clienti”.

I beneficiTop

Accesso mobile ed efficienza operativa contemporaneamente alla riduzione dell’impegno sistemistico
Dalle parole dei manager di MF Group emerge come il valore della nuova piattaforma collaborativa si collochi su almeno tre fronti: l’efficienza di gestione dell’infrastruttura ottenuta grazie a un’architettura omogenea e a strumenti amministrativi avanzati, la completa disponibilità delle risorse informative per le sedi locali e per gli utenti mobili, il riconoscimento degli elevati standard di sicurezza e affidabilità dei processi da parte dei clienti.
“Abbiamo raggiunto un grado di omogeneità e gestibilità dell’intera infrastruttura impensabili con altre tecnologie, ottenendo tempi di risposta rapidissimi da parte del dipartimento IT, in particolare nell’attivazione di servizi innovativi o nell’abilitazione di nuovi utenti all’accesso alle risorse”, dichiara Prati. ”Sul piano dell’efficacia operativa siamo molto soddisfatti dai servizi di accesso mobile integrati in Microsoft Exchange Server 2003, non riscontrabili nel sistema Domino e difficili da implementare in ambienti open source, che ci hanno permesso di condividere senza limitazioni di tempo o luogo le informazioni di business all’interno dell’organizzazione e con le aziende clienti. Infine consideriamo la tecnologia Microsoft particolarmente idonea al contenimento dell’impegno per l’attivazione di nuove applicazioni e alla riduzione dei costi operativi, elementi fondamentali per la competitività della media impresa”.

L’infrastruttura di comunicazione determina il posizionamento sul mercato e facilita partnership basate sulla qualità di processo
Oltre alla risoluzione delle problematiche di gestione IT e all’abilitazione di una comunicazione più efficace fra gli utenti CIM e Publicenter, la nuova piattaforma tecnologica permette oggi di sviluppare una nuova generazione di servizi applicativi orientati all’innovazione dei processi commerciali e all’integrazione sulla value chain. Il consolidamento dei sistemi, la disponibilità in tempo reale dei dati di business e l’imminente realizzazione di una Public Key Infrastructure hanno aperto la strada per un’integrazione di processo che coinvolge la forza vendita, il controllo di gestione e le modalità di relazione con i clienti.
“I dirigenti delle divisioni CIM e Publicenter vedono la piattaforma tecnologica come un elemento di comunicazione con il mercato che permette alla nostra organizzazione di operare con modalità assimilabili a un grande gruppo industriale”, sottolinea Daniela Martelli. “Gli standard per la condivisione dei dati in tempo reale, i nuovi sistemi di protezione delle informazioni in rete e l’integrazione delle procedure determinano relazioni di partnership che posizionano le medie imprese in modo vincente sul mercato. All’interno della nostra Virtual Private Network offriamo maggior valore ai nostri clienti grazie alla capacità di rispondere tempestivamente alle necessità produttive e commerciali”.
“Questo progetto di migrazione della piattaforma collaborativa ha comportato un consolidamento complessivo dell’infrastruttura e una maggior visibilità su modi e costi di evoluzione dei servizi, realizzando così le condizioni ottimali per la realizzazione di un sistema gestionale completamente integrato”, conclude Cristiano Tassi, IT manager dei sistemi gestionali di MF Group.


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