Knowledge Management secondo Eni

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Riconoscere e valorizzare la conoscenza delle persone in un’organizzazione complessa
I fattori competitivi nella ricerca e nell’estrazione del petrolio si fondano su conoscenze ed esperienze accumulate nel corso degli anni. Eni ha avviato per la propria divisione Exploration & Production un sistema di knowledge management che permette di condividere e diffondere l’expertise dei dipendenti e dei collaboratori più autorevoli. La sfida si è concretizzata nella definizione di un metodo di gestione della conoscenza in grado di catturare anche variabili non facilmente controllabili all’interno di un processo standardizzato.
“L’esperienza delle persone è il principale elemento di valore all’interno di un’organizzazione, nel nostro settore come in molti altri”, premette Luigi Salvador, Chief Knowledge Office di Eni Exploration & Production. “E’ la conoscenza tacita delle persone, espressione dell’esperienza, che consente spesso di risolvere i problemi derivanti dalle molteplici variabili non controllabili. Al contrario delle competenze esplicite, la conoscenza tacita risulta difficile da formalizzare e incanalare all’interno di un processo. Eni ha ritenuto fondamentale introdurre un sistema in grado di offrire ai knowledge workers la possibilità di condividere con facilità le proprie esperienze. Per far questo erano necessari strumenti tecnologici in grado di connettere in tempo reale, e su scala mondiale, diverse professionalità e differenti livelli di anzianità di servizio”.

La soluzioneTop

Dalla scelta di piattaforma alla definizione di best practice replicabili per i sistemi di knowledge management
Dopo una valutazione delle soluzioni disponibili, la scelta per il Knowledge Management Collaboration System (KMCS) è ricaduta su Microsoft Office SharePoint Server 2007 per la sua capacità di abilitare la condivisione e la comunicazione integrata di informazioni fra comunità di utenti. “La costruzione del sistema di knowledge management ha richiesto la soluzione di alcuni aspetti di carattere organizzativo legati al necessario cambiamento culturale. Al contrario, la tecnologia scelta dal dipartimento IT non ha evidenziato criticità in fase di implementazione, grazie anche all’impegno di Microsoft nel supportare un progetto che definisce best practices replicabili in diverse realtà industriali”, sottolinea Salvador. Il sistema KMCS è cresciuto fino a supportare 500 persone attive direttamente nelle Community of Practice, 7000 tecnici in tutto il mondo e un bacino di potenziali utenti pari a 21.000 persone. Circa il 30 percento degli oggetti di discussione vedono più di una comunità coinvolta nella risoluzione dei problemi. L’architettura applicativa è allineata agli standard tecnologici di Eni ed è integrata con gli attuali e futuri sistemi di comunicazione e ricerca delle informazioni. Le statistiche di utilizzo in tempo reale integrate nel prodotto Microsoft consentono un controllo continuo dell’attività e forniscono dati utili per mantenere efficacia e vitalità del sistema.

I beneficiTop

Cambiamenti culturali ed evoluzione dei modelli collaborativi per valorizzare le potenzialità delle persone
La linea operativa ha risposto in modo positivo all’introduzione della piattaforma KMCS e in molti casi le “issue” sottoposte al sistema hanno determinato significativi benefici. “Oltre il 10 percento delle soluzioni proposte dalle comunità è stato valutato in base ai conseguenti aumenti di produzione, alle riduzioni dei costi o all’abilitazione di operazioni altrimenti impossibili”, dichiara Luigi Salvador. “Una nuova metodologia di calcolo delle riserve generata grazie al sistema KMCS ha determinato un aumento del 2 percento nelle riserve di competenza in un campo. In un altro caso si è risolto in meno di 24 ore un problema in Pakistan grazie al riutilizzo delle esperienze compiute dai nostri tecnici in Venezuela. Con i suggerimenti delle Community of Practice si è ottenuto un aumento della produzione pari a decine di migliaia di barili a costo zero”. Le informazioni verificate dalla divisione di Eni E&P indicano un ritorno sull’investimento della piattaforma di knowledge management pari al 25 volte il costo del progetto nel corso del primo anno di utilizzo, mentre il secondo anno ha visto un ulteriore aumento del 20 percento dei ritorni. “Un’azienda che costruisce un sistema avanzato per il knowledge management ha già deciso di diventare un’organizzazione moderna, anche rimettendo in discussione procedure e strumenti. Gli strumenti Microsoft per la collaborazione e la comunicazione sono stati riconosciuti come fattori abilitanti di questo importante cambiamento culturale”.


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