IT Governance e innovazione: Gruppo Banca Carige pone le basi per la banca del futuro

Data di pubblicazione: 2007

Le esigenzeTop

Un business in evoluzione richiede un’infrastruttura all’avanguardia
Gruppo Banca Carige adottava, nelle postazioni operative di filiale bancaria, il sistema operativo IBM “OS/2 Warp on demand”, affiancato da una versione personalizzata del browser Mozilla. Sotto la pressione della spinta di rinnovamento dei sistemi informatici dettata da un piano evolutivo di business sempre più esigente, la banca ha deciso di intraprendere un percorso di rinnovamento complessivo delle infrastrutture informatiche volto al raggiungimento degli obiettivi posti dalla Direzione Generale.
La selezione del partner
Lo studio di fattibilità legato al progetto di ammodernamento ha avuto inizio a Novembre 2005, con il processo di selezione del partner tecnologico.
Sono state valutate le seguenti opzioni: a) migrazione a sistema operativo Linux dotato di apposito emulatore OS/2 e browser Mozilla; b) migrazione a sistema operativo Microsoft Windows dotato di emulatore Virtual PC e browser Internet Explorer.
Per effettuare la scelta si decise di mettere a confronto le due possibili soluzioni richiedendo ai partner tecnologici di effettuare un proof of concept dimostrativo.
Dopo una accurata valutazione, fondamentalmente basata sul livello di affidabilità del sistema di virtualizzazione dell’ambiente OS/2, sulla supportabilità delle periferiche hardware e sulla disponibilità di applicazioni “Line Of Business”, pacchettizzate e ampiamente adottate, la scelta e’ ricaduta sulla soluzione proposta da Microsoft. Carige ha intrapreso pertanto un progetto di evoluzione della piattaforma client di filiale in collaborazione con Microsoft Consulting Services, divisione di consulenza tecnologica di Microsoft.

La soluzioneTop

Nessun impatto sull’operatività
Il progetto di ammodernamento dell’infrastruttura tecnologica della banca prende le mosse dalla virtualizzazione del sistema operativo OS/2 verso Microsoft Windows.
Vengono in contemporanea migrati i prodotti di supporto applicativo dal mondo OS/2 al mondo Windows XP e viene abbandonato il sistema di posta elettronica basato su ambiente Lotus Notes per attivare Microsoft Exchange.
L’adozione della tecnologia Microsoft, e in particolare del sistema di messaggistica Microsoft Exchange, è stato altresì abilitante, nel progetto di centralizzazione dell’attività di back office di filiale, nell’ambito dello scambio di documentazione elettronica.
“Il progetto ha coinvolto trasversalmente la banca, che ha sostenuto una forte relazione di partnership con Microsoft per l'adozione di una soluzione innovativa e tecnicamente sfidante in un contesto strategico”, ha dichiarato Daniele Balbo, Responsabile ICT Governance, Gruppo Banca Carige. “La divisione Information Technology, la divisione Organizzazione, tutta la rete di vendita del gruppo, la Vice Direzione Generale Rete, l’Ufficio Studi - per l’analisi e la valutazione dei dati - e l’Ufficio Economato, per il supporto logistico”.
Non si è quindi registrata alcuna discontinuità operativa, migliorando piuttosto la capacità lavorativa e l’esperienza dei dipendenti, supportato da strumenti più efficienti ed efficaci.

I beneficiTop

Abbattimento dei costi e flessibilità tecnologica
Oltre al beneficio ottenuto dall’uso delle nuove applicazioni software abilitate dalla piattaforma si sono rivelati ulteriormente produttivi sia l’alta affidabilità e integrazione tecnologica delle soluzioni Microsoft (con la possibilità di poter monitorare e gestire centralmente le macchine di filiale tramite strumenti come MOM e SMS) sia la possibilità di ottimizzare i costi di gestione e di amministrazione attraverso l'uso di Active Directory e “Group Policy”.
L’adozione della nuova tecnologia Microsoft, oltre a consentire la dismissione di un mondo obsoleto e vincolante, ha assicurato una serie di benefici importanti sia alla dimensione IT sia alla dinamicità della Banca nel portare innovazione e mantenere livelli di servizio competitivi alla clientela. Il progetto è stato il motore per liberare risorse per poter così predisporre e massimizzare il valore che l’innovazione tecnologica può garantire al business.
Per cogliere questa sfida la banca ha contemporaneamente predisposto l’adozione di Microsoft Office 2003 (a seguire 2007) in filiale. “Il raggiungimento di livelli di eccellenza organizzativa e di governance della banca, grazie alla selezione di soluzioni tecnologie e modelli architetturali e implementativi che salvaguardano gli investimenti già fatti, abilitano una leadership di mercato capace di evolvere nel tempo a un ritmo competitivo e sostenibile” conclude Balbo.



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