Natuzzi: la comunicazione non ha più limiti con Office 365

Data di pubblicazione: 2013

Le EsigenzeTop

La più grande azienda italiana nel settore dell’arredamento

Il Gruppo Natuzzi, creato nel 1959 e guidato da Pasquale Natuzzi, Presidente e Amministratore Delegato, disegna, progetta e vende divani, poltrone, mobili e complementi d’arredo per uso residenziale. Con un fatturato pari a 468,8 milioni di euro nel 2012, è la più grande azienda italiana nel settore dell’arredamento. Esporta la sua produzione in 123 stati e detiene le maggiori quote di mercato in Europa con il 45% e in America con il 41%.

L’importanza degli strumenti di collaborazione in una organizzazione globale

Natuzzi è un'azienda multinazionale. Il quartier generale si trova in Puglia, a Santeramo in Colle (Bari), le sedi produttive sono distribuite in Italia e all’estero, in Cina, Brasile e Romania, mentre diverse filiali commerciali si trovano negli Stati Uniti, in Cina, Inghilterra, Spagna, Svizzera, Belgio, Germania, Giappone, Russia, India e Brasile. Per una realtà globale come Natuzzi gli strumenti di comunicazione e collaborazione rivestono quindi un’importanza fondamentale nell’operatività quotidiana.
Pierangelo Colacicco, CIO Gruppo Natuzzi, ha passato quasi vent’anni in azienda e ha seguito tutta l’evoluzione dei sistemi informativi aziendali, iniziando come programmatore e intraprendendo un percorso di crescita personale e professionale fino a diventare direttore dei sistemi informativi del Gruppo nel 2007. “Avere diverse sedi nel mondo, parlare con i colleghi, integrarsi, utilizzare gli stessi strumenti è un'esigenza che noi da tempo abbiamo indirizzato, sin da quando abbiamo avviato attività all'estero, che occupano più della metà dei nostri 6740 collaboratori”, esordisce Colacicco. “In una realtà multinazionale la possibilità di avere strumenti standard e condivisi per lavorare in team diventa fondamentale”. Natuzzi è un’azienda orientata alla tecnologia Microsoft per tutti gli aspetti legati alle attività di comunicazione e di collaborazione e i knowledge worker sono abituati a usare strumenti come Microsoft Office, SharePoint e Lync

La soluzioneTop

Disponibilità e affidabilità le ragioni per il passaggio al Cloud

Una realtà come Natuzzi, che ha uffici e stabilimenti in tutto il mondo, richiede un approccio ai servizi IT che privilegia l’affidabilità di sistemi standardizzati e la loro disponibilità su base 24x7, in tutti i paesi in cui opera: dall’Italia, al Brasile, alla Cina. Poter erogare questo tipo di livello di servizio richiede però ingenti risorse a livello sistemistico: sistemi opportunamente dimensionati e ridondati e personale in grado di gestirli.
Di fronte all’esigenza del business di avere a disposizione per la posta elettronica e la collaborazione sistemi ad alta affidabilità su scala globale, Colacicco e il suo team si trovano di fronte a un bivio: avviare un ambizioso progetto di consolidamento dei server dedicati alla messaggistica e ai servizi di collaboration, che avrebbe richiesto investimenti consistenti in risorse e infrastrutture, oppure scegliere la via del Cloud. “Anziché investire in infrastrutture abbiamo deciso di scegliere i servizi Cloud, con Office 365”, spiega Colacicco. “Da circa due anni stavamo valutando questa opzione, analizzando l’offerta di diversi fornitori. Abbiamo scelto Microsoft per le garanzie che ci offre, per la maggiore ricchezza in termini funzionali e per le capacità di integrazione degli strumenti Cloud di Microsoft con gli strumenti software di produttività e collaboration che già utilizziamo”.
Colacicco affida il progetto a una società specializzata nella progettazione, implementazione e gestione di infrastrutture IT basate su tecnologia Microsoft, IDC Spa, Microsoft Certified Partner. “I professionisti di IDC ci hanno guidato in tutto il processo di migrazione e hanno fatto un ottimo lavoro”, riferisce Colacicco. “Dovevamo adeguare il nostro parco macchine ai requisiti minimi che Office 365 richiedeva per quanto riguarda i client sia in Italia sia all'estero e questo ha richiesto circa tre mesi di attività, mentre il passaggio a Office 365 con l’ausilio di IDC si è completato nel giro di pochi giorni, nell’ottobre del 2012”

I beneficiTop

L’impatto del Cloud

Per le persone che ogni giorno in Natuzzi lavorano con Office e la posta elettronica, l’introduzione di Office 365 ha avuto un impatto positivo, sia in termini di nuove funzionalità disponibili, sia in termini di facilità d’uso e di capacità della casella di posta elettronica, che ora è molto più capiente. Inoltre la nuova piattaforma ha permesso di cogliere subito rilevanti risultati in termini di livelli di servizio. “Se in precedenza si verificavano dei rallentamenti del servizio ed eravamo costretti a lavorare in urgenza per attività di ripristino, oggi con Office 365 dormiamo sonni più tranquilli, mentre gli utenti hanno un servizio molto più affidabile”.
Il personale IT è quindi stato sollevato da attività di monitoraggio e manutenzione ordinaria e può dedicarsi ad attività a maggior valore. “Con Office 365 abbiamo trasformato la posta elettronica e i servizi di comunicazione e di collaborazione in qualcosa che funziona sempre, e di cui non bisogna preoccuparsi più”, sintetizza il CIO di Natuzzi. Anche i colleghi in Cina hanno risolto i loro problemi di affidabilità.

Un Cloud ibrido

La soluzione Office 365 è utilizzata in Natuzzi per i servizi di messaggistica e comunicazione, a cominciare dalla posta elettornica, mentre i singoli applicativi di Office sono prevalentemente erogati in modalità tradizionale on premise. Un cenno a parte merita Microsoft Lync, la soluzione per la comunicazione e la collaborazione che integra funzioni di telefonia, presenza e video conferenza, utilizzata dalle persone di Natuzzi in modalità ibrida sia on premise sia on line. Per alcuni utenti è stata implementata anche la componente voce di Lync che integra le funzioni di comunicazione vocale basate su protocollo IP con la telefonia tradizionale. “Per un'azienda globale come la nostra avere la possibilità di ridurre i costi di trasferta è un ottimo vantaggio”, precisa Colacicco. “Stiamo apprezzando i vantaggi di Microsoft Lync per la possibilità di effettuare meeting on line e chiamate telefoniche, anche internazionali”.

Un bilancio positivo

Natuzzi ha destinato i server di messaggistica ad altre attività e oggi paga un canone annuale in base al numero di utenti attivati, circa mille nelle diverse sedi del gruppo. “Abbiamo stimato che nell’arco di tre anni il passaggio al Cloud con Office 365 consentirà all’azienda di conseguire dei vantaggi economici”, dichiara Colacicco. “Utilizziamo Office 365 da circa sei mesi: gli utenti sono soddisfatti e abbiamo acquisito una maggiore continuità dal punto di vista dell'erogazione del servizio: un bilancio certamente positivo in termini di efficienza”. L’esperienza positiva di Natuzzi con il Cloud di Microsoft spinge il CIO Pierangelo Colacicco a investire su questo approccio anche per altri progetti.


Il cliente

"Con Office 365 abbiamo trasformato la posta elettronica e i servizi di comunicazione e collaborazione in qualcosa che funziona sempre, e di cui non bisogna preoccuparsi più"

Pierangelo Colacicco, CIO

I partner

Case History in breve

  • Dimensione azienda: Grande Azienda
  • Settore industriale: Manifatturiero
  • Scenari:
    • Cloud computing
    • Collaboration & Social Enterprise
    • Messaging and Collaboration
  • Esigenze di Business:
    • Comunicazione e collaborazione
  • Vantaggi: Servizi online sicuri ad elevata disponibilità e affidabilità; Funzionalità di disaster recovery incluse nel servizio; Maggior controllo sui costi dei servizi IT; Maggiore focalizzazione sul core business dell’azienda
  • Risparmio: Natuzzi ha destinato i server di messaggistica ad altre attività e oggi paga un canone annuale in base al numero di utenti attivati, circa mille nelle diverse sedi del gruppo. “Abbiamo stimato che nell’arco di tre anni il passaggio al Cloud con Office 365
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