Marconi, il modello italiano di Open University

Data di pubblicazione: 2006

Le esigenzeTop

Marconi, il modello italiano di Open University
Con sei Facoltà, 22 corsi di laurea tra primo e secondo livello, 16 master post lauream, oltre 5mila iscritti e 300 docenti, l’Università Telematica “Guglielmo Marconi”- primo ateneo italiano ad adottare il modello “Open University”- è ormai una realtà affermata nel panorama formativo nazionale e internazionale.
Alla base del successo c’è la scelta strategica di puntare su tecnologie innovative e strumenti all’avanguardia, ma ponendoli al servizio della didattica e delle reali esigenze di apprendimento dello studente. “La tecnologia è essenziale e strategica, ma deve essere sempre considerata un mezzo nel processo di insegnamento. Inoltre, va selezionata e proposta nel modo più opportuno considerando il profilo della persona che la utilizzerà” spiega Alessandra Briganti, Rettore dell’Università Telematica Marconi che sottolinea anche il grande sforzo progettuale che deve essere compiuto a monte per adattare i contenuti didattici a ogni strumento offerto.
La struttura dell'Università comprende un Centro nazionale di teledidattica, provvisto delle più moderne tecnologie e risorse, e di una rete di poli decentrati, egualmente attrezzati, con la funzione di sedi territoriali. Per i processi di insegnamento-apprendimento sono adottate modalità innovative che si basano sulla piattaforma Web Virtual C@mpus, un Centro di apprendimento virtuale (Virtual Learning Center – VCL) flessibile e personalizzabile in grado di supportare le attività legate alla didattica riproducendo on line l’intera gamma delle possibili attività formative. Nella continua ricerca di soluzioni che rispondano al meglio alle esigenze degli studenti, recentemente sono state introdotte anche soluzioni di Mobile learning e la piattaforma T-C@mpus che utilizza l’apparecchio televisivo come mezzo di comunicazione che, grazie a Microsoft Windows Media Center, permette di accedere ai contenuti digitali direttamente con il telecomando.

GUIDE per il futuro dell’università telematica
Consapevole dell’importanza della circolazione delle idee e dello scambio di esperienze, Marconi ha ideato e lanciato GUIDE – Global Universities In Distance Education, un’associazione no profit che riunisce in rete 65 atenei telematici di 55 paesi con l’obiettivo di realizzare un modello di collaborazione globale che intensifichi le iniziative di ricerca, la condivisione di competenze specifiche e l’interazione continua tra tutti i soggetti impegnati nella formazione a distanza e nel lifelong learning.
“Fin dall’inizio abbiamo pensato a GUIDE come una comunità tra open university di tutto il mondo per una condivisione di contenuti, metodologie, programmi, soluzioni avanzate che ha il fine di accrescere la qualità del servizio allo studente”, afferma Briganti. “Ma per rendere effettivamente concreta e operativa la rete era necessario disporre di uno strumento di collaboration e di community avanzato e innovativo in grado di promuovere la multiprogettualità a distanza e sostenere efficacemente il modello multiculturale e internazionale che volevamo attuare”. Per far decollare il progetto GUIDE l’Università Marconi si affida quindi alla tecnologia Microsoft, su cui già ha basato l’ampia gamma di strumenti di e-learning a disposizione degli studenti, e ottiene, in poco più di due settimane, una piattaforma di collaboration molto semplice da utilizzare, in grado di supportare al meglio l’attività della comunità universitaria.

La soluzioneTop

Un’infrastuttura di collaboration mondiale
Con il progetto “Solution Sharing Network per GUIDE” Microsoft, insieme al partner Cefriel, mette a disposizione dell’Università Marconi un’infrastruttura internet che riesce a promuove soluzioni collaborative e code sharing tra tutte le università telematiche in rete. Strutturato in sezioni di interesse, il Portale è uno strumento efficace che assicura la cooperazione liberandola dai vincoli di tempo e luogo. Grazie alla tecnologia Microsoft, e in particolare all’utilizzo di SharePoint Portal Server, la comunità GUIDE può ora condividere contenuti, accedere a materiali comuni (file, learning object, software e protosoftware, ecc.), confrontare competenze, progettare insieme soluzioni. Tutto in modo intuitivo e immediato, superando le differenze di approccio, metodo e codici di comunicazione tra i gruppi di lavoro e gli esperti delle università che operano in ogni continente.

Tecnologia e qualità worldwide
La scelta del partner tecnologico è stata semplice. “Per un progetto dagli orizzonti internazionali come GUIDE l’adozione di strumenti Microsoft, conosciuti e utilizzati in tutto il mondo, era una garanzia importante per il successo dell’iniziativa. Inoltre – aggiunge il Rettore – con Microsoft abbiamo riscontrato da subito una comunanza di intenti e di visione, oltre a conoscenze, competenze e impegno nelle attività di progetto”.
“Da un punto di vista tecnologico ci ha convinto la semplicità degli strumenti Microsoft, che ci hanno resi totalmente autonomi nella gestione e sviluppo dell’infrastruttura e liberi di progettare i contenuti senza vincoli tecnici” aggiunge Carla Pampaloni, Professoressa di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, Facoltà di Scienze dell’Educazione e dell’Apprendimento dell’Università Marconi. L’ottimizzazione dell’infrastruttura è stata realizzata da un team di dieci esperti dell’Università Marconi che seguono l’iniziativa GUIDE dal punto di vista tecnologico e dei contenuti.

I beneficiTop

Un modello di successo
Il modello di collaboration e community, affermato di recente con GUIDE, è da sempre alla base delle politiche formative dell’Università Marconi, insieme all’attenzione per lo studente e per la qualità degli strumenti informatici, sviluppati secondo le esigenze di chi deve apprendere. “È un approccio che ci caratterizza e che sta dando risultati eccezionali”, afferma Pampaloni. “A differenza di altre realtà, da noi sono pochissimi gli iscritti che abbandonano gli studi e il livello di preparazione è estremamente alto. Proprio per questo motivo – aggiunge – da noi ogni studente ha cinque persone di riferimento che lo seguono in tutti i campi e risolvono tempestivamente ogni problema: oltre al tutor e al professore della materia da preparare, è seguito infatti dagli esperti del centro motivazionale, da un responsabile all’assistenza agli studenti e da un addetto per le questioni di segreteria”. Il contatto avviene utilizzando il mezzo preferito dallo studente e quindi, telefono, Internet, piattaforma di e-learning oppure e-mail. Quest’ultima è lo strumento base che, insieme all’ID e alla password per l’accesso a Virtual C@mpus, abilita tutte le altre funzionalità, tradizionali e avanzate, di collaboration quali chat, forum, messaging diretto, condivisione di spazi, ecc. “Vogliamo che tutti gli studenti siano sempre in contatto con noi e tra di loro, e da questo punto di vista l’e-mail è fondamentale per rafforzare le relazioni e la comunità”, sostiene il Rettore Briganti. Con la recente attivazione di un nuovo servizio avanzato di posta elettronica, fornito in outsourcing da Microsoft, al momento dell’iscrizione ai corsi ogni studente riceve un account personale con l’estensione msn.unimarconi.it con cui comunicare, in modo affidabile e sicuro, con l’università e con i colleghi.

Apprendere con il telecomando o il cellulare
L’utilizzo della tecnologia è finalizzato a rendere più semplice l’apprendimento e il processo di conoscenza. La televisione è uno degli strumenti adottati dall’Università Marconi che propone il servizio di TV-learning attraverso la piattaforma T-C@mpus. “Con l’introduzione di Windows Media Center abbiamo messo a disposizione, primi in Italia, un nuovo canale semplice e immediato. Ora per accedere ai corsi e ai contenuti digitali della nostra infrastruttura di e-learning è sufficiente un telecomando”, dichiara Pampaloni.
Altra frontiera è il mobile learning, grazie al quale gli studenti possono scaricare lezioni audio-video e altri contenuti informativi direttamente dal palmare o dal cellulare di ultima generazione. “Sono già alcuni mesi che offriamo questo servizio che permette di studiare veramente in piena libertà, sfruttando ogni momento della giornata, anche i trasferimenti e i viaggi”, afferma Pampaloni.
Grande attenzione è prestata anche ai diversamente abili: le piattaforme dell’Università Marconi sono certificate W3C e garantiscono anche alle persone svantaggiate il riconoscimento reale di pari opportunità di studio a tutti i livelli, anche i più avanzati. “Da noi il diritto di tutti a ricevere una formazione adeguata non è una semplice possibilità teorica: abbiamo un settore dedicato alla continua sperimentazione di soluzioni in grado di rendere fruibile agli studenti diversamente abili tutte le nostre risorse formative” precisa Pampaloni, sottolineando l’importanza sociale di questa attività dedicata a persone che finora sono state in larga parte emarginate ed escluse dagli studi universitari e post lauream.


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