Con .NET l’INPS arricchisce la gamma dei servizi on line

Data di pubblicazione: 2005

Le esigenzeTop

Il gigante del welfare
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) è il più grande ente previdenziale e assistenziale italiano e uno dei più importanti d’Europa. Con sede a Roma, dispone di oltre 550 sedi periferiche distribuite capillarmente sul territorio dove lavorano oltre 33 mila dipendenti e registra un bilancio di circa 400 miliardi di euro, secondo solo a quello statale. Dimensioni e compiti che si traducono in una complessità di procedure e servizi che i vecchi sistemi AS/400 di cui l’Istituto disponeva non erano più in grado di gestire in modo efficiente, economico e sicuro. Di qui la necessità di dotarsi di una nuova infrastruttura informatica che si voleva potente, affidabile, flessibile, indipendente da sistemi legacy, aperta alla tecnologia Web e, al tempo stesso, capace di ridurre i costi, semplificare i processi e offrire una maggiore produttività nello sviluppo e nella manutenzione del software. Il tutto salvaguardando al massimo il ricco patrimonio applicativo e di competenze che l’INPS ha accumulato nel corso degli anni. Requisiti impegnativi che hanno portato a indire una gara competitiva a cui hanno partecipato i più importanti fornitori ICT e che ha visto prevalere la soluzione basata su Microsoft .NET.

La soluzioneTop

Una migrazione record
L’INPS ha scelto Microsoft .NET per rinnovare il sistema informativo, virando con decisione verso i sistemi aperti e le tecnologie Web. E, viste le dimensioni dell’Istituto, il passaggio dai vecchi AS/400 alla nuova piattaforma è una migrazione record, tra le più grandi mai realizzate in Europa. Sono infatti coinvolte circa 300 applicazioni utilizzate da più di 20 mila dipendenti, la base clienti più vasta d’Italia (quasi 40 milioni di soggetti, tra assicurati, pensionati e aziende iscritte). “E’ un progetto che prevede la realizzazione di un porting così grande in soli 21 mesi senza, ovviamente, che venga fermata l’attività quotidiana dell’Istituto”, afferma Alessandro Rossi, responsabile Accenture per la migrazione INPS.

Addio ai sistemi legacy
La prima fase del progetto ha portato a consolidare tutti gli AS/400 su un pari numero di partizioni di 10 Server collocati presso la sede centrale di Roma. Al di là di una maggiore semplicità gestionale garantita da questa drastica riduzione dell’hardware, rimanevano irrisolti molti problemi, primi tra tutti quelli relativi a costi, flessibilità e dipendenza da un unico fornitore. Per questo è stato necessario intervenire sulle tecnologie di sviluppo, optando per un’architettura basata sul paradigma dei Web service.

I beneficiTop

Il risparmio è assicurato
Il taglio di costi che l’INPS otterrà con la migrazione è rilevante, tanto da giustificare da solo l’intero progetto al di là degli altri numerosi vantaggi per i quali è stato realizzato. “Rispetto al passato, quando sul bilancio pesavano i canoni di tutti gli AS/400, il risparmio è enorme”, assicura Rossi.

Semplificazione dei processi
Per centrare gli ambiziosi obiettivi dell’INPS è stata costituita una server farm, localizzata a Roma, che sfrutta la potenza e la flessibilità di Windows Server 2003 insieme alla scalabilità e alla velocità di un database affidabile e pienamente integrato con il Web come SQL Server 2000. Grazie a Host Integration Server 2004, di cui l’INPS è tra i primi utilizzatori, si è riusciti poi a integrare e gestire al meglio le risorse legacy così da accedere ai dati contenuti negli host in modo semplice e rapido. Un’innovativa funzionalità permette infatti a un sistema Windows Server di agire come peer nei confronti di AS/400 e mainframe IBM. Grande attenzione è stata riservata infine agli analisti/programmatori in forza all’INPS, un team di più di 400 esperti specializzati prevalentemente nell’area COBOL che nel giro di pochi mesi è stato formato sulle tecnologie .NET, arricchendo gli skill d’eccellenza a disposizione dell’ente.


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