Il Comune di Roma sceglie la virtualizzazione per aumentare i livelli di agilità e produttività

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Negli uffici del Comune di Roma, oltre 28.000 persone, Consiglio comunale e Sindaco inclusi, si occupano dell'amministrazione di una delle metropoli più grandi d'Europa. I 100 addetti del reparto IT sono responsabili di provvedere all'infrastruttura e agli strumenti IT necessari per supportare tutti questi dipendenti.
Il Comune di Roma dispone di 200 server con varie edizioni del sistema operativo Windows, molti dei quali erano concentrati nel precedente data center. Nel 2006, l'organizzazione ha pianificato una razionalizzazione basata su un progetto a due fasi: il passaggio a un nuovo data center moderno e il consolidamento in grandi sistemi aziendali di tutti i server periferici e di alcuni server centrali. Il CIO del Comune di Roma, Luigi Baldoni, desiderava inoltre strumenti più efficaci per la gestione dei server, che consentissero al personale IT di guadagnare tempo da dedicare a progetti IT più strategici. A tutto ciò andava aggiunta la questione del sito Internet del Comune di Roma, eseguito su un server Web Internet Information Services (IIS) integrato nel sistema operativo Windows Server 2003. In occasione delle ultime elezioni politiche, il CIO ha deciso di affidare l'hosting del sito a un potente server Unisys ES7000, per poter gestire l'aumento del traffico. Tuttavia, dopo le elezioni il numero di visite è rientrato nella normalità.
"Ora che il carico è tornato a livelli normali, è diventato fondamentale sfruttare appieno le capacità di Unisys ES7000 per ottimizzare il ROI del Comune", dice Baldoni. "I potenti server aziendali Intel Unisys possono aiutarci a ottenere dagli investimenti hardware effettuati un valore a lungo termine superiore, pertanto abbiamo deciso di utilizzarne alcuni per realizzare un'infrastruttura di virtualizzazione."

La soluzioneTop

Il Comune di Roma sta affrontando questa sfida con Windows Server 2008 Hyper-V, la soluzione di virtualizzazione Microsoft che il Comune ha voluto mettere alla prova fin dal rilascio di Windows Server 2008. "Volevamo verificare quello che si diceva di Hyper-V: prestazioni elevate, strumenti intuitivi e compatibilità con i sistemi esistenti erano gli aspetti che ci interessavano maggiormente", spiega Baldoni.
Il Comune di Roma ha collaborato con Unisys al deployment di Hyper-V, affidandosi a sistemi basati su tecnologia Intel. "L'esecuzione di sistemi Intel Xeon con Windows Server 2008 dà origine alla piattaforma ideale per le nostre soluzioni di virtualizzazione, aiutando il reparto IT a ridurre i costi operativi, aumentare l'utilizzo e la disponibilità dei server e migliorare il ROi", afferma Baldoni.
Il Comune di Roma ha pianificato l'installazione di Hyper-V in una configurazione cluster e implementato immediatamente IIS 7.0 come prima macchina virtuale da eseguire in ambiente di produzione. Il personale IT ha quindi implementato 10 macchine virtuali nel server Unisys per testare i livelli di prestazioni e compatibilità delle varie versioni del sistema operativo Windows. "Finora, le prestazioni della tecnologia Hyper-V sono risultate simili a quelle dei sistemi fisici, mentre l'interfaccia MMC appare semplice e intuitiva", dice Giulio Moroni, responsabile tecnico del programma per l'implementazione rapida di Windows Server 2008 e Hyper-V del Comune di Roma.
Come prossima iniziativa, il Comune di Roma aggiungerà un altro server come secondo nodo fisico, implementando Microsoft System Center Virtual Machine Manager 2008 per eseguire conversioni "da fisico a virtuale" finalizzate alla migrazione di sempre più server nell'ambiente virtuale.

I beneficiTop

La soluzione di virtualizzazione Microsoft sta offrendo al Comune di Roma il vantaggio di ottimizzare rapidamente il ROI dei server Unisys. Grazie alla tecnologia Hyper-V, il personale IT è in grado di eseguire test efficaci per pianificare passo dopo passo la strategia
di virtualizzazione.
"La virtualizzazione ci consente di sfruttare tutto il potenziale dei nostri server Unisys ES7000 per realizzare un ambiente virtuale affidabile e in grado di consolidare fino a 16 server fisici contemporaneamente", dice Moroni.
E Baldoni aggiunge: "Con Hyper-V stiamo sfruttando le capacità dei server aziendali Intel Unisys per creare un ambiente di virtualizzazione scalabile e affidabile, in grado di consolidare più server fisici in una sola volta. Il Comune di Roma prevede di utilizzare una piattaforma di virtualizzazione basata su Hyper-V, Intel e Unisys per aumentare la disponibilità delle applicazioni, ridurre la spesa IT e migliorare l'agilità organizzativa."
L'ambiente di testing di Hyper-V ha rivelato un forte isolamento tra le macchine virtuali, tale per cui i vari server virtuali operano in modo isolato, sicuro e affidabile. "Una volta implementati il secondo nodo fisico e System Center Virtual Machine Manager 2008 per sviluppare snapshot delle macchine virtuali e backup in tempo reale, saremo in grado di eseguire rapidamente operazioni di ripristino", aggiunge Moroni.
Implementando ulteriori macchine virtuali nel proprio ambiente, il Comune di Roma realizzerà un risparmio sui costi dell'hardware, riducendo i costi di raffreddamento, lo spazio nei rack e la spesa energetica. "Con Hyper-V, non saremo costretti ad acquistare server destinati all'ambiente di testing e sviluppo", dice Baldoni. "Rispetto a quanto avviene con i server UNIX, potremo risparmiare denaro insegnando al personale l'utilizzo molto più semplice dell'ambiente Hyper-V."
"Hyper-V ci aiuterà a implementare le applicazioni in tempi più rapidi", conclude Baldoni. "Questo significa che il reparto IT potrà aiutare i nostri dipendenti a operare in maniera produttiva utilizzando le tecnologie più recenti. E non dovendo sprecare tempo in attività manuali, il personale IT potrà dedicarsi a progetti più strategici per l'organizzazione."


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