Granoro abbandona la piattaforma Domino/Notes per una soluzione integrata basata su Exchange Server

Data di pubblicazione: 2010

Le esigenze: Disporre di una infrastruttura affidabile, efficiente e supportata dal partner, innovare i processi di comunicazione con Clienti e Fornitori, rendere l’infrastruttura sicura con policy di sicurezza e tecniche di backup e distaster recoveryTop

Il pastificio Granoro è un’azienda manifatturiera di oltre 100 dipendenti di cui circa 40 utilizzatori dell’infrastruttura IT. Fino a metà 2008 il Cliente ha utilizzato i servizi di connettività e di posta elettronica in outsourcing gestendo internamente la rete dati composta da 2 server tower con sistema operativo Microsoft Windows Server 2003 e Active Directory e circa 40 client di brand diversificati e con sistemi operativi che andavano da Windows 98 a Windows XP.
Il sistema di messaggistica, basato su Lotus Domino, era implementato gestendo in house una replica della configurazione installata presso il server del provider dei servizi e comprendeva circa 50 caselle di posta tra caselle personali e caselle aziendali condivise e la replica tra i server Domino remoti avveniva attraverso una VPN.
Negli ultimi tempi il cliente aveva lamentato blocchi del sistema di messaggistica e un decadimento del supporto per le relative problematiche e anche la connettività non era più adeguata alle accresciute necessità del business aziendale.
Domenico Zucaro, IT manager, del Pastificio Granoro, riassume le motivazioni che hanno spinto l’Azienda a cambiare partner tecnologico e ad accordare fiducia a Ethica System. “Avevamo bisogno di un partner che ci supportasse nell’innovare tecnologicamente la nostra infrastruttura IT garantendo allo stesso tempo l’evoluzione verso nuovi servizi per gli utilizzatori interni e un forte presidio tecnologico con tempi di risposta certi e veloci. Ci è sembrato che Ethica System, già nostro fornitore per il sistema di gestione documentale EthicaDoc, potesse essere il partner giusto”.
Infine, non ultimo, il Cliente ha posto come obiettivo primario l’ implementazione di una soluzione di disaster recovery che potesse garantire il ripristino in tempi brevi della propria infrastruttura di comunicazione e messaggistica. L’aggiornamento della piattaforma di messaging & collaboration e l’attivazione di nuovi servizi integrati ha supportato l’evoluzione verso una nuova infrastruttura più sicura ed efficiente. Il passaggio a Windows Server 2003 R2 e a Microsoft Exchange 2007 razionalizza l'infrastruttura IT e mette a disposizione degli utenti interni strumenti più efficaci per la comunicazione e l’accesso alle informazioni.

I benefici: Efficienza e affidabilità del sistema di messaggistica e comunicazione, uniformità di interfaccia in tutte le sue componenti, migliorata capacità di controllo dei processi e un sistema di backup e disaster recovery affidabile ed espandibile.Top

La completa integrazione di ISA Server 2006 ed Exchange Server 2007 con Active Directory hanno permesso di ridurre la complessità del sistema informativo che nelle configurazione precedente prevedeva necessariamente la gestione di un doppio sistema di directory con evidente overhead nella gestione della infrastruttura di security e accounting.
La centralizzazione della gestione del sistema ha garantito tempi di risposta più celeri nella implementazione di nuove funzionalità e ha posto le basi di una futura evoluzione del sistema informativo verso nuovi servizi finalizzati al business aziendale. Si pensi all’Unified Communications e all’evoluzione naturale verso un sistema di telefonia VoIP.
Grazie alla duttilità di ISA Server 2006 è stato possibile gestire con facilità ogni nuova esigenza dovuta alla implementazione di nuovi servizi e nuove componenti del sistema informativo del Cliente garantendo la possibilità di gestione remota delle problematiche.
Tutto questo unito a una nuova connettività con caratteristiche tecniche e SLA più elevati ha ridotto notevolmente il downtime di servizi vitali per la quotidiana operatività dell’Azienda Granoro. L’adozione della tecnologia Exchange Server 2007 ha anche permesso di migliorare un flusso procedurale attinente la gestione delle comunicazioni tra il Pastificio Granoro e i suoi agenti e fornitori. Il cliente ha un flusso giornaliero di fax da e verso agenti e fornitori il cui numero varia dai 60 ai 100, questi venivano gestiti attraverso fax meccanici utilizzati in massima parte dalla segreteria e dagli uffici commerciali.

I benefici: Ottimizzazione del processo organizzativo di gestione dei faxTop

Seppur dapprima vista con diffidenza e di difficile accettazione, l’introduzione del Fax Server e la naturale integrazione con gli applicativi di posta elettronica e di office automation ha portato efficienza e sicurezza in tutto il processo. Commenta Giuseppe Martinelli, responsabile dell’ufficio di segreteria, e figura maggiormente coinvolta nel processo di smistamento delle comunicazioni verso l’esterno, “l’introduzione del fax server oltre a migliorare l’efficienza del servizio e garantire la tracciabilità del processo, ha reso più vivibile il mio ambiente di lavoro eliminando l’inquinamento acustico e ambientale prodotto dall’utilizzo dei fax meccanici”.
Attualmente tutti i fax in uscita partono dalla postazione utente utilizzando outlook o qualunque altro applicativo per mezzo della stampante virtuale di FAXmaker, ugualmente i fax in ingresso vengono instradati attraverso Exchange Server al destinatario, è stata prevista anche l’archiviazione di tutti i fax in ingresso e in uscita e le notifiche di fallimento o successo.

La soluzione: Standardizzazione dell’infrastruttura di comunicazione e messaggistica su piattaforma Microsoft, rinnovo del parco hardware server, implementazione di un sistema di Fax Server integrato con il sistema di posta elettronica.Top

La decisione di riportare in house l’intera gestione del sistema di comunicazione e messaggistica ha richiesto la riprogettazione dell’infrastruttura sia fisica sia logica, partendo dalla realizzazione di una nuova sala CED, dal rinnovo del parco hardware server con la fornitura di un rack e di 3 server da rack fino alla contrattualizzazione di una nuova ADSL con maggiore larghezza di banda e costi di gestione inferiori. Il progetto ha previsto la fornitura di licenze di software di sistema e applicativo oltre che dell’hardware. Mentre veniva mantenuta l’operatività dell’azienda con la vecchia infrastruttura, si è provveduto parallelamente ad attivare la nuova connettività e installare la nuova sala CED con l’armadio e i server. Mantenendo i due vecchi server come domain controller; sui nuovi sono stati installati Windows Server 2003 R2, Microsoft ISA Server 2006 e Microsoft Exchange Server 2007. In seguito si è aggiunto un server con VMware VI3 su cui sono stati installi come guest altri server e client. Si è passati poi a configurare l’organizzazione in Exchange Server 2007, le policy di accesso in Isa Server 2006 e l’ambiente di migrazione sul server Exchange e su una workstation XP di gestione del processo di migrazione.
Infine, dopo alcuni test di migrazione delle mailbox da Lotus Domino a Microsoft Exchange 2007, si è proceduto durante un weekend alla migrazione completa del sistema di messaggistica da Lotus Domino ad Exchange Server e allo switch dalla vecchia connettività alla nuova interrompendo il collegamento VPN con il vecchio provider di servizi.
Il software utilizzato per la migrazione comprende Lotus Domino, Lotus Notes, Exchange Server 2007, Microsoft Transporter Suite e Notes Migrator for Exchange di Quest Software.
Ultimo step della migrazione del sistema di messaggistica ha riguardato la configurazione dei client di posta elettronica con Microsoft Outlook e la configurazione delle interfacce web e mobile di Exchange Server 2007.
Durante questo progetto si è deciso di implementare un Fax Server interfacciato al sistema di posta elettronica per ottenere l’automazione dell’intero processo e migliorarne l’efficienza e la tracciabilità. La scelta è caduta su GFI FAXmaker for Exchange che si è rivelata una soluzione semplice e affidabile.
Con la seconda fase del progetto Granoro ha sposato la filosofia del Green Datacenter decidendo di offrire nuovi servizi applicativi in ambienti virtuali piuttosto che far crescere il parco hardware server con evidenti positivi risvolti sui consumi energetici e sulla gestione del disaster recovery. Su consiglio del partner Ethica System la scelta è caduta sulla tecnologia consolidata di VMware Virtual Infrastructure 3. Si è provveduto ad acquistare un server con risorse adeguate a ospitare fino a 8 guest sul quale è stata installata la versione foundation di VI3. Dopodichè si è proceduto a virtualizzare un domain controller e un server per la gestione dei backup. Al server è stato affiancato un NAS utilizzato come storage di rete e per gestire in maniera centralizzata gli share di rete, precedentemente su un server fisico. Contestualmente si è provveduto ad aggiornare il software di backup Backup Exec di Symantec alla versione 12.5 unitamente all’acquisto dell’agent per VMware che consente di fare il backup di tutte le virtual machine su un host senza dover installare l’agent in ciascuna virtual machine.


Il cliente

"Il nuovo sistema di messaggistica ha uniformato le modalità di fruizione dei servizi di office automation e ci ha permesso la piena integrazione con i servizi di directory e di gestione clienti-fornitori"

Domenico Zucaro - IT Manager - Pastificio Attilio Mastromauro - Granoro

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