Nuove soluzioni Web per un Ateneo che cambia

Data di pubblicazione: 2006

Le esigenzeTop

Dal vecchio sito artigianale a un portale nuovo di zecca
Nel panorama delle università libere italiane, la LUMSA – Libera Università Maria SS Assunta occupa un posto di rilievo e costituisce un punto di riferimento consolidato Il prestigioso Ateneo dispone di 22 corsi di laurea triennali e specialistiche, 40 tra master di primo, secondo livello e Corsi di Perfezionamento, due Scuole di Specializzazione e conta oltre 8 mila studenti iscritti presso le cinque sedi (Roma, Gubbio, Taranto, Caltanissetta, Palermo).
Un Ateneo all’avanguardia per l’offerta didattica e formativa, che però aveva, fino a poco tempo fa, un paio di lacune da colmare. Un portale Web istituzionale più funzionale da ricostruire in tempi rapidi, uno strumento più agile per pubblicare le informazioni: era questo che mancava. “Innanzitutto era fondamentale migliorare l’immagine dell’Ateneo sul Web”, spiega Vincenzo Lezzi, Responsabile dei Servizi Informatici di Ateneo. A questo aspetto si aggiungeva il bisogno di velocizzare la pubblicazione di contenuti e alleviare il carico di lavoro del webmaster, che prima era l’unica figura di riferimento per la raccolta e la pubblicazione delle informazioni sul sito Internet, fatto che comportava complessità di gestione, colli di bottiglia nel popolamento dei contenuti e poca tempestività nella modifica, aggiornamento e inserimento di qualsiasi tipo di informazione”.
Per fare questo la LUMSA aveva bisogno di nuovi strumenti di content management adatti anche a utenti non tecnici, oltre che più efficienti strumenti di gestione automatica della navigazione in grado di delegare a una “redazione diffusa” la pubblicazione di sezioni del sito, mediante aree ad accesso riservato. “Il vecchio sito istituzionale dell’Ateneo era stato realizzato in modo artigianale da alcuni studenti, e col passare del tempo si erano stratificate molte implementazioni, che creavano un groviglio di informazioni complicato, ridondante, difficile da aggiornare”, riferisce Lezzi.
Così, per ridare smalto alla LUMSA sul Web, dopo aver condotto un’analisi comparativa con altre soluzioni proprietarie proposte da alcune web agency e soluzioni open source del mondo Linux/Java, la commissione di esperti nominata per l’occasione ha scelto la soluzione Microsoft, composta da Windows Server 2003, SQL Server, .NET Framework, con l’aggiunta dell’applicativo freeware Rainbow Portal, sviluppato e personalizzato su misura per LUMSA dal partner Altevie Technologies tramite la propria divisione Microsoft “Altitudo”.

La soluzioneTop

Sito nuovo, vita nuova: Microsoft per il progetto LUMSA Internet Portal
La nuova soluzione Microsoft, scelta soprattutto per i costi di licenza estremamente ridotti e la facilità di integrazione con gli altri sistemi interni dell’università, già su tecnologia Microsoft, ha permesso l’ideazione e realizzazione del progetto LUMSA Internet Portal, volto a rifondare il portale istituzionale dell’Ateneo. Appena aggiudicata la gara, è stato realizzato un time-plan nel quale sono state ipotizzate le fasi di delivery relative alle esigenze immediate dell’Ateneo. I tempi record di realizzazione, due mesi solo per il sito istituzionale e sei mesi in totale, testimoniano la grande affidabilità dei prodotti Microsoft utilizzati. “Il primo go-live del sito istituzionale è avvenuto il 30 giugno 2005, in tempo per la ‘campagna acquisti’, quando cioè l’Ateneo apre le sue porte a incontri di orientamento volti a conquistare nuove iscrizioni”, spiega Lezzi. La seconda fase del progetto, terminata in ottobre, ha riguardato invece la realizzazione delle pagine docenti – sia i presidi di facoltà che i docenti di ruolo – e la versione inglese del sito. Una novità assoluta, quest’ultima, che si va ad aggiungere alla precedente sezione internazionale rivolta ai programmi di scambio europei. Sempre in autunno, poi, è stato messo on line il nuovo portale LUMSANews, relativo alla prestigiosa scuola di giornalismo interna all’Ateneo. Anche questo portale è stato realizzato con Windows Server 2003, SQL Server, .NET Framework e Rainbow Portal.
Dice Lezzi: “Per riorganizzare le informazioni, abbiamo pensato di dare al sito istituzionale una struttura di ‘portale aziendale’, per rendere più semplice l’individuazione delle macro-categorie e dunque la navigazione. Abbiamo perciò mantenuto i contenuti esistenti, migrandoli e inserendone di nuovi”.
Le fasi più impegnative sono state quelle relative al design grafico, alla progettazione della navigazione, al travaso dei contenuti. Racconta Lezzi: “Prima di dar vita al nuovo portale istituzionale, abbiamo raccolto tutte le esigenze e i suggerimenti dei docenti e del personale tecnico-amministrativo e, lavorando in stretto contatto con il nostro partner Altevie Technologies, siamo riusciti in brevissimo tempo a ottenere un ottimo risultato, motivato principalmente dal fatto che si è trattato di un processo trasversale a tutte le aree e le funzioni dell’Ateneo, anche perché non si trattava di un semplice restyling o una diversa disposizione dei contenuti, ma di rifondare l’intero portale aziendale”.

I beneficiTop

Gestire i contenuti del portale Web in autonomia, efficienza, velocità
La flessibilità della piattaforma Microsoft composta da Windows Server 2003 e SQL Server, la rapidità di implementazione, l’adattabilità del framework Microsoft .NET verso un software di gestione Web (Rainbow Portal) sviluppato in open source: sono questi gli elementi che spiegano il successo del progetto LUMSA Internet Portal. Grazie a tali caratteristiche, infatti, oggi è possibile effettuare una serie di operazioni e gestire molte funzioni prima impensabili, come per esempio aggiornare i contenuti direttamente via Web, da remoto, mentre prima il webmaster doveva lavorare sulla rete locale. “Grazie alla piattaforma Microsoft possiamo gestire in autonomia i contenuti del portale istituzionale, intervenendo nella pubblicazione di nuove informazioni in modo rapido e facile, grazie anche al principio di redazione diffusa”, specifica Vincenzo Lezzi. Infatti, grazie a una serie di corsi di formazione interna sul Web publishing rivolti ai webmaster e agli studenti della scuola di giornalismo, oggi molte più persone possono intervenire, con login e password, nel sistema di Web content management per popolare, modificare o aggiornare il sito. “Di fatto tutti gli uffici contribuiscono all’arricchimento del portale e i webmaster pensano poi a organizzare le varie informazioni, soprattutto quelle di servizio rivolte agli studenti, che devono essere aggiornate con frequenza quotidiana”, spiega Lezzi. Anche le segreterie di presidenza, una volta abituate a inviare al webmaster i file da pubblicare, hanno preso dimestichezza con lo strumento, che i Sistemi Informativi stanno pian piano estendendo ai vari livelli.
Nuove possibilità che aprono le porte a nuove funzionalità. Come, per esempio, le pagine dei docenti, che non esistevano nel vecchio sito. Si tratta di un nuovo e più comodo canale di comunicazione tra i professori e gli studenti, che possono anche scaricare da queste sezioni il materiale didattico depositato dal docente. Dice Lezzi: “Il meccanismo della profilazione permette al docente di accedere, con login e password, al sistema di gestione dei contenuti Web, in modo da rendere disponibile le sue dispense o lezioni in particolari aree di download”. Una funzione, questa, che ha riscosso molto successo sia tra il corpo docente che tra gli studenti.

Il portale LUMSANews, il sito inglese: innovare per fare la differenza
Con la piattaforma composta da Microsoft Windows Server 2003, Microsoft SQL Server, Microsoft .NET Framework e Rainbow Portal è stato anche possibile rifondare il portale della scuola di giornalismo annessa all’università, www.lumsanews.it, che prima non era altro che un sito dilettantistico. Nel nuovo LUMSANews, invece, sono state introdotte nuove interessanti funzionalità, come per esempio un archivio contenente i numeri settimanali, i mensili, le fotografie e i servizi multimediali prodotti dagli studenti, e un motore di ricerca capace di indicizzare i contenuti principali di ogni documento, seguendo il principio del Web semantico. “Con questo progetto – aggiunge Lezzi – abbiamo dato vita a una sorta di sistema informativo sul quale fanno pratica i futuri giornalisti, che si esercitano nel web-mastering, nel content management, e anche nell’inserimento e gestione di contenuti multimediali come videoclip e radioclip”. L’ultima iniziativa in questo settore, infatti, riguarda l’istituzione di “Radio LUMSA”, la nuova emittente universitaria che permette agli iscritti della scuola di imparare al meglio il giornalismo radiofonico. Un’iniziativa, questa, resa possibile solo dopo l’introduzione della tecnologia Microsoft, che ha messo a disposizione del sistema informativo un robusto repository proprio per archiviare la grande mole di informazioni prodotte e depositate sul portale LUMSANews.
Ma le novità non si fermano qui. Il nuovo portale istituzionale, infatti, è stato realizzato anche nella versione in lingua inglese, tenendo conto dei numerosi programmi di scambio, che vedono coinvolti circa 400 studenti (tra ingressi e uscite) ogni semestre e un numero elevato di docenti. Spiega Lezzi: “Il sito inglese non è stato concepito come mera traduzione dall’italiano di alcune sessioni del sito originale, ma è stato impostato con un albero di navigazione creato per le specifiche esigenze dell’utente straniero, il cui fabbisogno di informazioni è naturalmente differente”.

La LUMSA del futuro: creare community, nuovi servizi, migliori opportunità per stare al passo coi tempi
Il management dei Sistemi Informativi della LUMSA ha le idee chiare a proposito del futuro. Dichiara Vincenzo Lezzi: “Abbiamo scelto la piattaforma Microsoft perché la nostra intenzione è quella di perseguire al meglio la strada dell’innovazione, estendendo alla tecnologia nuove funzionalità, per offrire ai nostri ragazzi e a tutto il personale una serie di servizi all’avanguardia”. Come, per esempio, l’area in homepage del sito istituzionale, “Vivere l’Ateneo”, destinata a sviluppare comunity intorno alle tematiche universitarie, o ancora le news e gli eventi in risalto al posto giusto, proprio per garantire un migliore servizio di informazioni e una più attiva e proficua partecipazione alla vita di Ateneo. Continua Lezzi: “Stiamo inoltre pensando a nuove funzioni: un CRM in collegamento con il portale e con le postazioni di lavoro degli utenti, una serie di strumenti basati su modelli di software per agevolare la condivisione a distanza di documenti e di informazioni, e tante altre cose. E proprio la tecnologia Microsoft ci permette di ragionare su queste possibili sviluppi futuri”.


Case History in breve