Banca Intesa riduce i costi e aumenta la produttività personale e di gruppo

Data di pubblicazione: 2005

Le esigenzeTop

Obiettivo convergenza
Fin dalla sua nascita, Gruppo Banca Intesa ha definito un chiaro percorso di razionalizzazione di sistemi e processi. L’obiettivo principale in ambito IT riguardava la completa integrazione di servizi, tecnologie e procedure operative all’interno di modelli e piattaforme condivise, in grado di eliminare l’eterogeneità conseguente alla fusione di tre grandi organizzazioni bancarie. I diversi ambienti tecnologici confluiti nella nuova realtà di gruppo sono stati quindi evoluti in un un’unica piattaforma integrata che supporta tutte le attività direzionali nelle sedi italiane. Nell’area del consolidamento client, la migrazione verso Microsoft Windows XP e la centralizzazione degli strumenti di controllo hanno coinvolto oltre 7.000 postazioni di lavoro, determinando una significativa ottimizzazione nell’ambito della gestione IT. Il deployment di Microsoft Office 2003 ha offerto agli utenti degli strumenti di office automation ancora più efficaci.
“Il nostro obiettivo di convergenza su un’unica piattaforma Microsoft Windows XP e Microsoft Office 2003 è la risposta all’esigenza espressa dai piani strategici di gruppo in merito alla riduzione dei costi operativi, all’aumento dell’efficienza del personale e alla chiara visibilità sull’ambiente applicativo delle Direzioni Centrali”, premette Mirco Carriglio, responsabile organizzazione hardware periferico del Gruppo Banca Intesa. “Si trattava di migrare un ambiente complesso ed eterogeneo verso un’architettura di nuova generazione. Ulteriore complessità derivava dagli elevati livelli di servizio richiesti e dalla necessaria limitazione dei punti di vulnerabilità per un ambiente caratterizzato da soluzioni verticali complesse. Al termine del progetto, gli applicativi di finanza strutturata, risk management, auditing, ERP, legacy e molti altri dovevano risultare completamente integrati in un unica piattaforma operativa”.
La configurazione applicativa dei client di Banca Intesa comprende numerose soluzioni Microsoft, a cui si aggiungono software proprietari o pacchettizzati. Il progetto denominato PDU, Posto Di lavoro Unificato, ha definito le linee guida per la migrazione di migliaia di postazioni verso una piattaforma evoluta e sviluppata su Microsoft Windows XP e Microsoft Office 2003, con Active Directory e Microsoft Windows Server 2003 per il supporto a tutti i processi di back office delle Direzioni Centrali. Nelle specifiche del PDU sono stati definiti i requisiti per un’evoluzione sincronizzata del sistema operativo e degli applicativi di office automation. La Direzione Sistemi Informativi di Banca Intesa ed i suoi partner tecnologici hanno completato la migrazione in soli 65 giorni lavorativi.

La soluzioneTop

Ottimi risultati nei tempi di migrazione, nella sicurezza e nella gestione dello storage
Il progetto PDU ha previsto la migrazione sulla nuova piattaforma desktop di oltre 7.000 utenti nell’arco di 13 settimane, con un totale rinnovamento del parco hardware. Le tecnologie, i metodi e gli strumenti utilizzati dagli specialisti di HP, Reply e Microsoft Consulting Services hanno permesso di ridurre al minimo i tempi di migrazione, azzerando l’impatto dell’implementazione sulla normale operatività dei dipendenti.
“I nostri piani per l’implementazione di Microsoft Windows XP in un layer di base omogeneo per un così grande numero di client erano molto ambiziosi e le stime effettuate in passato per progetti simili prevedevano circa un anno di lavoro”, dichiara Carriglio. “Le scelte tecnologiche, l’efficacia e la forte motivazione della squadra di lavoro, insieme alla nostra volontà di sfruttare al massimo le possibilità di implementazione rapida offerte dalla nuova piattaforma ci hanno permesso di completare la migrazione in soli tre mesi”.
L’implementazione dei client Microsoft Windows XP e di Microsoft Office 2003 conclude un importante percorso di allineamento alle linee guida emesse da Banca d’Italia in merito alla congruenza e alla solidità delle piattaforme informatiche per il settore bancario, introducendo in Banca Intesa i massimi livelli di sicurezza e una garanzia di business continuity per l’intera infrastruttura applicativa. Il consolidamento complessivo di piattaforma e servizi applicativi, permette oggi al Gruppo Banca Intesa di operare all’interno di ambienti più sicuri e maggiormente presidiati rispetto alla precedente infrastruttura. Le logiche che determinano i livelli di sicurezza e di business continuity sono state rafforzate da nuove policy per la gestione dei dati, trasferendo su server centralizzati le informazioni prima residenti sui sistemi locali.
“L’uniformità e la maggiore gestibilità della nuova piattaforma Microsoft ci permettono di gestire lo storage di utenti singoli e di gruppi in base a precise logiche di gerarchizzazione dei dati”, afferma Mirco Carriglio. Grazie alla definizione di differenti livelli di disponibilità delle informazioni, abbiamo ottimizzato le nostre risorse di Storage Area Network, offrendo la massima garanzia di disponibilità dei sistemi ed eliminando contemporaneamente numerosi server”.

Microsoft Office 2003 per migliorare il teamwork
Banca Intesa ha selezionato Microsoft Office 2003 come la soluzione per le proprie esigenze di teamwork, in grado di supportare le più efficaci modalità operative richieste oggi agli utenti. Per questo motivo si è scelto di certificare su Office 2003 le applicazioni Line of Business, compiendo così un riposizionamento degli standard di office automation sui livelli più aggiornati, operazione che si è svolta rapidamente nei tempi previsti.
In fase di installazione si è preferito “pacchettizzare” sul Master Kit alcuni componenti di Office 2003 non ancora utilizzati, come Microsoft Office InfoPath e Microsoft Office Outlook. Tale scelta si è subito rivelata corretta in quanto ha consentito la realizzazione di specifiche applicazioni e la migrazione di alcune strutture a Microsoft Exchange Server 2003. Inoltre questi componenti saranno resi rapidamente disponibili agli utenti nel momento in cui si renderanno necessari, in quanto la piattaforma adottata consente di pianificare attività di deployment modulari e progressive.

I beneficiTop

Maggiore efficienza nell’erogazione e nell’utilizzo dei servizi applicativi
“I numeri a nostra disposizione offrono un quadro preciso dei vantaggi offerti dalla nuova piattaforma” sottolinea Carriglio. “Per esempio, le richieste al servizio helpdesk sono state ridotte alla metà rispetto ai precedenti sistemi operativi, e gli interventi del secondo livello di supporto risultano più efficaci grazie all’uniformità di procedure e strumenti di gestione. I server sono stati ridotti in misura rilevante, con evidenti vantaggi sul piano dell’affidabilità e dell’economia di esercizio. Il migliore utilizzo della postazione di lavoro conseguente al miglioramento dell’interfaccia, alla maggiore sicurezza e alle più efficaci modalità di connessione alle risorse ci permette di stimare risparmi pari a circa 25 ore/anno per ciascun utente, che in precedenza risultavano disperse in rallentamenti operativi conseguenti al funzionamento dei PC.”
Le prestazioni e l’affidabilità di Windows XP hanno determinato un risparmio sui tempi di lavoro pari a 12 ore/anno per ciascun utente rispetto ai sistemi operativi precedenti, mentre la migliore gestione dei meccanismi di sicurezza permette agli utenti di risparmiare 8 ore/anno di lavoro. Le migliori funzioni di connessione alle risorse permettono un risparmio pari a 12 ore/anno per ogni utente e le innovazioni funzionali, i tool di collaborazione più semplici, i nuovi servizi di recovery permettono un risparmio di oltre 5 ore/anno. Sul fronte helpdesk, le nuove procedure di installazione e gli aiuti on line per gli utenti riducono l’impegno di 4 ore/anno per ciascuna postazione. Insieme all’evoluzione di piattaforma, il progetto PDU ha inoltre ridotto notevolmente l’eterogeneità del parco PC e delle periferiche e la direzione Sistemi Informativi è stata in grado di contenere le risorse dedicate al presidio dell’infrastruttura presso le Direzioni Centrali.
Infine è stato possibile profilare gli utenti all’interno delle diverse Direzioni, in modo da abilitare una più efficiente erogazione dei servizi applicativi. I vantaggi ottenuti in termini di semplicità di inventario e gestione software hanno anche garantito una corretta amministrazione delle licenze, utile non tanto per i prodotti Microsoft coperti dal contratto Enterprise Agreement, quanto per gli applicativi di altri fornitori. Il Gruppo Banca Intesa è così in grado di garantire la perfetta aderenza alla legislazione sulla proprietà intellettuale del software.

Disponibilità delle risorse applicative e gestione integrata delle postazioni di lavoro
La centralizzazione delle attività di gestione resa possibile da Active Directory e dagli strumenti Microsoft di asset management e monitoring permette oggi di controllare il corretto funzionamento di tutti i sistemi server tramite consolle centrali e di gestire in remoto tutte le postazioni client. Durante l’implementazione di Microsoft Windows XP e Microsoft Office 2003 è stato catalogato e certificato tutto il software presente nelle Direzioni Centrali, e la maggiore compatibilità della nuova piattaforma con tutte le applicazioni di ultima generazione permette di ridurre al minimo i costi di test dei servizi applicativi. L’uniformità del nuovo sistema operativo e dei relativi strumenti di gestione ha permesso di attivare modelli avanzati di business continuity, che prevedono policy efficaci e restrittive sull’utilizzo delle risorse di rete, sui diritti amministrativi, sulla gestione dei domini, sui meccanismi di sicurezza e di backup dei dati.
“Il consuntivo dimostra che abbiamo speso quattro volte meno rispetto alla stima iniziale per il roll-out del progetto PDU, ma il vantaggio più consistente riguarda i costi di esercizio”, dichiara Carriglio. “La riduzione da 40 a 4 tipologie di PC, il supporto in tempo reale ai PC in rete e la semplicità di gestione evolutiva determinata dai nuovi strumenti di change management si traducono in notevoli risparmi nei costi di helpdesk. L’utilizzo di Microsoft Active Directory ci permette inoltre di integrare il sistema di gestione delle risorse umane con le nuove procedure di amministrazione degli asset hardware e software, ottenendo così un sistema di provisioning efficace e automatizzato per tutti i servizi applicativi”.

Dalla business continuity all’innovazione nell’offerta di servizi informativi
“Dopo il successo ottenuto da questo progetto di migrazione puntiamo alla massima efficienza nella gestione dei dati locali”, conclude Carriglio. “In quest’ambito la nuova piattaforma ci permette di definire processi rapidi e sicuri per il delivery di dati e applicazioni, garantendo un’elevata sicurezza grazie allo storage completamente centralizzato e alle policy avanzate che regolano l’archiviazione delle informazioni. In breve, l’uniformità di piattaforma, procedure di gestione e modalità operative degli utenti, insieme alla sicurezza complessiva dell’infrastruttura, ci offrono la massima tranquillità nella risoluzione delle complessità del change management, aumentando la nostra capacità di rispondere in tempo reale a una maggior dinamicità dei processi di business.”
Per il team guidato da Mirco Carriglio l’attività di ottimizzazione dell’infrastruttura IT, che in ambito bancario costituisce particolare fattore di competitività, non si è fermata: il consolidamento della piattaforma client permette oggi di lavorare con più efficienza sulle metodologie di certificazione e distribuzione software, ambiti in cui le caratteristiche di Microsoft Windows XP offrono agli specialisti dei sistemi ampi spazi per definire processi e strumenti personalizzati, eliminando impegni di supporto tecnico a basso valore aggiunto.
La nuova release di Microsoft Office facilità infine l’integrazione con altri sistemi tecnologici, utilizzando il motore di Microsoft SharePoint Portal Server per consolidare e condividere l’intero ambiente informativo delle Direzioni Centrali.


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