Idee e tecnologie all’avanguardia: ecco la banca del futuro

Data di pubblicazione: 2006

Le esigenzeTop

Gestire e uniformare tutte le informazioni in un unico database
Un utile netto raddoppiato dal 2004 al 2005, sportelli in aumento, sempre più clienti. E quindi servizi da migliorare e grandi quantità di informazioni da uniformare affidandosi a piattaforme server più evolute e flessibili. Se si aggiunge, poi, l’intraprendenza e la tenacia di un team che guarda con fiducia al futuro, ecco spiegata la scelta del Gruppo Banca Marche verso il cambiamento. L’esigenza principale di Banca delle Marche – circa 300 sportelli in tutta Italia, oltre 450 mila clienti, più di 2.900 dipendenti – era quella di rinnovare la piattaforma server per creare un’unica base dati certificata, con lo scopo di fornire informazioni strutturate alla Direzione e di diffondere nuovi modelli gestionali di riferimento trasversalmente a tutti i settori aziendali. A traghettare la banca verso il futuro, Corrado Faletti, Direttore Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi, incentivato da una nuova Direzione Generale che ha saputo credere nella forza dell’innovazione. “Un gruppo di lavoro ha raccolto e analizzato per sei mesi le esigenze degli utenti interni, cercando di individuare il modo migliore per correlare, uniformare e rendere più fruibili i diversi dati riducendo così la frammentazione delle informazioni ai vari livelli, nell’ottica di migliorare i modelli gestionali e la produttività dell’utenza in fase di ricerca, analisi e validazione dei dati”, spiega Faletti. Prima, infatti, i dati venivano estrapolati da fonti diverse, spesso in modo manuale, correndo il rischio di condividere e interpretare in modo equivoco le informazioni circa tutti gli ambiti operativi e strategici della banca, dalle pratiche dei clienti ai processi di trasformazione dei semplici dati in business intelligence.
Un’insieme di esigenze complesse, quindi, che la Direzione Centrale Organizzazione e Sistemi Informativi ha tradotto in soluzioni tecnologiche all’avanguardia, decidendo di migrare dalla precedente piattaforma server Microsoft SQL Server 2000, già scelta per le sue doti di affidabilità, a Microsoft SQL Server 2005, in grado di rispondere alle nuove esigenze di una banca in crescita.

La soluzioneTop

Microsoft SQL Server 2005 per il nuovo Datawarehouse Unico Aziendale (DUA) e la Workstation Commerciale
Nasce così il progetto DUA (Datawarehouse Unico Aziendale), che utilizza Microsoft SQL Server 2005 per la gestione univoca, omogenea e centralizzata dell’intero patrimonio informativo di Banca delle Marche. Mediante un aggiornato dizionario di riferimento e nuove logiche di data mining, il DUA permette di uniformare tutte le informazioni e i dati che riguardano la parte commerciale, il marketing operativo, la pianificazione strategica, il controllo di gestione, l’audit, il credito, il back-office, il personale, la contabilità e il bilancio: in pratica tutte le esigenze strategiche, di business e di compliance della Banca.
Contemporaneamente al DUA, grazie a Microsoft SQL Server 2005 è stata realizzata la Workstation Commerciale del Gruppo, distribuita su tutte le filiali già dal primo settembre 2005. La nuova Workstation rappresenta uno strumento di CRM strategico, in grado di visualizzare in modo agile e veloce le opportunità commerciali da offrire a ogni tipologia di cliente (affluent, mass market, private, corporate, small business), e di pianificare l’offerta commerciale e la gestione dei ritorni sul venduto, il tutto attraverso un’interfaccia user-friendly ritagliata sulle esigenze degli operatori di sportello.
La nuova piattaforma Microsoft, che adotta processori Intel Itanium 2, è stata scelta dopo un’attenta fase di analisi comparativa – effettuata in base a costi, usabilità, velocità, mole di dati trattati – con altri pacchetti presenti sul mercato, come ad esempio DB2 di IBM e Oracle. Spiega Faletti: “Abbiamo utilizzato Microsoft SQL Server 2000 per 3 anni, durante questo periodo abbiamo constatato una superiorità delle performance dello strumento Microsoft rispetto ai concorrenti relativamente a usabilità, affidabilità, sicurezza e scalabilità. Poi, se si considera che Microsoft SQL Server 2005 ha raggiunto sui nostri sistemi ed ambienti un indice di performance del 92%, rispetto al 76% medio degli altri strumenti e che abbiamo verificato un incremento medio di prestazioni del 76% rispetto alla versione precedente di SQL, si capisce quanto sia stata facilitata la scelta tecnologica effettuata a favore di Microsoft SQL Server 2005”.

I beneficiTop

Scegliere il meglio per essere protagonisti dell’innovazione
Microsoft SQL Server 2005 garantisce l’integrazione ottimale con gli strumenti di Microsoft Office già utilizzati in Banca delle Marche, grazie ad una suite completa ed integrata con gli strumenti di ETL (Extract, Transform, Load), reportistica ed analisi multidimensionale, la cui semplicità di utilizzo permette anche ai programmatori meno esperti di governare e gestire la piattaforma con efficacia e rapidità.
“Il percorso di apprendimento ed implementazione dello strumento da parte dell’utente viene facilitato grazie agli strumenti embedded di Microsoft SQL Server 2005, che permettono una fruibilità molto semplice”, spiega Faletti. “È questo un altro valore aggiunto della nuova piattaforma, che ha ridotto i tempi di sviluppo applicativo dai due giorni a una media di tre ore”.
Inoltre, la distribuzione e profilatura dei diversi report per la Direzione Centrale, tramite Microsoft Reporting Services, ha permesso un risparmio dell’80% dei tempi medi di realizzazione, del 75% dei costi di produzione e del 90% dei costi medi di distribuzione. “Prima di SQL Server 2005, per ottenere le informazioni richieste trascorrevano circa 15 giorni lavorativi. Oggi, invece, riusciamo ad ottenere i dati che servono in massimo un pomeriggio, cosa che ci permette di agire sul mercato con la massima rapidità decisionale”, precisa Faletti.
Le caratteristiche di flessibilità ed adattabilità della nuova piattaforma Microsoft, inoltre, si sono rivelate fondamentali per il successo della Workstation commerciale che, secondo Faletti, “rappresenta un fiore all’occhiello della Banca, perché è uno strumento in grado di offrire alla clientela un servizio trasparente, veloce e affidabile”. L’implementazione di Microsoft SQL Server 2005 sulla Workstation commerciale, poi, ha permesso di gestire molti più clienti. Specifica Faletti: “Prima dell’introduzione della Workstation, un operatore di filiale riusciva a gestire efficacemente, in media, 30-40 clienti sui 300 che seguiva. Adesso, su 350 clienti da seguire, ogni operatore ne riesce a gestire 300 in modo ottimale: il massimo della produttività. Senza contare che, da quando è partita la Workstation commerciale, abbiamo verificato un significativo aumento dei nuovi conti correnti”. Anche gli utenti interni vengono “serviti” meglio. “Riusciamo a realizzare una media di 20.000 righe di codice al giorno, sulla base delle richieste e dei suggerimenti che ci pervengono dalle filiali”, aggiunge Roberto De Duro, responsabile dello sviluppo applicativo del mondo open di Banca Marche.

Nuovi modelli per la banca del futuro
Professionalità e fiducia verso l’innovazione sono le caratteristiche del team di Corrado Faletti, che raggruppa le funzioni di Organizzazione e IT in un'unica Direzione, fatto più unico che raro in Italia. Non a caso, il successo della nuova piattaforma Microsoft SQL Server 2005 si accompagna a un approccio al cambiamento organizzativo del tutto nuovo, che coinvolge trasversalmente tutti i settori e le professionalità all’interno della Banca. “Abbiamo scelto di lasciarci alle spalle il modello della fabbrica, per guardare a noi stessi come a un laboratorio sperimentale che coinvolge processi, persone, competenze, risorse, con l’obiettivo di raggiungere i massimi risultati dalla tecnologia e dai miglioramenti organizzativi”, racconta Faletti. “Il principale valore aggiunto di Microsoft SQL Server 2005 all’interno della Banca, oltre ai pregi tecnologici già citati, è stato quello di aver unificato la struttura secondo modelli funzionali condivisi e innovativi”.
Un percorso di crescita reso possibile dalla scelta di cambiamento avviata grazie a Microsoft SQL Server 2005, che Faletti non esita a definire “una piattaforma tecnologica all’avanguardia a supporto di una strategia organizzativa di nuova generazione”.
E non è un caso che il raddoppio dell’utile netto sia avvenuto proprio in corrispondenza dell’innovazione tecnologica. Nell’ultimo anno il cost income di Banca delle Marche è stato ridotto di ben 5 punti. La Banca, poi, ha raddoppiato l’utile senza svendere immobili, fare plusvalenze sui tassi o innalzare le commissioni oltre lo standard del mercato, ma solo risparmiando su alcune voci di costo. “Un risultato possibile anche grazie all’utilizzo e implementazione di strumenti come Microsoft SQL Server 2005, piattaforma estremamente competitiva per costi, tempi di sviluppo, facilità e duttilità”, aggiunge Faletti.

Banca delle Marche e Microsoft insieme per continuare a innovare
Ma l’innovazione non si ferma qui. Banca delle Marche sta sviluppando tutti i nuovi applicativi su mondi open standard, abbandonando progressivamente il mainframe. “Una delle nostre piattaforme di riferimento è Microsoft .NET, sulla quale funziona, tra l’altro, la Workstation commerciale, e presto svilupperemo un sistema di controllo finanziario sempre su Microsoft .NET, spiega Faletti. “Abbiamo scelto questa linea di sviluppo perché crediamo che questa piattaforma risponda meglio al nostro spirito sperimentale”.
Microsoft .NET è stata utilizzata, inoltre, come piattaforma per gli strumenti di Business Process Management.
Inoltre, una delle viste sui dati creata recentemente su Microsoft SQL Server 2005 riguarda il sistema informativo dell’audit, uno dei settori più delicati e importanti.
“Gli strumenti Microsoft ormai fanno parte della strategia globale di sviluppo della Banca”, afferma Faletti, “considerando che le nostre capacità di sviluppo ci rendono anche un centro di eccellenza applicativa, avendo sperimentato strumenti nuovi e particolarmente performanti”.
Una scelta rinforzata anche dal giudizio positivo circa la collaborazione continua tra Microsoft e Banca Marche. “Non si tratta solo di comprare i prodotti ma di stringere con il fornitore un rapporto di fiducia che va oltre, che guarda agli sviluppi futuri della tecnologia”, specifica Faletti. Nello specifico, possiamo dire che la scelta non è stata tanto su SQL Server 2005, quanto su Microsoft stessa, che ha dimostrato di essere sempre al nostro fianco con precisione, serietà e affidabilità”.


I partner

Case History in breve

  • Dimensione azienda: Grande Azienda
  • Settore industriale: Servizi finanziari
  • Scenari:
    • Business Intelligence
  • Esigenze di Business:
    • Gestione e analisi dei dati
  • Prodotti:
  • Regione: Marche

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