Neomobile incentra l’infrastruttura IT su Microsoft ALM, arrivando a 40 nuovi rilasci a settimana

Data di pubblicazione: 2012

Le esigenzeTop

Attiva dal 2004, Neomobile si è affermata tra i Leader sia nel Mobile Entertainment nel segmento direct-to-consumer (D2C), grazie ai contenuti intereattivi e servizi digitali che progetta, sviluppa, commercializza e distribuisce per gli utenti mobili, sia nel Mobile Payment e Mobile Advertising attraverso le soluzioni Onebip, la piattaforma di pagamento online che consente agli utenti l’acquisto di contenuti e servizi digitali attraverso il loro telefonino.
L’azienda ha compreso presto la criticità che rappresentava l'informatica per il suo presente e ancor più per il suo futuro, implementando una solida “Fabbrica del Software” per progettare, sviluppare, commercializzare e distribuire contenuti digitali, propri o acquisiti, così come per gestire i servizi interattivi svolti anche per conto di terzi. L'azienda si è trovata inoltre a dover gestire l'interazione con le infrastrutture provenienti dalle acquisizioni effettuate nel tempo, così come a supportare utenti e sviluppatori distribuiti dall'India al Brasile, passando per gran parte dell'Europa.
Uno dei punti di forza di Neomobile sta nel localizzare i vari prodotti e servizi per i singoli Paesi dove opera, così da soddisfare da un lato le richieste e le esigenze degli operatori della telefonia mobile, dall'altro le normative e ancor di più gli utenti. Per questo, ha costruito un Team di circa 220 professionisti, esperti di mobile, marketing e tecnologia, con culture, competenze e sedi diverse.
La crescita repentina, accompagnata dal successo che ha consentito di effettuare alcune acquisizioni di grande significato, hanno portato a una realtà eterogenea e guidata da obiettivi sempre più ambiziosi, affrontando criticità importanti quali: la molteplicità di piattaforme e linguaggi di sviluppo, con tre filoni rispettivamente articolati attorno a Microsoft .Net, LAMP (Linux, Apache, MySQL e PHP), Java/JBoss, Mind Square.
Il dover supportare Team distribuiti su larga scala, ciascuno dei quali abituato a operare secondo propri metodi e con strumenti di vario genere, spesso neppure integrabili tra loro.
I tempi di rilascio dei nuovi prodotti, gravati da cicli di vita sempre più brevi, fronteggiando uno scenario competitivo nel quale l'innovazione, la novità e le mode rappresentano una delle chiavi vincenti per il successo sul mercato.
Lo scenario era infatti costituito dal nucleo centrale di produzione a Roma, tradizionalmente ancorato agli ambienti Microsoft, affiancato da piccoli gruppi di sviluppo e localizzazione dei prodotti e dei servizi dislocati a Milano, in Brasile, Turchia, India e così via.
Occorreva rendere più efficiente la produzione e il lancio sul mercato dei nuovi prodotti, abbreviandone i tempi di sviluppo ed elevandone la qualità, evitare ridondanze o incongruenze tra le componenti applicative sviluppate e creare un unico ambiente per l'intera produzione “distribuita”.
Era inoltre emersa l'esigenza di “certificare” la produzione, richiesta in modo esplicito, per esempio, dalle soluzioni di Gaming Online, documentando i processi e i controlli di qualità eseguiti.

La soluzioneTop

Dopo aver cercato di uniformare le piattaforme e i processi di sviluppo, forte di una consistente esperienza nel settore maturata dapprima in società di consulenza direzionale e in seguito in Zero9 (una delle società acquisite nel tempo da Neomobile), il dott. Roberto Luongo, Direttore Tecnico di Neomobile, ha deciso di lanciare un significativo progetto di revisione dell'intera Fabbrica del Software e dell'infrastruttura di Delivery. Afferma Luongo: “Già nel passato avevo adottato diverse metodologie di Application Lifecycle Management nella gestione delle Software Factory, ma in Neomobile il problema era più critico, in quanto i Team di sviluppo distribuiti, l'eterogeneità degli ambienti tecnologici, la ricchezza del portafoglio di prodotti e servizi, nonché l'assoluta dipendenza dell'azienda dall'IT ponevano sfide nuove e particolarmente critiche. Così, in accordo con il Top Management e a una larga parte dell'organizzazione, abbiamo deciso di affrontare il problema in modo strutturale. Il che è equivalso a ridisegnare l'intero impianto – e i processi – connessi allo sviluppo software e all'esercizio dei vari servizi. Dividendo il progetto in tre macro-fasi, si è trattato dapprima di ridisegnare sul piano concettuale l'insieme e le interazioni tra le singole componenti, quindi si è passati alla scelta delle tecnologie e, una volta rivisto il tutto, abbiamo dovuto diffonderne l'uso all'interno dell'intera organizzazione produttiva. Il tutto, senza mai interrompere l'erogazione dei servizi ai clienti, il che vuol dire – per esempio – eseguire circa 4 milioni di transazioni commerciali al giorno, 50/70.000 operazioni di incasso elettronico – molte delle quali con addebito diretto sulle bollette telefoniche - per conto di terzi, supportando decine di migliaia di utenti sparsi in numerosi Paesi del mondo. Il compito non è stato facile, ma sicuramente rapido: superata la fase di concettualizzazione, forse la più delicata, in pochi mesi – tra febbraio e giugno 2011 – abbiamo completato la realizzazione di gran parte del progetto, con ritorni immediati che sin da subito hanno persino superato le nostre aspettative”.
Il disegno generale, che in un primo tempo si era concentrato sulle fasi di sviluppo, ha ben presto incluso anche tutti coloro i quali in azienda avevano il compito di definire i requisiti delle nuove applicazioni e servizi. Procedendo per strati logici, sono state isolate le singole componenti funzionali in modo che risultassero il più possibile indipendenti l'una dall'altra, quindi con la possibilità di innestarvi di volta in volta nuovi servizi applicativi o di monitoraggio.
“Partendo da tali considerazioni, abbiamo quindi deciso di adottare la soluzione Microsoft come punto di riferimento di ogni scelta, visto che ci garantiva la massima integrabilità - prosegue il dott. Luongo – abbiamo così adottato Microsoft Visual Studio Team Foundation Server 2010 (TFS) come Repository e gestore dei processi di sviluppo, integrandolo con Microsoft Project per la gestione delle attività. Come ambiente di sviluppo .NET la scelta è stata di standardizzare le postazioni su Visual Studio 2010 Ultimate per la completezza delle funzionalità, mentre gli ambienti di sviluppo basati su Eclipse sono stati corredati del plug-in Visual Studio Team Explorer Everywhere, che consente una piena integrazione con TFS, così da mantenere sempre lo stesso ambiente operativo per tutti gli sviluppatori e gli stessi processi e metodologie richiesti. Inoltre, l’integrazione nativa con Microsoft Project Server ci ha consentito di indirizzare da subito la consuntivazione e la contabilizzazione delle attività di sviluppo e di fornire i dati richiesti alla divisione Finance”.

I beneficiTop

Sin dai primi momenti successivi all'adozione di Microsoft TFS, l’azienda si è resa conto che, oltre a ottenere un Repository centralizzato per la gestione di tutte le componenti create dai team distribuiti, potevano disporre di una serie di template predefiniti ma personalizzabili, che hanno permesso di semplificare notevolmente l'impiego delle Metodologie Agili, strada obbligata per accorciare i cicli di rilascio così come richiesto dal team Marketing. “In particolare, siamo partiti con Scrum, apportandovi alcune modifiche, la più importante delle quali è che le nostre Sprint non sono solo di “modulo” o “componente”, ma abbracciano anche l'intero portafoglio applicativo, con la relativa determinazione delle priorità. Oggi, le nostre Sprint durano in media 2 settimane, cosa del tutto impensabile in precedenza, con fino a 40 rilasci a settimana di nuovi prodotti, servizi, promozioni, ecc. L'aver integrato Microsoft TFS a Microsoft Project ci consente inoltre di partire dai requisiti predefiniti, per arrivare ai lanci di produzione disponendo sempre di un unico ambiente di riferimento che ci permetta di ottimizzare l'impiego di tutte le risorse disponibili e di avere una visione costantemente aggiornata sullo svolgimento delle attività in corso, così come di analizzare gli andamenti nel tempo, per esempio nelle capacità di stima” , ha commentato il dott. Luongo.
L'integrazione di Microsoft TFS e Microsoft Project Server, così come la personalizzazione dei Template e dei processi è stata effettuata dalla Proge-Software di Roma, uno dei Microsoft Partner più qualificati nell'area che, grazie alle elevate competenze su questi ambienti e sulle Metodologie Agili, ha contribuito a concludere il progetto in soli pochi mesi, costruendo un processo che va dall'acquisizione dei requisiti alle fasi di testing e di rilascio in esercizio delle nuove componenti.
“La scelta di adottare una piattaforma integrata per lo sviluppo e la gestione dell'intero processo di Delivery è andata ben oltre gli obiettivi iniziali. Innanzitutto, ci ha dato una disciplina operativa che ci permette di gestire tutte le nostre unità di sviluppo distribuite in modo uniforme e intercambiabile - è il commento finale del dott. Luongo – In secondo luogo ci ha permesso di fare una cosa inizialmente inimmaginabile: il punto di inizio del processo l'abbiamo collocato a monte della fase di determinazione dei requisiti tecnici e funzionali, coinvolgendovi anche i “committenti”, così come raccomandano tutti i manuali delle Metodologie Agili, ovvero il nostro Marketing, la Comunicazione, gli Acquisitori di nuovi prodotti/servizi. Cosa che abbiamo fatto, e sulla quale stiamo ancora investendo, a valle del rilascio, nelle fasi di monitoraggio del business. Ciò è stato possibile grazie alla facilità di condivisione dei documenti di progetto offerta da Sharepoint, integrato in TFS e alla ricchezza di report offerti dalle diverse dashboard di controllo sullo stato di avanzamento dei progetti, assicurata agli utenti interessati e autorizzati a farlo. In questo abbiamo avuto effetti positivi anche sul piano della comunicazione e delle interazioni tra i vari reparti dell'azienda che ora sono molto più coesi nel raggiungere obiettivi comuni e nel condividere le informazioni sui “lavori in corso”. Sul piano tecnologico, Visual Studio 2010 Ultimate assicura un ambiente integrato di sviluppo, debug, analisi statica del codice e test, che ben si sposa con le Metodologie Agili. Inoltre, Microsoft TFS 2010 fornisce un Repository centralizzato, ma accedibile via Internet in base ai ruoli o alle autorizzazioni dei singoli. Supporta lo svolgimento ottimale dei processi, la definizione delle architetture delle applicazioni, le fasi di modeling, di risoluzione degli errori e di monitoraggio degli indicatori che rappresentano ciascun progetto o applicazione. Un'ottima combinazione per una Multinazionale di nuova generazione in grande crescita e in continua espansione su nuovi mercati e con continue acquisizioni, che deve alla sua Fabbrica del Software e all’economia digitale, il proprio successo.


Il cliente

"L'aver integrato Microsoft TFS a Microsoft Project ci consente di partire dai requisiti predefiniti, per arrivare ai lanci di produzione disponendo sempre di un unico ambiente di riferimento che ci permetta di ottimizzare l'impiego di tutte le risorse disponibili."

Dott. Roberto Luongo, Direttore Tecnico di Neomobile

Case History in breve

  • Dimensione azienda: Media Azienda
  • Settore industriale: Servizi
  • Scenari:
    • Software Development
  • Esigenze di Business:
    • Efficienza e produttività
  • Vantaggi: Effetti positivi sul piano della comunicazione e delle interazioni tra i vari reparti dell'azienda; un Repository centralizzato per la gestione di tutte le componenti create dai team distribuiti; una visione costantemente aggiornata sullo svolgimento delle attività in corso; un ambiente integrato di sviluppo, debug, analisi statica del codice e test.
  • Risparmio: Gestire l'interazione con le infrastrutture provenienti dalle acquisizioni effettuate nel tempo; gestire i servizi interattivi svolti anche per conto di terzi; supportare utenti e sviluppatori distribuiti tra India, Brasile ed Europa.
  • Prodotti:
  • Regione: Lazio