Goglio virtualizza tutti i server per un’infrastruttura distribuita su scala mondiale

Data di pubblicazione: 2009

Le esigenzeTop

Razionalizzare l’infrastruttura applicativa e sincronizzare i sistemi con le dinamiche di business
Il dipartimento IT assicura la qualità dei servizi applicativi e la loro evoluzione in linea con le dinamiche produttive e commerciali per la sede di Daverio (Va) e per filiali distribuite in numerose nazioni europee, asiatiche e nordamericane. La presenza di stabilimenti produttivi in diversi continenti rende fondamentale la continuità dei servizi nell’arco delle 24 ore e i sistemi business-critical del gruppo sono costituiti dalle applicazioni di progettazione, di gestione degli impianti produttivi e di ERP su tecnologia SAP, per un totale di 25 server fisici.
“La virtualizzazione dei server costituiva l’elemento abilitante per il nostro obiettivo di razionalizzazione dell’infrastruttura applicativa”, premette Paolo Carabelli, Responsabile Infrastruttura IT. “La nostra analisi comparativa di costi e caratteristiche delle tecnologie VMWare e Microsoft ha evidenziato come la piattaforma di virtualizzazione server realizzata da Microsoft garantisse una maggiore integrazione insieme a una grande semplicità di gestione dei sistemi e a un costo notevolmente inferiore. A questo si è aggiunto l’evidente impegno di Microsoft sul fronte della virtualizzazione e la conseguente chiarezza delle linee di evoluzione dei prodotti”.

La soluzioneTop

L’aggiornamento hardware e software crea le condizioni per un’architettura ad alta affidabilità e bassi costi di gestione
Gli strumenti di Microsoft Capacity Planner sono stati utilizzati per definire vantaggi, requisiti e dimensionamenti della nuova architettura server virtualizzata. La server farm è stata dotata delle nuove versioni di molti prodotti Microsoft: Windows Server 2008, SQL Server 2008, Exchange Server 2007 e gli strumenti di amministrazione contenuti in Microsoft System Center Operations Manager 2007. La virtualizzazione è stata realizzata con Hyper-V, utilizzando gli strumenti di System Center Virtual Machine Manager e System Center Configuration Manager per la gestione dell’infrastruttura.

“Il passaggio da Windows Server 2003 alle tecnologie Microsoft di nuova generazione ci ha permesso di costruire un’architettura server ad alta affidabilità passando dai precedenti 25 server fisici a 9 server”, sottolinea Christian Cazzani, Systems Manager. “La virtualizzazione non ha richiesto un particolare impegno di risorse ed è risultata completamente trasparente per gli utenti. Abbiamo virtualizzato anche applicazioni non ancora certificate per Microsoft Hyper-V senza riscontrare problemi di stabilità e ci apprestiamo oggi alla migrazione dell’ambiente SAP su server virtuali”.

I beneficiTop

Riduzione complessiva dei costi di esercizio unita al massimo controllo sull’infrastruttura
La riduzione del numero di server ha determinato una netta riduzione del TCO e la completa integrazione tecnologica ha garantito flessibilità nella gestione e nell’evoluzione dei sistemi. “Abbiamo stimato i risparmi energetici utilizzando gli strumenti di Microsoft Capacity Planner e ritengo attendibile una riduzione pari a 10.000 euro all’anno”, afferma Carabelli. “A questo si aggiunge il risparmio sui costi dell’hardware derivato dall’utilizzo di un minor numero di macchine. Sul piano del licensing, il costo della soluzione VMWare sarebbe risultato elevato, mentre la tecnologia di virtualizzazione Microsoft è compresa nell’aggiornamento a Windows Server 2008. Ritengo poi fondamentale il miglioramento della nostra capacità di governance, derivata dalla completa visibilità sulle risorse tecnologiche e dall’efficacia dei nuovi strumenti di gestione. Questo ha determinato una netta riduzione delle attività a basso valore e dei rischi di interruzione dei servizi”. La prossima fase prevede la virtualizzazione dell’ambiente SAP e dei sistemi client con la definizione di bolle applicative per ciascuna tipologia di utenti. Ulteriore vantaggio riguarda i meccanismi di disaster recovery, notevolmente semplificati dalla delocalizzazione dei nodi e dalla possibilità di spostare rapidamente le macchine virtuali da un sistema hardware a un altro. “La virtualizzazione ha migliorato le nostre policy di disaster recovery, riducendo i tempi di ripristino dei servizi e i downtime”, conclude Carabelli. “Dai risultati ottenuti con i primi test prevedo una rapida migrazione di tutti i componenti applicativi SAP su server virtuali. In sintesi, la virtualizzazione dei server ha determinato significativi vantaggi economici e qualitativi con un minimo costo di implementazione”.


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