Rottapharm connette forza vendita e filiali estere con Intelligent Application Gateway 2007

Data di pubblicazione: 2008

Le esigenzeTop

Superare le difficoltà di integrazione fra gateway e infrastruttura
La precedente soluzione, realizzata su Cisco ASA 5510, non consentiva un’autenticazione efficiente a causa della scarsa integrazione con la piattaforma applicativa. Gli utenti erano spesso costretti a ripetere l'inserimento delle proprie credenziali, aumentando gli errori e le chiamate all’helpdesk per la risoluzione dei problemi di sincronizzazione e reset delle password. Il recente sviluppo di nuovi applicativi per lo scambio dei dati con gli informatori scientifici e per la condivisione dei processi con le filiali estere hanno aumentato la necessità di completa integrazione fra gateway e logica di gestione delle credenziali di accesso, rivelando le limitazioni imposte dalla tecnologia Cisco. “Abbiamo deciso di dismettere un sistema che non rispondeva puntualmente alle nostre esigenze di autenticazione su base applicativa e di semplice estensione della connettività con le sedi estere”, premette Adriano Marrocco, ICT Manager del gruppo Rottapharm. “La tecnologia Cisco determinava inoltre una maggiore complessità architetturale per ottenere un livello di integrazione che comunque non risultava adeguato agli standard di servizio richiesti dalla nostra struttura organizzativa”.

La soluzioneTop

Riduzione di complessità e tempi di configurazione del sistema di gestione delle connessioni remote
Il partner Microsoft NSEC, distributore della soluzione Celestix, vantava approfondite competenze sul fronte della sicurezza di infrastrutture complesse ed è stato quindi incaricato del supporto alla migrazione da Cisco ASA 5510 verso Microsoft Intelligent Application Gateway 2007. Lucas Palmisano, Technology Manager del gruppo Rottapharm, precisa i motivi del cambiamento e i risultati ottenuti dalle prime fasi del progetto. “Nella nostra struttura le caratteristiche della tecnologia Cisco si sono tradotte in elevati costi di gestione e in un fabbisogno di competenze molto specializzate, oltre a presentare vincoli architetturali come la necessità di un server di integrazione per il collegamento fra gateway e sistema di autenticazione”, afferma Palmisano. “Al contrario, il progetto pilota per l’implementazione di Intelligent Application Gateway 2007 ha soddisfatto tutte le aspettative ed è passato rapidamente in produzione: il nuovo sistema è stato configurato nella metà del tempo inizialmente previsto e la perfetta integrabilità della tecnologia gateway di Microsoft ci ha consentito di definire efficaci logiche di accesso da qualsiasi tipo di postazione remota, con la massima sicurezza e senza alcun impatto operativo sugli utenti”.

I beneficiTop

Efficienza nella gestione degli accessi come fattore di allineamento fra servizi IT ed evoluzione di business
“A fronte di un costo di implementazione e gestione sensibilmente inferiore, IAG 2007 ha risposto a esigenze tecnologiche e di business difficili da risolvere con la precedente soluzione, offrendoci la massima semplicità nella profilazione degli utenti e nella differenziazione dei servizi applicativi”, afferma Palmisano. “I nostri utenti hanno inoltre particolarmente apprezzato il significativo risparmio di tempo derivato dall'automatismo del single sign-on nei confronti di tutti i servizi applicativi”. La semplicità di gestione delle policy e l’automazione degli accessi alle risorse in funzione dei servizi applicativi hanno consentito alla Direzione di Rottapharm l’avviamento di un progetto su scala internazionale per realizzare un'architettura informativa di gruppo più flessibile, sicura e facilmente scalabile per i processi e la crescita dell'azienda. “L'adozione della nuova tecnologia ha consentito il passaggio da una soluzione di tipo architetturale a un sistema “application-oriented” che ha contribuito al superamento delle logiche di risposta a esigenze contingenti per considerare invece la nuova generazione di servizi IT come fattore abilitante di una strategia di business di lungo periodo”, conclude Adriano Marrocco.


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