Passare a Windows e non avere più pensieri

Data di pubblicazione: 2005

Le esigenzeTop

Un server che non serve
Il Gruppo Sportland gestiva le proprie attività con il gestionale Passepartout, installato su un server centrale, collegato con circa venticinque client interni e presso i punti vendita, un server equipaggiato con sistema operativo SUSE Linux. Oltre al gestionale, il server gestiva la posta elettronica interna e fungeva da server Web e da proxy server. “Il nostro server Linux aveva spesso problemi nella gestione della connessione con i punti vendita, problemi che in due anni non siamo mai riusciti a risolvere completamente, nonostante ripetuti interventi da parte di chi ci aveva fornito questa soluzione”, ricorda il dott. Fabio Antonini, Amministratore delegato della 3A F.lli Antonini S.p.A. società proprietaria del marchio Sportland on the move. “Il server si bloccava e occorreva l’intervento di un tecnico per riavviarlo.” Sportland mantiene in esercizio la soluzione per circa due anni, anni durante i quali sul sistema vengono effettuati diversi interventi migliorativi da parte del dealer di zona che si era occupato della fornitura del server. I problemi di instabilità, tuttavia, permangono, con ricadute negative per la gestione corrente del business. “Una caduta di connessione in un sabato pomeriggio provoca difficoltà immediate a chi lavora nei punti vendita, ma si ripercuote sui servizi amministrativi, con la formazione di lacune nelle registrazioni di cassa e in quelle di magazzino, che dovevano essere ricostruite manualmente con personale extra dedicato specificamente a questa mansione”, spiega il dott. Antonini. Matura così l’esigenza di cambiare server, passando a un’infrastruttura software più stabile.

La soluzioneTop

Migrare a Windows
Il dott.Mauro Gaeta ha seguito il progetto di migrazione del server di Sportland per Ingest, il Microsoft Certified Partner che si è fatto carico del progetto. “Abbiamo migrato i servizi e le applicazioni su un’infrastruttura Microsoft Windows 2000 Server mantenendo inizialmente lo stesso hardware”, commenta Gaeta. “Le componenti principali del gestionale Passepartout sono state migrate insieme agli archivi in una prima fase; successivamente sono state effettuate implementazioni di moduli aggiuntivi sfruttando gli strumenti nativi del gestionale.” Mettendo mano all’infrastruttura sistemistica di Sportland i tecnici di Ingest si rendono conto che non sono attivate procedure per garantire la sicurezza dei sistemi e dei dati aziendali; lo stesso firewall incluso nei sistemi Linux installati era disattivato. Ingest procede quindi alla messa in sicurezza dell’intera infrastruttura server e client, installando dispositivi hardware dedicati. Il sistema così configurato è rimasto in esercizio per circa due anni, fino alla sostituzione fisica del server con una nuova macchina equipaggiata con Microsoft Windows Small Business Server 2003, che è stato attivato non più solamente per le funzioni precedentemente operative, ma sfruttando altri servizi come Active Directory, DNS, DHCP, Software Update Services, mentre i servizi di posta elettronica sono stati migrati a Exchange Server.

I beneficiTop

Affidabilità conquistata e mantenuta
“Avere dati di magazzino attendibili è una sicurezza che non ha prezzo per un’azienda commerciale come il Gruppo Sportland on the move”, riferisce Antonini. “La tecnologia Microsoft ci ha offerto questa sicurezza con i suoi sistemi operativi server.” Dopo la migrazione, Sportland lavora con Windows 2000 per due anni, senza che si richiedano interventi migliorativi o correttivi sui sistemi, e successivamente coglie l’occasione del cambio dell’hardware per passare a un sistema di nuova generazione. Due anni tranquilli, quindi, in cui i sistemi hanno funzionato a dovere, senza problemi di connessione, cadute o situazioni di fermo, assicurando la desiderata business continuity. Secondo il dott. Antonini, il costo delle licenze software Microsoft è “il prezzo della tranquillità”. Pur richiedendo, rispetto alle piattaforme open source, il pagamento di una licenza software, l’infrastruttura tecnologica Microsoft ha mostrato di avere costi di gestione più bassi di quanto Sportland non avesse dovuto sperimentare nel passato. “Dopo la migrazione, il nostro investimento in tecnologie Microsoft si è fermato”, precisa Antonini, “ma i sistemi hanno continuato a funzionare, senza necessità di interventi e senza personale dedicato a recuperare manualmente le lacune nelle registrazioni contabili.” Sportland ha potuto constare anche il diverso livello di supporto ottenuto da parte di un Microsoft Certified Partner come Ingest, rispetto a quanto aveva ricevuto in passato su altra tecnologia. Anche la disponibilità di un ecosistema di partner affidabili, che sanno dare valore agli investimenti delle imprese in tecnologia, rappresenta una risorsa a disposizione di chi sceglie il software Microsoft per i sistemi della propria azienda. Dopo il passaggio a Small Business Server 2003, infine, all’affidabilità si accompagnano le potenzialità di espansione dell’infrastruttura con nuovi servizi, integrati nella più recente release del software.
“Una valutazione quantitativa non è mai facile”, conclude Antonini, “ma il recupero di affidabilità conseguito dai sistemi informativi di Sportland del Gruppo con l’adozione delle tecnologie Microsoft è valutabile oltre il 30%.”


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