Manini Prefabbricati abbandona l'open source e sceglie Microsoft ExChange Server 2007

Data di pubblicazione: 2008

Le esigenzeTop

La posta elettronica come attività business critical
Manini Prefabbricati è la società principale di un gruppo attivo nella prefabbricazione di sistemi, strutture e componenti industrializzati per l’edilizia. “Lavoriamo su commessa” spiega Massimo Ottaviani, Cio del Gruppo. “In fase preliminare l’ufficio preventivi redige il progetto che, successivamente, viene confrontato più volte con il cliente e, una volta diventato esecutivo, passa a un’ulteriore definizione tecnica prima di entrare in produzione”. Mettendo in relazione personale commerciale, tecnico e cliente, la posta elettronica è parte integrante dell’operatività aziendale. Il sistema, organizzato secondo una ripartizione funzionale, gestisce una ventina di caselle di posta, condivise nell’ambito dei vari reparti. Il traffico giornaliero, trattandosi di disegni in AutoCad, in media supera gli 80 Megabyte. La piattaforma operativa utilizzata, Postfix, basata su Linux, soffriva di alcuni limiti strutturali. “Le caselle di posta non potevano eccedere i 2 Gb e vincolavano notevolmente l’operatività di certe divisioni” dice Ottaviani. “Il sistema era di difficile gestione e gli utenti lamentavano una forte diffusione degli spam. Considerata l’evoluzione aziendale, i deficit tecnologici erano molto debilitanti. Volevamo potenziare la piattaforma, mirando a una nuova soluzione integrata e orientata alla costruzione di un ambiente di tipo collaborativo”.

La soluzioneTop

Microsoft Exchange 2007, primo tassello di una reingegnerizzazione operativa
Nel 2007 il management si rivolge ad Archimede, Microsoft Gold Certified Partner, per realizzare un progetto di migrazione centrato su Microsoft Exchange 2007 che capitalizzasse la presenza in azienda di un dominio Microsoft Windows Server 2003. “L’applicativo Linux utilizzato non aveva grosse prospettive di crescita” sottolinea Ottaviani. “Il futuro dell’ambiente Exchange, dove Microsoft ha un chiaro piano di evoluzione attraverso strumenti di collaboration evoluti, ci assicurava grande facilità di gestione e una piattaforma integrata a 360°, che avrebbe soddisfatto tutte le nostre esigenze”. Approfittando della chiusura estiva, la migrazione viene avviata ai primi di agosto. Avendo necessità di mantenere il sistema di firewall Linux preesistente, che gestiva anche una Dmz, Microsoft Exchange 2007 viene installato nella configurazione Edge Server sulla stessa Dmz, assicurando così la pulizia delle mail in ingresso. I restanti servizi vengono installati su una seconda macchina, equipaggiata con Microsoft Windows 2003 e localizzata nella Lan interna. Dopo aver preparato l’ambiente e valutato i percorsi di migrazione delle singole caselle di posta, il passaggio effettivo viene risolve nell’arco di una giornata, in quanto gli utenti non potevano rimanere sconnessi dai servizi di posta per più di 24 ore.

I beneficiTop

Potenziamento dei livelli di sicurezza e di gestione in un regime ad alta collaborazione
Immediati i benefici del nuovo ambiente Microsoft: con l’abbandono di Linux e il passaggio a Exchange 2007 “Lo spam si è praticamente azzerato”, sottolinea Ottaviani. “Prima, invece, ogni utente era costretto a perdere anche mezz’ora della mattinata a cancellare la finta posta”. Oltre a elevare i livelli di sicurezza del perimetro aziendale e a potenziare il sistema con una soluzione che non pone più alcun vincolo alle capacità di gestione del traffico, Manini è riuscita ad ampliare i confini operativi, guadagnando in flessibilità e scalabilità. L’elasticità della piattaforma consente alla direzione di intervenire su tutto l’assetto organizzativo: “Oggi, tramite un cruscotto dedicato, possiamo usare funzioni che facilitano tutte le operazioni di comando del sistema” puntualizza Ottaviani. “Sul fronte dell’efficienza delle risorse, siamo riusciti a razionalizzare tutti i processi di controllo in un’ottica di semplificazione, nonchè a offrire pieno supporto all’evoluzione del business e alla crescita aziendale, con l’implementazione di sempre nuovi servizi per i nostri utenti e clienti finali. Il prossimo passo sarà l’integrazione di strumenti come Microsoft SharePoint o Unified Messaging, che permetteranno di consolidare un ambiente collaborativo estremamente efficiente e ad altissima integrazione”.


Case History in breve

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