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Il reddito dei contribuenti minimi trova spazio nel modello Unico 2009-Persone fisiche. Al nuovo e particolare regime introdotto dalla Finanziaria 2008 è infatti dedicato un apposito quadro, denominato appunto CM (contribuenti minimi) attraverso il quale imprenditori e professionisti determineranno il reddito 2008 e l'ammontare dell'imposta sostitutiva. Le istruzioni alla compilazione del nuovo quadro dedicano ampio spazio al particolare trattamento delle plusvalenze e delle minusvalenze realizzate dai soggetti minimi, allo scomputo delle rimanenze finali 2007, alla deduzione diretta del reddito e fino a capienza dello stesso, dei contributi previdenziali e assistenziali pagati, della compensazione e del riporto delle perdite conseguite sia in periodi minimi che in epoca precedente. Il quadro per la determinazione del reddito dei soggetti in regime dei minimi è contenuto nel terzo fascicolo del modello Unico 2009 PF, assieme ai classici quadri per la determinazione del reddito d'impresa e di lavoro autonomo. Il quadro è estremamente sintetico e si suddivide essenzialmente in due sezioni: una dedicata alla determinazione del reddito imponibile del soggetto minimo, l'altra dedicata invece alla determinazione dell'importo dell'imposta sostitutiva eventualmente dovuta. Chiude il quadro una terza sezione dedicata alle perdite d'impresa e/o di lavoro autonomo non compensate che possono essere riportate ai periodi d'imposta successivi. Prima di cimentarsi nella compilazione del quadro i soggetti minimi dovranno predisporre un prospetto extracontabile nel quale riepilogheranno le componenti positive e negative conseguite nell'anno 2008. I soggetti minimi infatti, essendo esonerati dalla tenuta della contabilità, dovranno determinare il loro reddito unicamente sulla base delle fatture emesse e ricevute e dei documenti di spesa, che dovranno conservare e mettere a disposizione dell'ufficio per eventuali accertamenti. Un prospetto di riepilogo costi/ricavi dell'anno 2008 sarà quindi, nella maggior parte dei casi, più che opportuno. Un conto economico per cassa, magari su un foglio excel, sarà più che sufficiente allo scopo. Sia che il soggetto minimo eserciti un'attività d'impresa che di lavoro autonomo, il reddito imponibile sarà in ogni caso costituito dalla differenza fra l'ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d'imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso, con imputazione delle suddette componenti unicamente sulla base del «principio di cassa». Come ricordano le istruzioni alla compilazione del quadro CM, l'imputazione delle spese, dei ricavi e dei compensi deve avvenire sulla base del momento di effettiva percezione del ricavo o compenso, nonché di effettivo sostenimento del costo o della spesa. Sulla base del principio di cassa concorreranno alla formazione del reddito d'impresa o di lavoro autonomo dei contribuenti minimi anche le eventuali plusvalenze o minusvalenze realizzate sui beni strumentali per l'esercizio dell'attività. Preliminarmente alla compilazione dei righi di determinazione del reddito i contribuenti minimi dovranno anche identificarsi specificando, attraverso la barratura delle apposite caselle poste a lato del quadro, la natura dell'attività svolta fra quella di «impresa» e di «lavoro autonomo». Determinazione del redditoLa sezione del quadro si apre con l'indicazione del totale dei componenti positivi percepiti nel corso del 2008 dai soggetti minimi da indicare nel rigo CM2. Costituiscono componenti positivi sia i corrispettivi conseguiti per cessioni di beni e prestazioni di servizi alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa sia l'ammontare lordo complessivo dei compensi in denaro e in natura derivanti dall'attività professionale o artistica percepiti nell'anno. I compensi riscossi, ricordano le istruzioni, dovranno essere indicati al netto degli eventuali contributi previdenziali o assistenziali posti a carico del soggetto che li corrisponde. Si tratta generalmente della quota di contributi integrativi da indicare in fattura da parte dei professionisti dotati di cassa previdenza (Dottori commercialisti, avvocati, geometri, etc). Fa eccezione invece la rivalsa Inps del 4% addebitata a titolo definitivo ai committenti dai professionisti iscritti nella gestione separata che costituisce invece parte integrante dei compensi e deve essere indicata nel rigo CM2. Oltre a queste componenti positive di reddito i soggetti minimi dovranno altresì indicare l'ammontare delle sopravvenienze attive realizzate, quello delle plusvalenze conseguite nel corso dell'esercizio 2008 nonché gli altri componenti positivi riscossi nel periodo d'imposta. Concorreranno a formare il reddito da assoggettare a imposta sostituiva anche le eventuali rimanenze finali relative al periodo d'imposta 2007, che costituiscono un componente reddituale negativo da dedurre prioritariamente dall'ammontare dei componenti postivi e fino a capienza degli stessi. L'eventuale eccedenza delle rimanenze 2007 rispetto al totale dei componenti positivi dovrà essere indicata nel rigo CM17 per essere utilizzata nei successivi periodi d'imposta. In tale ipotesi nel rigo CM4 occorrerà indicare la cifra «zero» alla differenza fra componenti positivi e rimanenze 2007. Nel rigo CM5-totale dei componenti negativi, i contribuenti minimi indicheranno: le somme pagate nel 2008 per l'acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci; il 50% delle spese sostenute per i beni a uso promiscuo quali autovetture, telefonia fissa e mobile, ciclomotori, etc; il totale dei canoni di leasing pagati; le spese per omaggi, vitto e alloggi; il costo di acquisto dei beni strumentali; le sopravvenienze passive e le altre spese sostenute nel periodo d'imposta. Opportunamente le istruzioni alla compilazione del quadro ricordano che per i contribuenti minimi, dato il particolare regime di determinazione del reddito, non risultano mai applicabili le deduzioni forfetarie per spese non documentate, quali per esempio, quelle concesse per gli intermediari di commercio. Una delle particolarità del regime dei minimi è costituita dalla deduzione dal reddito d'impresa o di lavoro autonomo dei contributi previdenziali e assistenziali versati nel periodo d'imposta. L'importo totale dei contributi previdenziali pagati deve essere indicato nella colonna 1 del rigo CM7 mentre nella colonna 2 del medesimo rigo si provvederà a indicare l'importo dei contributi che trova capienza nel reddito indicato al rigo CM6. L'eventuale eccedenza di contributi previdenziali pagati dal soggetto minimo rispetto al reddito conseguito dovrà essere indicata invece nel rigo CM18 e potrà eventualmente essere dedotta dal reddito complessivo del contribuente, secondo gli ordinari criteri, attraverso al compilazione del quadro RP del modello Unico 2009 PF. Plusvalenze e minusvalenzeRegole particolari governano la determinazione di queste componenti per i soggetti minimi. Così come il prezzo pagato per l'acquisto di un bene strumentale durante la vigenza del regime dei minimi costituisce un costo deducibile, anche l'intero corrispettivo riscosso in sede di cessione di un bene strumentale acquistato in costanza del regime genera plusvalenza imponibile. Quando invece oggetto di cessione in costanza di regime dei minimi è un bene strumentale acquistato in periodi precedenti all'ingresso nel regime, allora la plusvalenza o la minusvalenza dovrà essere determinata avendo a riferimento la differenza fra il corrispettivo conseguito e il costo non ammortizzato del bene quale risultante alla fine dell'esercizio precedente a quello di ingresso nei minimi. Naturalmente anche ai fini dell'imputazione temporale di queste componenti di reddito deve preliminarmente essere considerato il principio di cassa sulla base del quale, per esempio, la riscossione frazionata di una plusvalenza fa sì che la stessa sia imputata pro-quota agli esercizi nei quali avviene la riscossione stessa. Minimi e perditeLe perdite generatesi in periodi d'imposta precedenti a quello d'ingresso nel regime dei minimi potranno essere computate in diminuzione dal reddito minimo secondo le ordinarie regole previste nel Tuir. Il rigo CM9 è destinato quindi ad accogliere le perdite d'impresa o di lavoro autonomo indicate nelle apposite sezioni del modello Unico 2008 redditi 2007. Le perdite formatesi nel regime dei minimi, pari alla differenza negativa da indicare al rigo CM6, andranno invece indicate nel rigo CM19, colonna 1, se riportabili nei periodi d'imposta successivi ma non oltre il quinto o nella colonna 2 del medesimo rigo qualora abbiano i requisiti per essere riportabili senza limiti temporali. La determinazione dell'impostaAl reddito conseguito dal soggetto minimo al netto delle eventuali perdite pregresse indicato nel rigo CM10 si dovrà applicare l'imposta sostitutiva del 20%. Dall'ammontare di tale imposta il soggetto minimo potrà scomputare eventuali crediti d'imposta da indicare nelle colonne del rigo CM12 (riacquisto prima casa, redditi prodotti all'estero, altri crediti d'imposta). Nel rigo CM15 i soggetti minimi dovranno poi indicare l'ammontare complessivo delle ritenute d'acconto subite determinando poi per differenza con l'imposta netta. Il conseguente debito o credito d'imposta dovrà poi essere indicato rispettivamente nei righi CM15 e CM16. Nell'ipotesi di eccedenza delle ritenute subite rispetto all'imposta sostitutiva netta, il credito d'imposta potrà essere utilizzato in compensazione ai sensi dell'articolo 17 del dlgs n. 241/97 con necessità di riporto nel quadro RX del modello Unico 2009 al rigo RX14, colonna 1. Nell'ipotesi in cui il soggetto minimo non possieda altre tipologie di reddito, trattandosi di un regime soggetto a imposta sostitutiva, il modello Unico 2009 si esaurirà con la compilazione del frontespizio, del Quadro CM ed eventualmente del quadro RX. Se invece il soggetto minimo possiede anche altri redditi, quali per esempio, di lavoro dipendente, da fabbricati ecc, allora il Quadro CM sarà inserito nel più ampio novero di quadri compilati all'interno del modello Unico 2009.
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