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Una riforma fallimentare a scarso «appeal» fiscaleLa riforma fallimentare ed il correttivo alla riforma sembrano avere completamente dimenticato che tra la nuova normativa concorsuale e la vecchia normativa tributaria occorre stabilire un adeguato coordinamento e ammodernamento, per stare al passo delle nuove procedure ed evitare di penalizzare nuovi istituti che dovrebbero invece avere la caratteristica della premialità e celerità. Sarebbe, pertanto, auspicabile un tavolo di confronto tra il legislatore fiscale e gli operatori concorsuali.
Ma il vero problema per le nuove procedure concorsuali è il nuovo approccio aziendalistico e privatistico che la riforma ha voluto dare a tutte le fasi e le procedure. A cura di Marcello Pollio - Dottore commercialista in Genova e Milano, Studio Pollio e associati - Fondazione Luca Pacioli
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