Trovi articoli sullo stesso argomento in: Fisco » Modelli pagamento tasse Un mese ad alta tensione fiscale. Da qui al prossimo 5 agosto si contano infatti oltre 250 scadenze fra imposte, tasse, contributi, diritti camerali, trasmissioni telematiche all'Agenzia delle entrate ad altri adempimenti di carattere squisitamente tributario. Il breve rinvio dei termini di pagamento, concesso con il dpcm del 4 giugno scorso per i soggetti ai quali si applicano gli studi di settore, pur essendo accolto favorevolmente dalla generalità degli interessati, ha finito di fatto per concentrare, in un arco temporale molto ristretto, un numero elevatissimo di adempimenti fiscali. Per comprendere l'ingorgo che si prospetta, nella tabella in pagina abbiamo riassunto le principali scadenze che attendono i contribuenti e i loro consulenti da qui al 5 agosto prossimo.
* Fonte: Agenzia delle Entrate La tabella è solo un estratto della mole di adempimenti che si presentano a chi consulti lo scadenzario del mese luglio sul sito internet dell'Agenzia delle entrate. La finestra che si apre in coincidenza del mese più caldo dell'anno è di ben 25 pagine nelle quali sono riportate, una a una, oltre 250 singole scadenze di imposte e contributi. Come se tutto ciò non bastasse a rendere difficile il lavoro degli operatori e dei contribuenti ci sono anche molte novità e adempimenti puramente amministrativi. Fra queste le maggiori complicazioni derivano principalmente dal carico di imposte e contributi che quest'anno si affacciano per la prima volta nei modelli di dichiarazione (in primis le sostitutive per i contribuenti minimi e quelle per le rivalutazioni e i riallineamenti) nonché dalla scadenza per l'invio telematico dei modelli 770/2009, rimasto fermo alla data del 31 luglio 2009. Quest'ultima scadenza peraltro finirà proprio a cavallo di due date particolarmente impegnative e dense di adempimenti quali quella del 16 luglio, nella quale oltre agli adempimenti naturali connessi ogni mese a tale scadenza si aggiungono quelli derivanti da Unico 2009 e quella, nuova, del 5 agosto dedicata ai contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore nella versione anticrisi. L'esame del calendario dal sito delle Entrate non esaurisce alcuni dei dubbi che possono sorgere a una prima lettura. Per esempio, la seconda scadenza utile per i versamenti dei diritti camerali dovuti per l'anno 2009 è fissata al 16 luglio 2009 con la maggiorazione dello 0,40%. Il problema però è che per determinare l'importo del contributo dovuto bisogna far riferimento al valore della produzione dichiarato ai fini dell'imposta regionale che, per i contribuenti ai quali si applicano gli studi di settore, potrebbe invece essere ancora da determinare o verificare stante la suddetta proroga della scadenza del pagamento del tributo fissata al 5 agosto 2009. Dubbi sussistono anche per le date di pagamento valide per i soggetti Ires ai quali si applicano gli studi di settore che approvano il bilancio nel cosiddetto termine lungo di 180 giorni dalla chiusura del periodo d'imposta. In queste ipotesi, si legge nelle istruzioni alla compilazione del modello Unico 2009 SC, i soggetti che in base a disposizioni di legge approvano il bilancio o il rendiconto oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, versano il saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all'Ires, compresa quella unificata, entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio o rendiconto. Stessa soluzione nell'ipotesi in cui il bilancio o il rendiconto non venga approvato entro il sesto mese dalla chiusura dell'esercizio. Anche in questo caso infatti il versamento deve essere comunque effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello sopra indicato (per esempio: in caso di approvazione del bilancio in data 30 giugno 2009, la società dovrà effettuare i versamenti entro il 16 luglio 2009). Ciò detto resta il dubbio di come questa disposizione generale debba essere coordinata con il differimento dei termini per i soggetti Ires disposto dal citato dpcm del 4 giugno scorso, ai quali si applicano gli studi di settore. Si deve cioè comprendere se in caso di approvazione del bilancio entro il mese di giugno 2009 la scadenza per il pagamento delle imposte, senza la maggiorazione dello 0,40%, debba essere il 16 luglio o il 5 agosto. A stretto rigore di logica si dovrebbe ritenere che anche per questi soggetti debba essere applicabile la mini proroga di 20 giorni disposta dal provvedimento da ultimo citato. Applicando però questa ipotesi interpretativa sarebbe poi difficile capire quale debba essere l'ulteriore termine applicabile a questi soggetti per effettuare il pagamento delle imposte dovute con la maggiorazione dello 0,40 per cento. Nel dubbio, e soprattutto per evitare sanzioni, non resta che provvedere al pagamento entro il 16 luglio senza la maggiorazione o eventualmente al 5 agosto applicando la maggiorazione dello 0,40. Accennavamo in precedenza alle problematiche connesse alla dichiarazione dei sostituti d'imposta modello 770/2009. Dopo la rivisitazione delle scadenze delle dichiarazioni 2009 operata dal dl milleproroghe (dl 207/2008 convertito nella legge n.14 del 2009) l'invio telematico della dichiarazione dei sostituti d'imposta sia nella versione semplificata che quella ordinaria, è slittata dall'originario 31 marzo all'attuale 31 luglio mentre il resto delle dichiarazioni fiscali 2009 (Unico compreso) si è invece posizionato al 30 settembre (vedi tabella a fianco). Se in un primo momento la data del 31 luglio poteva anche apparire tranquilla, oggi, stante le proroghe concesse a causa del ritardo nella predisposizione dei nuovi studi di settore, questa data ha finito invece per essere particolarmente ingolfata e densa di adempimenti. Non è il primo anno che ai contribuenti e ai loro consulenti il fisco concede un «extra time» ai primi del mese di agosto. Era già successo nell'estate 2007 quando, sempre per colpa degli studi di settore, la scadenza dei versamenti con la maggiorazione dello 0,40% fu spostata dal canonico 16 luglio all'8 agosto. Quella estate però il modello 770 non intralciava le operazioni connesse ai calcoli di Unico, di Gerico, e ai relativi versamenti. La scadenza per la trasmissione telematica del modello dei sostituti d'imposta era infatti fissata al 30 settembre. Se non ci saranno novità al calendario degli adempimenti fiscali del 2009 per i contribuenti e i loro professionisti sarà davvero una corsa contro il tempo per riuscire a completare la mole di adempimenti che li attendono da qui al prossimo 5 agosto. La straordinarietà del momento e la particolare situazione in cui ci si è trovati a causa dei ritardi nella diffusione dei modelli relativi agli studi di settore e del software Gerico, potrebbero anche indurre il legislatore a un ulteriore atto di clemenza che dovrebbe riguardare proprio la scadenza, esclusivamente tecnica, del modello 770/2009. Quest'ultima dichiarazione non essendo collegata a veri e propri versamenti (salvo il caso del ravvedimento di ritenute operate ma non versate nel periodo d'imposta) potrebbe benissimo essere rinviata in un periodo più tranquillo, fiscalmente parlando, senza con ciò incidere se non in misura marginale, sulle casse dell'Erario.
TAG:
Se hai trovato questi contenuti interessanti, abbonati alla newsletter PMI. È una mail gratuita che tutte le settimane ti informa sulle novità, sugli articoli, le scadenze e gli eventi più importanti. Ci trovi anche su Facebook e Twitter.
| In questo articolo
| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||