Qualche anno fa era una scelta che facevano davvero in pochi. Oggi invece, complice l’aumento dell’inquinamento e il traffico delle grandi città, gli utenti in Italia sono oltre 6 mila (dati aggiornati ad aprile 2006).
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Il car sharingIl car sharing, ovvero il servizio di noleggio che permette a privati e aziende di utilizzare l’auto disponibile in un parcheggio solamente quando serve, sta diventando sempre più una realtà consolidata. I numeri nel nostro paese sono ancora lontani da quelli dei pionieri, come la Svizzera, che utilizza questa formula dal lontano 1987, ma la crescita nell’ultimo periodo è considerevole: lo dimostra il fatto che, oltre alle grandi città, cominciano a essere installati punti car sharing anche nei comuni di provincia, come ad esempio a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano. Lo sviluppo merita di essere analizzato tappa per tappa. La storiaRispetto ad altri paesi europei, come la Svizzera e la Germania, dove è affermato da tempo, in Italia l’introduzione del car sharing è recente: ad incentivarlo sono stati due decreti del Ministero per l’ambiente, “Mobilità sostenibile nelle aree urbane” del 1998 e “Programmi radicali per la mobilità sostenibile” del 2000. Successivamente alcuni comuni italiani hanno istituito l’ICS (Iniziativa Car Sharing), organismo voluto dallo stesso Ministero, attualmente composto da una ventina di enti locali, che ha promosso e promuove tuttora una strategia comune di avvio del servizio in Italia. Al di fuori di questo circuito, sono nate organizzazioni autonome a Milano e a Bolzano. Lo scorso anno la crescita è stata incentivata anche dal Governo, che a ottobre ha accettato la proposta di offrire un bonus fino a 700 euro a chi sceglie di utilizzare il car sharing, dopo la rottamazione della propria auto. La diffusione attualeOggi in Italia sono più di 20 le località nelle quali il servizio car sharing è attivo: grandi centri, come Milano, Roma, Firenze, Bologna, Torino, Bari, Palermo, Genova e capoluoghi di provincia come Pescara, Parma, Reggio Emilia, Modena, Rimini, Como, Brescia, Mantova, Padova, Novara, Bolzano e Taranto. A queste realtà, cominciano ad aggiungersi anche comuni di provincia, come Sesto Fiorentino (Firenze) e Cinisello Balsamo (Milano). In Italia il servizio viene utilizzato da oltre 6 mila utenti, tra privati e aziende, che possono contare su auto disponibili 24 ore su 24 e prenotabili anche via web. Tutti gli abbonati possiedono un numero di identificazione personale (PIN) e una smartcard, una scheda magnetica, dotata di codice segreto e microchip, necessaria per ritirare la vettura, restituirla e fatturare il servizio. Per prenotare, si rivolgono telefonicamente alla centrale operativa, attiva 24 ore su 24, che indica le auto disponibili a seconda del modello, dell'ora e del parcheggio richiesti. Una volta ritirata l’auto, un dispositivo elettronico installato registra automaticamente i dati del viaggio, che verranno riportati poi nella fattura recapitata dal gestore con cadenza mensile o bimestrale. Principali gestori di car sharingIl primo servizio di car sharing è nato a Milano nel settembre 2001 e prende il nome di Milano Car Sharing. Nel capoluogo lombardo, si è aggiunto poi nel 2005 Guidami, progetto di iniziativa comunale che vede come partner l’Atm, l’Automobil Club, la Zincar (società controllata dal Comune e da Aem) e l’Unione del Commercio. All’interno del circuito ICS, i gestori più grandi sono il Car City Club Torino – attivo dal 2002, con 83 auto e 51 parcheggi disponibili-, il Genova car sharing – attivo dal 2004, con 46 auto e 28 parcheggi - il Caratc Bologna – attivo dal 2002, con 35 auto e 22 parcheggi - e l’Asm Venezia – attivo dal 2002, con 34 auto e 8 parcheggi -. Più recenti sono invece il Roma Car Sharing e il Car Sharing Firenze, nati rispettivamente nel marzo e nell’aprile 2005. Il costo del servizioLa piccola e media impresa o il professionista che utilizza l’auto con la formula del car sharing non deve sobbarcarsi i tradizionali costi per il bollo, l’assicurazione, il bollino blu, la revisione e le manutenzioni. Paga invece la quota annuale per l’abbonamento al servizio e, ogni volta che utilizza il veicolo, una tariffa che somma il tempo di utilizzo ai chilometri effettuati. Queste ultime, decise dai singoli gestori, variano a seconda del modello del veicolo e dell’orario in cui l’automobile viene presa in prestito: il costo orario va dai cinquanta centesimi notturni a un massimo di circa tre euro di giorno (dalle 7 alle 24), quello chilometrico varia solitamente dai 30 ai 90 centesimi. L’abbonamento annuale per le piccole aziende e i professionisti richiede invece una cifra che oscilla tra i 150 e i 220 euro. Calcola il costo del leasingVuoi calcolare il costo totale della tua autovettura in leasing? Vuoi approfondire la fiscalità dei tuoi veicoli? Questo mese il secondo foglio di Microsoft Excel che ti permetterà di farlo! Nell'uscita precedente abbiamo trattato l'Acquisto e la nella prossima uscita parleremo di Noleggio a lungo termine, segui i nostri approfondimenti mensili sulle auto aziendali. Istruzioni per l'utilizzo del foglio Excel:
Una volta compilati i campi indicati sopra, il foglio completa automaticamente gli altri campi. In partnership con www.carplanning.com Per ulteriori informazioniSe hai trovato questi contenuti interessanti, leggi l'articolo sulla fiscalità dell'auto aziendale e scarica il foglio I di Excel per calcolare l'ammortamento del tuo veicolo. |