Gli operatori del settore auto sanno che la posta in palio è alta: in gioco c’è la crescita futura del mercato dei veicoli aziendali, strettamente legata a quella degli ambiti del noleggio a lungo termine e del leasing. Due formule diverse, entrambe rivolte al target delle piccole e medie imprese, che si stanno sempre di più avvicinando tra di loro in termini di offerta di servizi. Quale saprà essere più appetibile in futuro?
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Una cosa è certa: nella partita per conquistare la leadership nel mercato dell’auto aziendale una variabile è e rimarrà fondamentale, la fiscalità. In questo ambito, dall’estate a oggi, ci sono stati alcuni cambiamenti: il Governo, infatti, ha emanato un Decreto Legge, il 223/2006, che cambia in maniera più restrittiva le regole sulla deducibilità dell’ammortamento, mentre, proprio nei giorni scorsi, è arrivata la sentenza della Corte di Giustizia Europea, che ha sancito la liceità della detraibilità dell’Iva dei veicoli aziendali. Vediamo nel dettaglio questi provvedimenti e come potranno influire sui settori del leasing e del noleggio. AmmortamentoL’articolo 36 del Decreto 223/2006 modifica l’articolo 102 del Testo Unico delle Imposte Dirette sui Redditi (TUIR) e, rispetto al passato, esclude la possibilità di dedurre quote di ammortamento anticipato nel caso il veicolo venga utilizzato non esclusivamente per scopi aziendali, ma anche per uso personale (il cosiddetto uso promiscuo). Questa norma non vale invece nel caso di auto destinate solo all’esercizio dell’attività di impresa. In pratica, viene cancellata la regolamentazione precedente, che consentiva di elevare fino a due volte l’aliquota di ammortamento ordinario (che in Italia è del 25%) “nell’esercizio in cui i beni sono entrati in funzione e nei due successivi”. Pertanto potrà essere dedotta solamente l’aliquota ordinaria e, di conseguenza, si allunga il periodo di deduzione dell’ammortamento. IVAIntanto, una sentenza, pronunciata il 14 settembre scorso, potrebbe dare inizio a una svolta importantissima in tema di tassi fiscali sui veicoli aziendali. La Corte di Giustizia europea ha dichiarato infatti che, in tema di detraibilità dell’Iva, la normativa italiana è in contrasto con la disciplina comunitaria e ha riconosciuto il diritto al rimborso dell’Iva pagata e non detratta, anche per gli anni passati. Un provvedimento seguito subito da un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, che stabilisce la possibilità di fare domanda entro il 15 dicembre per chiedere tale rimborso (secondo quanto annunciato dal viceministro per l'Economia, Vincenzo Visco, i moduli saranno predisposti entro 30 giorni dal varo del decreto). Con il verdetto l'lva dovrebbe diventare detraibile al 50% sia sugli acquisti di autovetture per gli operatori economici, per i quali è detraibile al 15%, sia sui beni e servizi necessari per utilizzarle, per i quali l'Iva è totalmente indetraibile. Il leasingI cambiamenti spiegati sopra avranno, come si può intuire, un notevole effetto nell’ambito del leasing e del noleggio a lungo termine. In particolare, le nuove norme sulla deducibilità dell’ammortamento determinano tempi più lunghi per il leasing. Con il Decreto 223/2006, viene infatti introdotto anche un nuovo vincolo di durata minima del contratto di locazione finanziaria, che deve essere pari alla durata del periodo di ammortamento (quattro anni), e non più alla metà dello stesso. La rivoluzione sull’Iva, invece, andrà a incidere soprattutto sulla formula del noleggio a lungo termine che, per i suoi servizi, permette un maggiore vantaggio fiscale (si parla di un risparmio medio nel 15% rispetto alla gestione di un parco auto di proprietà). Rosee prospettiveSecondo le più recenti stime di mercato, le immatricolazioni di autovetture effettuate da imprese e società, nel primo semestre del 2006, hanno raggiunto una quota del 27,4%. Una percentuale ancora molto inferiore a quelle del Regno Unito (56%), della Germania (54%) e della Francia (46%). Un notevole miglioramento potrebbe arrivare adesso, con la sentenza della Corte di Giustizia Europea sull’Iva, anche se permangono i limiti della deducibilità. A trarne vantaggio, sarebbe soprattutto il settore del noleggio. Qualche mese fa Erasmo Paone, amministratore delegato di Lease Plan, aveva dichiarato che la crescita della percentuale di detraibilità dell’Iva “potrebbe comportare un aumento di vendite per il solo noleggio a lungo termine di almeno 30.000 autovetture all'anno. Un risultato molto interessante, anche se non ci consentirebbe di colmare il divario con gli altri paesi europei perchè resta una forte penalizzazione per la deducibilità dal reddito dei costi per l’auto”. La partita, insomma, è ancora all’inizio. In partnership con www.carplanning.com Per ulteriori informazioniSe hai trovato questi contenuti interessanti, leggi l'articolo sulla fiscalità dell'auto aziendale e scarica il foglio I di Excel per calcolare l'ammortamento del tuo veicolo. |