Il ruolo delle agenzie di rating dopo Basilea 2

Quale sarà il ruolo delle agenzie di rating e quali gli effetti del rating esterno sulle imprese e il sistema bancario dopo l'entrata in vigore dell'accordo di Basilea 2?

*

Basilea 2 è il nuovo accordo internazionale sui requisiti patrimoniali delle banche. Dal 2007 le banche dei paesi aderenti dovranno accantonare quote di capitale proporzionali al rischio derivante dai vari rapporti di credito assunti: a maggior rischio corrisponderanno maggiori accantonamenti, quindi per la banca maggiori costi.

L'accordo stabilisce che le banche dovranno classificare i propri clienti in base alla loro rischiosità , attraverso procedure di rating sempre più sofisticate. Il timore è che l'applicazione dell'accordo possa tradursi in minor credito alle imprese più rischiose e a tassi più elevati, in particolare le PMI.
Ma per rating cosa s'intende?
Il rating è la sintesi della valutazione della rischiosità, cioè della probabilità di insolvenza, di un'azienda prenditrice di fondi della banca. La valutazione del rating nasce da un'attenta analisi delle caratteristiche dell'azienda come cliente della banca:

capacità reddituale, finanziaria e patrimoniale,

specifiche del settore in cui opera,

storicità,

dimensione.

Finora molto si è detto su Basilea 2, sui suoi limiti e le sue opportunità, ma non si è ancora riflettuto abbastanza su quello che sarà il ruolo delle agenzie di rating nel nuovo scenario disegnato da Basilea 2.
Le agenzie di rating in questo contesto rappresentano un'occasione di coerenza nel mondo bancario o un elemento di distorsione?
La domanda nasce soprattutto perchè i metodi di calcolo della rischiosità delle imprese usati dalle agenzie di rating e dalle aziende di credito si fondano su criteri differenti: logiche di analisi finanziaria per le prime e logiche commerciali per le seconde.

Sicuramente Basilea 2 sta apportando un cambiamento culturale anche grazie alla riorganizzazione del sistema bancario, già avviata soprattutto dagli istituti di grandi dimensioni. Certo è che le banche dovranno recepire il rating esterno fornito dalle agenzie specializzate chiamate a soddisfare requisiti di: obiettività, indipendenza trasparenza, pubblicità di operazioni risorse organizzative e credibilità delle procedure.
Proprio per raggiungere questi obiettivi di "alto livello" nel settembre del 2003 è nato un Codice di condotta per le agenzie di rating, il "CRAs". Il Codice prevede uno standard comune indipendente dalle situazioni di mercato e dalle strutture normative e regolamentari dei singoli Paesi. Un approfondimento sulla situazione attuale, nazionale ed internazionale, che va via via delineandosi è analizzato nel documento in formato .pdf.


settembre 2005

a cura di Ipsoa Editore, Redazione internet. Tratto da: "Il ruolo delle agenzie di rating nel processo di gestione del credito" di Antonella Simone.

Fonte: Amministrazione & Finanza - Ipsoa Editore


In Partnership con IPSOA
**
**

Risorse