Analisi economico-finanziaria con Excel

Premessa

Nella pianificazione economico-finanziaria la simulazione riveste un ruolo fondamentale in quanto consente di osservare il comportamento e le relative reazioni del sistema azienda, in differenti contesti ambientali e con differenti ipotesi strutturali. Il processo di simulazione consente, cioè, di misurare e studiare le capacità di un determinato sistema a reagire a particolari eventi.
I Conti economici e gli Stati patrimoniali previsionali rappresentano, perciò, solo il punto di partenza per analisi più sofisticate e dettagliate; prendendo in esame solo le ipotesi di sviluppo che si ritengono più probabili (quello cioè definite in sede di budgeting) si rischia infatti di essere impreparati quando accadono eventi imprevisti, cioè eventi cui è stata attribuita una bassa probabilità di accadimento, difficilmente controllabili e pianificabili.
Per ridurre al minimo il rischio economico e/o finanziario derivante da una errata pianificazione, si rende quanto mai opportuno elaborare differenti simulazioni che prendano in considerazione le ipotesi di sviluppo potenzialmente più pericolose. Ciò significa attribuire alle variabili ritenuti rilevanti per le diverse politiche gestionali – quali, ad esempio, il tasso di crescita delle vendite, l’andamento dei costi, il trend dell’inflazione, il livello dei tassi di interesse – valori più elevati o più contenuti rispetto alle previsioni iniziali, al fine di valutarne gli impatti da un punto di vista economico e finanziario. In questo modo si può conoscere in anticipo l’effetto di quegli eventi poco probabili, il cui accadimento potrebbe avere conseguenze negative sulla stabilità della gestione, sulla organizzazione aziendale e sull’equilibrio economico.


In partnership con Eulogos
**
In questo articolo
**
**
**

Risorse