Utilizzo di indicatori di prestazioni chiave per aumentare i profitti

Profitti e perdite rappresentano metri assoluti in base ai quali misurare l'andamento di un'azienda, ma esistono molti altri importanti indicatori che puoi considerare.

Gli indicatori di prestazioni chiave (KPI, Key Performance Indicator) possono aiutarti a individuare le aree in cui aumentare i profitti o a prevenire potenziali problemi prima che causino danni gravi. Il software di gestione finanziaria è in grado di controllare automaticamente la maggior parte di questi indicatori, oppure puoi effettuare i calcoli manualmente, impostando semplici fogli di calcolo basati sugli esempi che seguono.

In questa pagina
Analisi del flusso di cassaAnalisi del flusso di cassa
Rapporto passività/attivitàRapporto passività/attività
Controllo delle speseControllo delle spese
Calcolo del rapporto di turnover dei prodottiCalcolo del rapporto di turnover dei prodotti

Analisi del flusso di cassa

Uno degli indicatori più importanti è rappresentato dal flusso di cassa, che calcola la disponibilità finanziaria in un momento specifico. Il calcolo del profitto è molto diverso, poiché include il denaro che deve essere ancora ricevuto dai clienti. Questo denaro verrà versato in futuro, ma non è disponibile per essere utilizzato immediatamente.

Spesso le aziende si trovano in difficoltà, poiché una volta raggiunti profitti netti elevati, ritengono di disporre di liquidità sufficiente per effettuare nuovi investimenti. Solo dopo le prime spese, si rendono conto che i contanti disponibili non corrispondono a quello che si aspettavano.

Con Microsoft Excel 2003, puoi configurare un foglio di lavoro che calcoli automaticamente il flusso di cassa. Apri un nuovo foglio di lavoro Excel e attieniti alla seguente procedura:

La prima riga del foglio di lavoro conterrà le intestazioni delle colonne. Lascia vuota la prima cella. Denomina le celle rimanenti in base agli intervalli di tempo con cui desideri effettuare i controlli, come mesi o trimestri. Per esempio, puoi immettere "Gen-05" nella cella B1.

Nella seconda riga del foglio di lavoro, verranno indicati i contanti disponibili all'inizio di ogni periodo. Immetti "Contanti disponibili" nella cella A2 e la somma disponibile all'inizio del mese o del trimestre sotto l'intestazione della colonna appropriata.

Lascia vuota una riga e crea una sezione in cui calcolare i flussi di cassa in entrata. Crea righe separate per gli incassi provenienti da vendite e conti di credito e il denaro ricevuto da prestiti. Crea una riga di subtotale per il calcolo delle nuove somme di contanti.

Lascia vuota una riga e crea una sezione in cui calcolare le spese. Assegna una riga a ogni tipo di spesa, per esempio acquisti, retribuzioni, forniture, pubblicità, servizi, tasse, interessi e pagamenti dei prestiti principali. Crea una riga di subtotale per il calcolo delle spese.

Infine, crea una formula su una nuova riga che sommi i contanti iniziali alle nuove entrate e sottragga le spese. In questa riga verranno visualizzati i contanti disponibili.

Rapporto passività/attività

Nello stesso modo in cui il flusso di cassa indica il denaro effettivamente disponibile, così il rapporto passività/attività indica la quantità di proprietà e apparecchiature possedute di fatto.

Il rapporto passività/attività potrebbe essere già calcolato nel bilancio. In caso contrario, è possibile calcolarlo in modo semplice. Crea una formula che divida la somma di tutti i passivi per la somma di tutti gli attivi.

Ideale sarebbe un rapporto inferiore a 1. Se il risultato è superiore a 1, significa che la maggior parte dell'azienda è di fatto posseduta da altri, come la banca o i finanziatori. Ciò è accettabile finché l'azienda è in fase di espansione, ma se il rapporto non diminuisce per tempo, può indicare una situazione finanziaria problematica. Infatti, l'intera azienda sarebbe a rischio se troppi creditori rivendicassero contemporaneamente il pagamento dei prestiti.

Controllo delle spese

Esistono due vie per aumentare i profitti: vendere di più e spendere di meno. Per spendere di meno, è necessario sapere come viene utilizzato il denaro.

Registrando le spese su un foglio di lavoro di Microsoft Excel, puoi creare una colonna dove dividere i costi per categorie, per esempio manodopera, produzione, amministrazione, tasse e distribuzione. Gli strumenti di analisi consentono di generare facilmente i totali per ciascuna categoria.

Con il foglio di lavoro delle spese aperto, seleziona il menu Dati, quindi seleziona Filtro e Filtro automatico.

Per creare un report che organizzi le spese e fornisca i totali in base alle categorie, seleziona Subtotali dal menu Dati.

Spese
MeseManodoperaProduzioneAmministrazioneDistribuzioneTasse

Gennaio

24.000

12.000

5.000

8.000

9.500

Totale gen

----

9.500

Febbraio

30.000

15.000

5.000

6.700

11.000

Totale feb

----

11.000

Marzo

32.000

1.650

5.100

6.800

11.500

Totale mar

----

11.500

Aprile

42.000

2.000

6.000

7.500

13.000

Totale apr

----

13.000

Maggio

40.000

2.000

6.000

7.000

12.000

Totale mag

----

12.000

Giugno

41.000

22.00

58.00

7.000

12.500

Totale giu

----

12.500

Luglio

48.000

2.500

6.200

6.800

14.000

Totale lug

----

14.000

Totale complessivo

----

83.500

------

Totali

-----

Nel menu a discesa A ogni cambiamento in, seleziona il nome assegnato alla colonna delle categorie.

Nel menu a discesa Usa la funzione, seleziona Somma.

Nella casella Aggiungi subtotali a, seleziona il nome della colonna che contiene i costi per ciascuna spesa.

Seleziona Sostituisci i subtotali correnti e Riepilogo sotto i dati.

A questo punto, Microsoft Excel ordina il foglio di lavoro, raggruppando ogni spesa in base al nome della categoria a cui è stata assegnata. Inoltre, viene riportato il costo totale per ciascuna categoria.

La possibilità di classificare le principali fonti di spesa dell'azienda non è sufficiente da sola a individuare i costi da ridurre. Tuttavia, se risultasse, per esempio, che i costi della distribuzione di un prodotto superano quelli relativi alla sua realizzazione, potresti ridefinire la strategia di marketing dell'azienda. L'analisi delle spese consente di identificare le opportunità di risparmio più efficaci.

Calcolo del rapporto di turnover dei prodotti

Ora che sai quanto costa realizzare il tuo prodotto, puoi calcolare quanto tempo le tue scorte rimangono in magazzino prima di essere vendute. Naturalmente, questo parametro può essere influenzato dall'eventuale natura stagionale dell'attività o dal temporaneo aumento dei costi delle materie prime. Tuttavia, per la maggior parte delle aziende, il rapporto di turnover è un metro efficace per determinare se l'offerta risponde in modo adeguato alla domanda.

Per calcolare il rapporto di turnover, è necessario conoscere il costo di tutti i beni venduti in un mese, un trimestre o un anno, e l'inventario medio nello stesso periodo di tempo. È possibile che lo stato dell'inventario sia già riportato tra i dati del bilancio.

Dividi il costo dei beni per l'inventario medio. Una cifra alta è un risultato positivo: significa che i prodotti vengono venduti in tempi brevi dopo la produzione. Se la cifra è bassa, significa che i prodotti rimangono per troppo tempo nei magazzini. Potresti aumentare i profitti valutando più attentamente la domanda.

Avviare una piccola azienda è un'operazione complessa, ma gli strumenti di analisi dei dati possono aiutarti a monitorare l'andamento della tua attività.

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I modelli preformattati di Microsoft Excel e Word consentono di velocizzare le attività contabili di routine, come la registrazione su fogli di lavoro o il calcolo delle tasse sulle fatture. Per altri suggerimenti, visita Modelli di Office per piccole aziende.

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