Il calcolo delle quantità ottimali da produrre è frequentemente uno dei problemi gestionali più complicati nelle piccole/medie aziende. Il procedimento deve infatti tenere in considerazione un numero elevato di variabili, che possono modificarsi contemporaneamente, ed il cui effetto sul risultato finale non è facilmente individuabile a priori. Si tratta in pratica di calcolare, sulla base delle previsioni di vendita, le quantità di produzione in modo da non ritardare la consegna ai clienti, garantendo una scorta minima e puntando ad avere i minori costi complessivi nella gestione della manodopera e nella gestione finanziaria connessa al mantenimento delle scorte. L’orizzonte temporale considerato è quello trimestrale, per il quale si ritengono significative le ipotesi formulate per le quantità vendute. Altre applicazioni potrebbero considerare ulteriori vincoli produttivi, quali i limiti di capacità di macchinari e impianti, lotti minimi di produzione, tempi di approvvigionamento delle materie prime, ecc..
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