La continua evoluzione del sistema economico è ormai dominata da una grande incertezza e conseguentemente spesso la attività di prendere decisioni per un investimento o per la pianificazione di un budget richiedono la condizione di ipotizzare degli scenari possibili futuri. Il semplice caso che andiamo a presentare riguarda la società Legnomobil, produttrice di scatolette in legno e si focalizzerà sulla definizione di tre possibili scenari di vendita e la loro correlazione al Valore attuale netto degli utili generati in un orizzonte temporale di sei anni.
Una simile analisi può essere eseguita con Excel attraverso la funzione Gestione scenari che ci consente di eseguire un’analisi di simulazione dati creando e salvando diversi set di input e verificare come si evolve il contesto.
La nostra azienda Legnomobil opera prevalentemente nel mercato italiano e non è escluso che in futuro si possa definire una strategia di penetrazione in alcuni mercati europei come quello francese e svizzero. Nella nostra analisi utilizzeremo tre tipi di scenari, che nel modello abbiamo denominato: Best, Expected, Worst. Le variabili di riferimento saranno i volumi di vendite, la crescita delle vendite negli anni successivi, il prezzo di vendita e i costi variabili. La tabella sottostante sintetizza i tre possibili scenari di prezzo, crescita e costi variabili a secondo di come potrebbe evolversi il mercato:
| Scenario | Sales Scenario | Sales Growth | Sales price | Variable Cost |
Best | 16.875,00 | 0,25 | 9,00 | 6,25 |
Expected | 15.120,00 | 0,12 | 8,00 | 5,60 |
Worst | 14.175,00 | 0,05 | 7,50 | 5,25 |
Tab. 1: 3 ipotetici scenari
Prima di iniziare ad usare la funzione gestione degli scenari attribuiamo i nomi alle celle che riteniamo possano essere utilizzate come set di valori input e output:
| Variabile | Nome |
Annual sales | Sales |
Sales Growth | Salesgrowth |
Price | Price |
Variable cost | Variable |
Interest rate | Interest |
Cost growth | Costgrowth |
Price growth | Pricegrowth |
Tax rate | Taxrate |
Tab. 2: Elenco nomi celle
I nomi vanno attribuiti alle celle del range B8:B15 che concorreranno al calcolo degli scenari. E’ sufficiente posizionarsi ad esempio nella cella B8, si clicca sulla casella Nome a sinistra della barra della formula, e si scrive Sales, infine si da Invio.

Fig 1: esempio applicazione Definisci nomi
La stessa procedura sarà applicata anche alle celle successive.
A questo punto siamo pronti alla definizione degli scenari seguendo i seguenti passaggi:
Sulla scheda Dati facciamo click su Analisi simulazione dati e poi su Gestione scenari, scegliamo la funzione Aggiungi, indichiamo con Best il nome dello scenario e nella casella celle variabili indica il range B7:B10:

Fig 2: Creazione scenario
Dopo avere cliccato su OK comparirà una nuova finestra dove sarà necessario inserire i valori dei parametri variabili:

Fig 3: Inserimento dati con la funzione scenario
Questo procedimento ha portato alla creazione del primo scenario; ripetendo le suddette operazioni andremo poi a predisporre gli altri due scenari (Worst ed Expected).
Completato l’inserimento, selezionando un nome di scenario nella finestra di dialogo, possiamo procedere a esaminare le nostre ipotesi sul modello cliccando su Mostra. Nel nostro caso scegliamo lo scenario Best.

Fig 4: Esempio gestione scenari
Tutte le variabili correnti nella tabella (range A17:G27) saranno sostituite con i valori specificati e immessi nella tabella.
Nell’ipotesi BEST avremo un VAN degli utili generati nei 6 anni di analisi pari a 86.640,18 euro. L’ipotesi Expected molto più realistica ci evidenzia un VAN pari a 11.637,38 euro; solo il caso più negativo Worst ci determina un VAN negativo pari -55.278,38 euro e conseguentemente perdita di cash.
Arrivati a questo punto, se desideriamo creare una tabella riepilogativa basta cliccare il pulsante Riepilogo sempre dalla finestra di dialogo che rimane aperta sul foglio Excel e immettere i valori che ci interessa monitorare. Nel nostro caso abbiamo considerato le celle B27:G27 relative al net profit dei 6 anni e B29 relativa al valore attuale netto. Tale celle vanno separate con un punto e virgola.

Fig 5: Funzione di riepilogo scenari
Clicchiamo su OK ed Excel automaticamente creerà in un nuovo foglio di lavoro denominato Riepilogo Scenario, un quadro riassuntivo contenente il valore delle variabili input e di quelle incognite. Questa funzione è molto comoda e utile in quanto ci consente di tenere sotto controllo tutte le ipotesi definite.

Fig 6: Output del riepilogo scenario
Come potete notare Excel ha inserito anche una colonna di Valori correnti, che vanno immessi manualmente nel foglio di calcolo (Range B7:B15 nel foglio scenari)
Esiste poi una modalità di riepilogo scenari in modalità tabella pivot;la realizzazione è identica a quella appena evidenziata: è sufficiente Scegliere Rapporto tabella pivot. In questo nostro caso questo tipo di riepilogo non è molto utile tuttavia nelle situazioni in cui si considerano più variabili input può dare enormi vantaggi in termini di analisi grazie alla dinamicità delle tabelle pivot.

Fig 7: Riepilogo tabella pivot
Suggeriamo l’utilizzo della gestione scenari solo nel caso in cui non si debbano creare molte ipotesi, perché altrimenti si rischia di dover fare un enorme lavoro di immissioni dati per ciascun scenario.
Nel momento in cui chiudiamo il file e salviamo, Excel salverà tutti i dati contenuti nel foglio compreso gli scenari creati.
Articolo di Luca Vanzulli (www.b2corporate.com)