La pianificazione degli acquisti con Excel 2007

Modelli di calcolo

  Nota:

Questo articolo è stato realizzato con Microsoft Office System 2007. La versione precedente di questo articolo per Microsoft Office System 2003 è disponibile qui.

La pianificazione degli acquisti assume un’importanza fondamentale in tutte quelle realtà aziendali dove:

i tempi di approvvigionamento sono piuttosto lunghi, il che comporta la necessità di anticipare per tempo gli ordini rispetto alla produzione;

gli acquisti sono vincolati da contratti che fissano i tempi, le modalità e le quantità da acquistare;

il mercato delle materie subisce forti turbolenze.

In tutti questi casi, lo sforzo richiesto per la realizzazione di un modello in grado di garantire per tempo la pianificazione degli acquisti è giustificato dalla necessità di evitare una brusca interruzione della produzione.

Modello di calcolo

Gli elementi rilevanti che abbiamo considerato nel modello per la pianificazione degli acquisti sono:

la previsione delle vendite di prodotti, che determinano i fabbisogni di materie;

la distinte base, indispensabile per legare i prodotti ai loro componenti;

il livello di scorta minima che si vuole mantenere per ogni materia;

il lead time di approvvigionamento di ogni materia;

il lotto minimo di acquisto concordato con i fornitori.

Per giungere alla determinazione dei volumi effettivi di acquisto è utile individuare dapprima il fabbisogno teorico di materie prime, che non tiene ancora conto dei lotti minimo di acquisto, necessario per produrre le quantità di vendita previsionali: esso è la risultante dell’esplosione delle distinte, considerando i tempi di approvvigionamento. Questa operazione viene normalmente identificata con il termine anglosassone “MRP” (material requirement planning), che significa proprio la pianificazione del fabbisogno dei materiali.

Parallelamente a questo risultato è utile tenere sotto controllo l’andamento del magazzino delle materie, per verificare che l’impegno finanziario corrispondente non ecceda le disponibilità aziendali.

Nel nostro esempio, le distinte base segnalano che la materia MP1 viene utilizzata dal prodotto 1, dal prodotto 2 e dal prodotto 5 (vedi tabelle di seguito), ciascuno con un proprio fattore di utilizzo, espressivo della quantità (n° di pezzi, kg, mq, ecc.) di produzione per la composizione del finito. Le quantità di MP1 necessarie per realizzare le vendite del primo mese sono, perciò, pari alle quantità di vendita dei prodotti che utilizzano tale materia (122 per il prodotto 1, 234 per il prodotto 2, 450 per il prodotto 3) moltiplicate per il fattore indicato in distinta base (1 per il prodotto 1, 1 per il prodotto 2, 2 per il prodotto 5).

Figura 1
Figura 2

In partnership con Eulogos
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