La valorizzazione delle distinte con Excel 2007

Modalità operativa per la definizione di una distinta base

La corretta determinazione del costo di un prodotto è una attività di fondamentale importanza per lo svolgimento di una proficua gestione produttiva: la conoscenza di tale valore consente, da un lato, di valutare l’efficienza, mediante il confronto tra costi preventivi e costi consuntivi, e dall’altro di meglio determinare il prezzo di vendita.

In molti casi, la realizzazione di un prodotto finito richiede l’utilizzo di materie prime e/o di semilavorati che a loro volta possono risultare dall’assemblaggio di altre materie prime, semilavorati o prodotti finiti. Queste situazioni rendono abbastanza laborioso, ed in certi casi complicato, il calcolo del costo, che risulta dalla somma dei costi relativi ai materiali utilizzati ed ai cicli di lavorazione implementati.

Elemento su cui si basa il processo di calcolo è, quindi, la definizione di una distinta base per ogni articolo, nella quale devono essere specificati tutti i materiali dalla cui lavorazione si ottiene il finito.

L’applicazione realizzata ha, quindi, lo scopo di facilitare la valorizzazione delle distinte in modo da poter determinare il costo industriale per unità di prodotto. Essa è costituita da:

una cartella Excel “distinte.xlsm” che rappresenta lo strumento di interfaccia per l’inserimento dei dati, la realizzazione dei calcoli e la presentazione dei risultati;

un database Access “distinte.accdb”che rappresenta il database dove vengono memorizzate tutte le anagrafiche e le definizioni delle distinte inserite.

Per il corretto funzionamento dell’applicazione, il database Access e la cartella Excel devono essere memorizzate nella medesima directory. Sono presenti dei dati di esempio, al fine di rendere più chiaro ed esplicito il funzionamento; è possibile cancellare questi dati utilizzando il relativo comando.

Modalità operativa per la definizione di una distinta base

Come detto, il calcolo del costo di produzione si basa sulla definizione delle distinte base, in cui sono indicati i materiali e le fasi di lavorazioni, ciascuno con un proprio fattore di utilizzo, espressivo della quantità (n° di pezzi, kg, mq, ecc.) di produzione necessarie per la composizione del finito.
L’inserimento delle distinte deve essere realizzato a cascata: per ogni prodotto finito e/o semilavorato impiegato nel processo e non acquistato all’esterno deve essere di volta in volta inserita la relativa distinta, in modo da avere tutti gli elementi per completare il processo di calcolo.

Un esempio può aiutare a chiarire meglio quanto detto. La distinta base del prodotto V001 prevede l’utilizzo dei seguenti materiali:

semilavorato A101,

materia prima B101,

semilavorato C101,

la materia prima D101.

A sua volta il semilavorato A101 è composto dalle materie prime A201 e A 204 e dai semilavorati A203 A204, mentre il semilavorato C101 è composto dalle materie prime C202 e C203 e dal semilavorato C201. Anche i semilavorati A203, A204 e C201 derivano dall’assemblaggio di altre materie prime.
In questo caso quindi, l’utente, per determinare correttamente il costo industriale, deve procedere all’inserimento di sette distinte base; la prima relativa alla definizione iniziale del prodotto V001 e poi a cascata quelle relative ai semilavorati di volta in volta utilizzati.
L’articolazione della distinta base del prodotto V001 può essere quindi così sintetizza:

Figura 1

Ovviamente nel caso in cui sia presente un ciclo di lavorazione, anche questo va inserito all’interno della distinta base come se fosse un materiale.

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