I ritmi di cambiamento e di competitività dello scenario economico mondiale, uniti alle logiche organizzative di azienda “corta e flessibile”, hanno reso le competenze un fattore chiave per il raggiungimento del successo aziendale. Non è sufficiente identificare, formalizzare e monitorare le competenze, ma esse devono essere sistematicamente governate e gestite attraverso i processi di learning organization, affinché diventino patrimonio dell’azienda. In una simile arena le risorse umane rappresentano il perno centrale sui cui far ruotare il sistema organizzativo: si assiste ad uno spostamento di interessi dagli aspetti meramente strutturali, a quelli delle caratteristiche delle persone, intese come risorse da inserire, valorizzare e far crescere professionalmente secondo delineati piani di carriera e di formazione.
In grandi realtà la valutazione delle competenze e conseguentemente delle persone può essere effettuata su tutta la popolazione aziendale ma generalmente, ci si sofferma sulle persone che occupano ruoli chiave. In linea generale si può distinguere tra:
L’implementazione di un suddetto approccio di valorizzazione delle risorse umane è impegnativo e pertanto è consigliabile un approccio graduale. Un modello di valutazione del personale nell’azienda AlfaIl caso studio che qui di seguito, andiamo a presentare riguarda l’azienda Alfa, operante nel settore dei servizi: l’obiettivo è quello di porre enfasi sull’implementazione dei processi di valutazione delle performance del personale ai fini della gestione degli incentivi e dei bonus. ![]() Figura 1 Il modello è stato molto semplificato e si sono considerate un numero ridotto di variabili, essendo estrapolazione di un software molto più complesso e modulare. Si è deciso di ricorrere all’utilizzo di excel 2007 per la creazione di un esempio di scheda di Valutazione; Il file è costituito da un foglio dati dove possono essere definiti i vari parametri da utilizzare; nel nostro specifico caso abbiamo concentrato l’attenzione sulla figura professionale del controller. Tuttavia si può poi utilizzare qualunque altra figura professionale scegliendo nella cella “C1” il ruolo desiderato, che consentirà poi di modificare anche la struttura della scheda valutativa di riepilogo. In linea generale il Controller deve essere trasversale sulle diverse funzioni aziendali, al fine di consentire un efficace e completo controllo delle diverse attività eseguite nelle diverse divisioni. Non esiste profilo assoluto del Controller: le funzioni possono variare da azienda ad azienda. Il Controller è preposto ad un’attività di costante monitoraggio dei risultati raggiunti rispetto a quelli previsti a d’inizio anno nel budget di esercizio. Il lavoro del controller si sintetizza nel periodico reporting, documento che riassume l’andamento dell’azienda e che deve servire alla Direzione per individuare le migliori strategie da perseguire per migliorare i risultati o per intervenire in caso di errori o situazioni negative. Nella nostra azienda Alfa, il controller ricopre il ruolo di supportare il management a interpretare e valutare i risultati aziendali a vari livelli e le sue attività possono essere schematizzate come riportato qui di seguito: ![]() Figura 2: Mappatura delle attività svolte dal Controller nell’azienda Alfa
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