In questo articolo lavoreremo con le date. In particolare, impareremo a controllare che non si scrivano date che cadono di sabato o di domenica, a calcolare una data che ricorre un determinato numero di mesi dopo quella specificata, ad applicare filtri e formattazioni condizionali alle date.
Tutti gli esercizi svolti in questo articolo sono disponibili sul booksite del libro da cui è tratto, in particolare nei file ContrattiInScadenza_svolto.xlsx e ContrattiInScadenza_svolto.xls. Svolgeremo diverse operazioni sui dati, procedendo un passo alla volta. Per cominciare ci concentreremo sulle date di assunzione, che non devono cadere di sabato o di domenica. Poi inseriremo nella colonna F la durata in mesi dei contratti non a tempo indeterminato. Quindi, dovremo calcolare nella colonna G la data di scadenza dei contratti. Infine, impareremo a scoprire quali sono i contratti in scadenza nel mese corrente e, eventualmente, i contratti scaduti. Per prima cosa, dobbiamo fare in modo che nella colonna E si scrivano date che non cadano di sabato o di domenica. Per farlo ci serviremo della convalida dei dati (il file relativo è disponibile sempre sul booksite del libro, alla voce "Un intervallo dinamico"). ![]() Figura 1: la finestra Convalida dati Dall’elenco a discesa Consenti occorre scegliere Personalizzato, quindi nella casella Formula si deve scrivere la formula che segue: =E(GIORNO.SETTIMANA(E1)<>1; GIORNO.SETTIMANA(E1)<>7) Prima di spiegare il funzionamento di questa formula, dobbiamo ricordare che, quando si imposta una convalida dei dati per un intervallo di celle (l’intera colonna E, in questo caso), la formula va scritta come se si stesse lavorano solo sulla prima cella dell’intervallo (dunque E1). Excel modificherà la formula, aggiornando i riferimenti, per adattarla a tutte le altre celle. Per esempio, la formula proposta prima in E2 sarà modificata così: =E(GIORNO.SETTIMANA(E2)<>1; GIORNO.SETTIMANA(E2)<>7) In E3 diventerà: =E(GIORNO.SETTIMANA(E3)<>1; GIORNO.SETTIMANA(E3)<>7) E così via. GIORNO.SETTIMANA(E1)<>1 e: GIORNO.SETTIMANA(E1)<>7 Se entrambe sono vere, la funzione E restituirà vero e il valore inserito nella cella verrà accettato. Passiamo, dunque, a presentare la funzione GIORNO.SETTIMANA (fa parte della categoria data). Essa richiede come argomento una data e restituisce il giorno della settimana corrispondente. Il giorno viene espresso come un numero da 1 a 7, dove 1 è la domenica e così via. Per la verità alla funzione GIORNO.SETTIMANA può essere passato un secondo argomento, facoltativo, che indica se la settimana comincia dal lunedì o dalla domenica. Questo argomento è un numero. I valori possibili sono:
A noi, quindi, basterà verificare che il giorno della settimana della data inserita sia diverso da 1 e da 7 (che indica il sabato). Per verificare che il risultato di GIORNO. SETTIMANA sia diverso da 1 e 7 ricorriamo all’operatore <> che, appunto, significa diverso da. ![]() Figura 2: il messaggio di errore Questo avviene perché, effettivamente, il valore presente in E1 (INIZIO) non è una data e, quindi, se le applichiamo la funzione che abbiamo impostato per la convalida dei dati, otteniamo un errore. Questo non è un grosso problema (premete tranquillamente il pulsante Sì per proseguire). Infatti, chiudendo la finestra di segnalazione, nel foglio di lavoro non rimane traccia dell’errore. D’altro canto, sarebbe molto scomodo selezionare tutta la colonna a esclusione della sua intestazione. ![]() Figura 3: individuare i dati che nonrispettano il criterio di convalida impostato Premete il pulsante Cerchia dati non validi (quello selezionato nella figura). ![]() Figura 4: il dato inserito viola la convalida dei dati. Excel vi permette di personalizzare questa finestra di avviso e anche di fare in modo che l’utente, una volta avvisato che il dato non è valido, possa scegliere comunque di mantenerlo. Anche se l’utente sceglie di conservare il dato che viola la convalida, esso rimane comunque un dato “sbagliato”, ed eventualmente viene evidenziato con i cerchi di cui abbiamo parlato prima. Per fare entrambe le cose (o anche una sola delle due) riselezionate la colonna E e riaprite la finestra Convalida dati (Figura 1). Portatevi alla scheda Messaggio di errore (Figura 5). ![]() Figura 5: la scheda Messaggio di errore della finestra Convalida dati. Nell’area destra della finestra potete digitare un messaggio di errore personalizzato e anche definire il titolo della finestra che lo mostra. ![]() Figura 6: la nuova finestra di errore. TAG:
L’autore Alessandra Salvaggio è titolare di uno studio di consulenza informatica che si occupa di pubblicazioni, formazione e web authoring. Da anni tiene corsi di informatica presso centri di formazione professionale, scuole e aziende. Collabora con riviste di informatica e grafica. Per Edizioni FAG è autrice di manuali di scrittura, formulari e varie guide su MS Office, macro e VBA.
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