Ogni azienda ha la necessità di sviluppare un sistema interno per il controllo dei costi, che permetta di scomporre il risultato finale di bilancio. Scopri come realizzare un modello per il controllo dei costi nelle Pmi con Excel.
In ogni organizzazione aziendale vi è la necessità di verificare i risultati aziendali e di risalire alle cause che li determinano in modo tale da poter intervenire nel caso in cui se ne presenti la necessità. Per questo motivo ogni azienda ha la necessità di sviluppare un sistema interno per il controllo dei costi che permetta all'imprenditore di scomporre il risultato finale di bilancio in modo da comprendere il ruolo che hanno avuto le aree, i prodotti, le voci di costo ecc... Le aziende di piccole dimensioni hanno meno risorse e mezzi da dedicare ad un attività di controllo di gestione. Ciò non deve impedire alle Pmi di dotarsi di sistemi e procedure che consentano di monitorare e determinare la direzione e le cause dei risultati aziendali. In questo caso il modello di controllo che deve essere adottato deve avere le caratteristiche di agilità e semplicità per potersi adeguare alla struttura delle aziende di minori dimensioni.
La realizzazione di un modello per il controllo dei costi nelle piccole imprese deve partire da un richiamo dei concetti delle tre tipologie fondamentali di costo che caratterizzano le performance aziendali:
•
costi diretti (direttamente legati alla produzione di un bene);
•
costi indiretti;
1.
costi fissi speciali (costi sostenuti dall'azienda ma che sono legati a qualche specifica area produttiva o prodotto)
2.
costi fissi comuni (costi sostenuti per la gestione globale dell'azienda.
I costi diretti sono i costi direttamente sostenuti per produrre un determinato bene, tale categoria si compone dei costi delle materie, dai costi della manodopera e da eventuali altri costi speciali sostenuti per la produzione del bene per tale ragione sono costi variabili in quanto variano in ragione del volume di attività (ex. lavorazioni esterne). I costi fissi speciali rappresentano oneri che non rientrano nei costi diretti ma per i quali è possibile stabilire un legame preciso con un determinato prodotto od attività (ex. Amm.to di specifici impianti che realizzano un solo prodotto, l'addetto alla qualità di un solo prodotto ecc...). I costi fissi comuni non hanno invece legami diretti ed evidenti con la produzione (ex. costi amministrativi). In base a queste tre tipologie di costi l'impresa in realtà può determinare il livello di dettaglio e l'impegno che vuole profondere nella realizzazione di un sistema di controllo.
Tale sistema può fermarsi al livello di dettaglio prescelto:
•
primo livello di dettaglio: tiene conto dei solo costi diretti (direct costing):
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secondo livello di dettaglio (direct costing evoluto): tiene conto dei costi diretti e di quelli fissi speciali;
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terzo livello di dettaglio: comprende tutte e tre le categorie di costo (full costing).
Articolo di: Angelo Saitta - fiscalista e consulente del lavoro (www.b2corporate.com)
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