Trenta secondi per una pagina Web

Pubblicato: 22 novembre 2005

È questo il tempo medio che un navigatore Internet italiano passa su una pagina Web. Il pubblico ha un'attenzione molto limitata per i contenuti online? Forse no, ma è sicuramente molto critico.

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I dati audiweb pubblicati mensilmente sull’andamento del traffico Internet italiano registrano un generale aumento del numero di navigatori (+8,2%) e del numero di pagine viste a persona (+47%) nel corso degli ultimi dodici mesi. Contemporaneamente è cambiato il profilo demografico del navigatore Internet, con un incremento di un punto percentuale del pubblico minorenne e di oltre 5% per le donne. Ma che cosa fa il navigatore medio?

Il tempo medio passato su una pagina è di circa 27 secondi. 27 secondi in cui il navigatore legge la pagina, decide se i contenuti sono interessanti e infine fa clic su un altro link o chiude direttamente il sito. In questo tempo limitato si riescono a leggere sì è no 100 parole, 750 caratteri, meno di dieci righe in un browser con una risoluzione media. Rispetto a un anno fa questo tempo si è ridotto di un paio di secondi. Quindi è vero che il traffico Internet sta aumentando (in termini di utenti e pagine) ma sta acquisendo apparentemente un carattere di superficialità maggiore. Oppure di maggiore selettività.

Si tratta di un pubblico sempre più esigente che ha la padronanza completa del medium: il contenuto deve essere interessante a un primo sguardo, altrimenti viene bocciato senza appello nella velocità dello zapping Web. Infatti il tempo medio è calcolato sui dati complessivi di ogni sito Internet dove molte pagine hanno una durata di pochissimi secondi, evidentemente perché ritenute non interessanti. È una buona notizia. Un pubblico critico, in grado di scegliere, rappresenta un interlocutore importante (anche se meno facile del pubblico passivo di altri media) per chi fa comunicazione.

Ecco perché un nuovo Web, in cui i contenuti siano centrali, è da tempo il progetto di chi la rete l’ha pensata e costruita. La qualità delle informazioni e la facilità di accesso diventano la chiave per la competitività online: stabilito che il pubblico di Internet è un target estremamente interessante (per profilo sociale, cultura, capacità di spesa) l’obiettivo deve necessariamente essere uno spostamento di investimenti dai vecchi ai nuovi media. Non solo guerra di motori di ricerca, quindi, ma un lavoro editoriale che deve essere sempre più attento alla qualità e alla rilevanza dei contenuti.


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Alberto Mari

Alberto Mari
Small Business Portal Manager
Microsoft Italia


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