Blog fa bene all'azienda

Pubblicato: 28 marzo 2006

Tutte le piccole imprese dovrebbero aprirne uno, ma senza per forza chiamarlo blog. Un mezzo di comunicazione economico ed efficiente per la maggior parte delle esigenze aziendali.

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Una volta era l’html. Il linguaggio del Web, prerogativa esclusiva di una ristretta cerchia di specialisti, impediva l’accesso da parte del volgo alla comunicazione online. Comunicazione mediata dagli esperti, quindi, con maggiore difficoltà da parte delle piccole aziende a mantenere aggiornato il proprio sito. La vera Internet democratica, invece, è quella dove non solo il mezzo di comunicazione è alla portata di tutti, ma anche e soprattutto le istruzioni per usarlo. Ecco perché il blog fa bene.

Parliamo di blog astraendo dagli aspetti che l’hanno connotato nella sua nascita: non tanto un diario personale o un sito di comunicazione controcorrente, non ufficiale e indipendente. Parliamo di blog semplicemente come mezzo di comunicazione. In questo senso si tratta di un sito dotato di un sistema molto semplice per la gestione dei contenuti (CMS, Content Management System). Un sito dove scrivere, aggiornare, contribuire non richiede alcuna competenza tecnica. La rivoluzione del blog sta proprio in questo: separare contenuto e contenitore. Come le informazioni vengono memorizzate sul server e mostrate ai visitatori è un dettaglio tecnico che riguarda gli sviluppatori della piattaforma. Quello che le pagine contengono, i testi e le immagini, i titoli e i link, è invece affare dei content manager.

I blog hanno messo alla portata di tutti la potenza delle piattaforme di content management, che fino ad alcuni anni fa erano disponibili solo a grandi aziende per via dei loro costi elevati. Portando così a compimento una rivoluzione nella scrittura online pari a quella che Word ha portato nella elaborazione testi (qualcuno si ricorda ancora dei codici di WordStar!). Insomma, la comunicazione online viene disintermediata dai webmaster e data in mano direttamente ai comunicatori. Ecco perché le piccole aziende dovrebbero aprire un blog. Non tanto un diario ma un canale di contatto con l’esterno che sfrutta l’immediatezza del medium e supera la staticità di siti html troppo spesso obsoleti.

Parlare ai clienti, annunciare i nuovi prodotti, segnalare eventi, realizzare una semplice press room online. Un sistema CMS permette di fare tutto questo in modo molto semplice. E non c’è bisogno di chiamarlo per forza blog: il sito stesso dell’azienda sfrutta i meccanismi di pubblicazione tipici delle piattaforme online più diffuse, gli eventuali plug-in, persino la grafica potrebbe essere quella standard. Il design del sito ne guadagnerebbe, sfruttando il lavoro fatto da sviluppatori esperti per creare pagine accessibili, una navigazione coerente e una grafica pulita.

Dal punto di vista dei webmaster, inoltre, liberarsi delle richieste di modifiche e integrazioni di tutto il team marketing dell’azienda non può che fare piacere: mantenere il controllo della comunicazione online con il rischio di diventarne il collo di bottiglia non paga. Meglio invece concentrarsi sull’innovazione, sulle piattaforme e sulle soluzioni di internet marketing (per esempio la gestione di una newsletter), lasciando che i comunicatori facciano il loro mestiere: scrivere.


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Alberto Mari

Alberto Mari
Small Business Portal Manager
Microsoft Italia


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