È solo questione di entusiasmo, verrebbe da dire. Certo, metà del lunedì mattina se ne va a ricordare i 120 minuti che ci hanno fatto entrare nella storia, le scorrazzate in città attaccati al clacson per buona parte della notte, le bandiere appese a tutte le finestre. Ma l’entusiasmo è contagioso e si trasferisce al lavoro. L’Italia di Lippi ci ha dato una lezione di team building: il successo nel lavoro è figlio della stessa strategia di gioco e oggi è uno di quei giorni in cui tutto sembra possibile. Condurre una trattativa commerciale oggi è quasi una festa: accomunati dall’entusiasmo, clienti e fornitori giocano nella stessa squadra e, per un giorno, la competizione è messa da parte. Così come discutere di progetti, budget, piani di crescita: occorre solo fare attenzione a non lasciarsi troppo trasportare dall’entusiamo, perché è facile promettere grandi cose quando sei al centro del mondo. Tuttavia vedere che cosa può fare il team building e la motivazione è importante e permette di rimettere in modo relazioni arrugginite, scrivere mail a partner che non si sentivano da un po’, rinfrescare contatti e amicizie nell’ambiente lavorativo. E per chi lavora in un ambiente internazionale, la soddisfazione è ancora più grande: ricevere le email di congratulazioni dai colleghi olandesi, spagnoli, americani è il modo migliore per iniziare la giornata. Ed è il momento migliore anche per rivendicare l’importanza dei piani italiani, quando l’orgoglio nazionale è ancora forte e possiamo approfittare della (minima) soggezione di cui i nostri colleghi d’oltre frontiera risentono.
Grazie, azzurri, per il grande gioco di squadra.
 | Alberto Mari
Small Business Portal Manager
Microsoft Italia |
| |