La parola d'ordine è: agevolazioni

Dai sostegni alle imprese femminili a quelli al turismo, ecco gli strumenti anti-crisi

Agevolazioni per consolidare debiti a breve, per nuovi investimenti, per sostenere imprese femminili e giovanili, servizi per il commercio, aiuti alle imprese turistiche, strumenti per finanziare le pmi che vantano crediti verso la p.a.. Ma anche incentivi per l'uso di fonti energetiche, strumenti per il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese e sostegno ai lavoratori espulsi dal mondo del lavoro.

Sono le principali misure anticrisi varate dalle singole amministrazioni regionali nell'ambito della Finanziaria 2009. In verità, non tutte le regioni si sono attivate in maniera uniforme: alcune hanno voluto sostenere l'economia locale con particolari strumenti finanziari, altre con la messa a disposizione di maggiori servizi a supporto di particolari comparti, altre ancora puntando su giovani e ambiente. Fra le regioni più attive, la Lombardia, in accordo con le organizzazioni e le categorie presenti nel Patto per lo sviluppo, ha varato un insieme di misure finalizzate a mobilitare 3 miliardi di euro per il credito alle imprese, soprattutto quelle piccole e medie, cui si somma 1 miliardo di finanziamenti diretti.

Tabella 1

I principali assi di intervento riguardano: rafforzamento del sistema delle garanzie, agevolazione agli investimenti (soprattutto su innovazione e internazionalizzazione), servizi per il commercio, sostegno a imprese turistiche, strumenti per aiutare le Pmi che vantano crediti verso le Pubbliche amministrazioni e misure di accompagnamento.

Anche la provincia di Trento ha predisposto iniziative per fronteggiare l'emergenza finanziaria e il rapido peggioramento della congiuntura, come alcuni strumenti per accrescere la liquidità del sistema economico provinciale. La leva per sostenere la liquidità è stata individuata soprattutto nella messa a disposizione del settore pubblico di un volume straordinario di risorse di circa 240 milioni di euro per accelerare i pagamenti da parte degli enti pubblici in favore delle imprese.

La finanziaria della Basilicata ha invece previsto la possibilità, attraverso una procedura semplificata (dia), di installare impianti fotovoltaici non integrati fino a 500 mw (1000 kw in aree industriali) e minieolici fino a 1 mw, nel quadro di una puntuale disciplina di salvaguardia delle aree protette o di pregio. L'impegno profuso dalla regione Veneto ha riguardato il maggiore sostegno alle imprese femminili e giovanili, ma anche le agevolazioni finanziare alle pmi, comprese quelle del settore agricolo.

La Toscana ha costituito due nuovi fondi di garanzia per pmi che serviranno a coprire i finanziamenti delle banche per almeno 480 milioni nel giro dei prossimi due mesi. Possono chiedere i soldi le imprese di tutti i settori. I fondi serviranno a rifinanziare e consolidare il debito a medio termine delle imprese e a finanziare nuovi investimenti. I fondi copriranno fino all'80% del finanziamento bancario (il massimo consentito dalla legge).


Autore: Bruno Pagamici
Fonte: ItaliaOggi Sette – 12 gennaio 2009

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