I contributi alla ricerca sono estesi alla realizzazione di prototipi idonei a fini commerciali, viene abbandonata la possibilità di finanziare i progetti di sviluppo precompetitivo che vengono soppiantati da quelli per lo sviluppo sperimentale, aumentano le percentuali di contributo a fondo perduto che possono arrivare fino al 40%, dopo essere scese nell'ultimo bando sul fit al 10%. Sono queste le differenze più evidenti introdotte con decreto del ministero dello sviluppo economico (Mse) del 10 luglio 2008, in corso di pubblicazione rispetto al decreto del gennaio 2001.
In questa paginaQuale tipo di ricerca è finanziabile oggiSono finanziabili programmi di attività di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività di ricerca industriale non preponderanti. Finanziando lo sviluppo sperimentale intende spingere le imprese a impegnarsi in progetti che siano volti a concretizzare i risultati della ricerca industriale mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi, nonché di prototipi, finalizzate a nuovi prodotti e processi produttivi. I progetti dovranno comportare sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti. Il decreto specifica che rientrano nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare solo ai fini di dimostrazione e di convalida. Lo stesso vale nel caso di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e commerciali. Il ministero specifica che l'eventuale ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a fini commerciali comporta la deduzione dei redditi ricavati dai costi ammissibili. Non rientrano nella ricerca sperimentale le modifiche di routine anche nel caso che producano miglioramenti dei prodotti o servizi. I NUOVI CONTRIBUTI:
FINANZIAMENTO AGEVOLATO:
Cosa era finanziabile con la normativa precedenteErano finanziabili progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo. Quanto finanziabile con la ricerca industriale non ha subito cambiamenti. Agevolando lo sviluppo precompetitivo intendeva invece sostenere la concretizzazione dei risultati della ricerca industriale mediante le fasi di progettazione e realizzazione di progetti pilota e dimostrativi, nonché di prototipi non commercializzabili, finalizzate a nuovi prodotti, processi o servizi ovvero ad apportare modifiche sostanziali a prodotti, linee di produzione e processi produttivi purché tali interventi comportassero sensibili miglioramenti delle tecnologie esistenti. Essa non comprendeva le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti. Il contributo a fondo perduto fino al 40% spettante con la nuova normativaL'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto del 20% della spesa ammissibile, elevabile al 30% per le medie imprese e al 40% per le piccole imprese e gli organismi di ricerca. I progetti di importo inferiore a 3 milioni di euro potranno inoltre beneficiare di un finanziamento agevolato a carico del fondo rotativo per l'innovazione tecnologica pari al 50% dei costi ammissibili a un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento, con durata massima di otto anni oltre a un preammortamento massimo di quattro anni. I progetti di importo pari o superiore a 3 milioni di euro non potranno invece accedere al fondo rotativo, in quanto accederanno a un contributo in conto interessi pari all'80% del tasso di riferimento su un finanziamento bancario a tasso di mercato di durata e importo pari a quanto previsto per i programmi di spesa inferiori. Le imprese potranno ricevere l'agevolazione nella forma del contributo in conto interessi, del contributo diretto alla spesa o con la formula del finanziamento agevolato. In questo ultimo caso l'erogazione avviene comunque in via anticipata, attualizzando al tasso di riferimento vigente alla data di erogazione del finanziamento. L'erogazione riguarderà il contributo in conto interessi spettante sia per le rate di ammortamento sia per quelle di pre-ammortamento. Il contributo spettante in precedenzaI programmi che prevedevano solo lo svolgimento di attività di sviluppo precompetitivo, era previsto un finanziamento agevolato pari al 60% del costi riconosciuti ammissibili, integrato da un contributo alla spesa pari al valore necessario al raggiungimento del 25% in equivalente sovvenzione lordo. Per i programmi di sviluppo precompetitivo comprendenti anche attività di ricerca industriale, qualora i costi relativi a tale ultima attività fossero per lo meno pari al 10% dei costi ammissibili, al finanziamento agevolato pari al 60% dei costi riconosciuti ammissibili, veniva aggiunto un contributo alla spesa pari al valore necessario al raggiungimento di un contributo del al 50%. La durata massima del finanziamento era pari a dieci anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata in anni interi del programma e, comunque, non superiore a quattro anni. Il tasso agevolato di finanziamento era pari al 20%. L'ultimo bando del fit aveva però riconosciuto il contributo a fondo perduto del 10% da abbinare al finanziamento a tasso agevolato. La revoca stoppa la domandaNon potranno presentare domanda le imprese che hanno subito revoche da parte del ministero, a meno che non siano state le imprese stesse a rinunciare all'agevolazione. Costi ammissibiliL'impresa dovrà evidenziare i costi che pensa di dover sostenere relativamente al progetto. Sono ammissibili quelli relativi a spese del personale coinvolto nel progetto, comprendendo anche i costi relativi a contratti a progetto e quelli dei lavoratori interinali se trattasi di tecnici o ricercatori che vengono adibiti ad attività di ricerca e sviluppo sperimentale. Beneficiari e modalità di presentazionePossono presentare la domanda le imprese che esercitano un'attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi, nonché un'attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria, le imprese agro-industriali, le imprese artigiane e i centri di ricerca. I soggetti devono avere una stabile organizzazione in Italia e possono presentare domanda anche attraverso consorzi e società consortili e possono includere nei progetti anche organismi di ricerca. L'agevolazione potrà essere attuata attraverso bandi a sportelli a graduatoria come nel passato, ma viene introdotta anche la possibilità di ricorrere al sistema della procedura negoziale.
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