Credito al consumo, la nuova direttiva sfida operatori e consumatori

Obblighi informativi maggiori e più dettagliati, analisi del merito creditizio anche con accesso alle banche dati. E per i consumatori il diritto di recesso incondizionato entro due settimane e la possibilità di rimborsare in anticipo il debito con penali ridotte. Sono le principali novità della direttiva Ue di prossima adozione anche in Italia.

Novità della nuova direttiva UE

Il Consiglio Europeo ha approvato la nuova direttiva comunitaria relativa ai contratti di credito ai consumatori (Ccd - Consumer Credit Directive), che abroga la precedente direttiva che risaliva ormai al 1987.

Obbligo di analisi del merito creditizio

Prima della conclusione del contratto, la nuova direttiva impone al lender l'obbligo di valutare il merito creditizio del consumatore, sulla base di informazioni adeguate, fornite dal consumatore e, se necessario, ottenute attraverso la consultazione di banche dati pertinenti.

A questo punto, il consumatore, dopo essere stato ben informato, valutato e consigliato, e avendo deciso di concludere il contratto, grazie alla nuova direttiva ha la possibilità di recedere dallo stesso, entro 14 giorni dalla sottoscrizione, senza dare alcuna motivazione.

A cura di Piero Crivellaro - Crif S.p.a.
Fonte: Finanziamenti & credito - Novecento media, n. 8-9, 25 Settembre 2008

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